martedì 30 giugno 2009

Stasera va così

Diciamo che sono stata brava, che ho resistito fin troppo. Diciamo che ho tenuto quanto ho potuto... solo che poi scivolo, inevitabilmente. E' così che faccio, è così che funziono. E allora torno qui... a dire che la giornata è andata bene, ho studiato parecchio ma senza strafare, tra pochi giorni ho l'esame, e domani sera ci sarà una bella festa con amici... ma questo non è che mi basti molto.
Vuoi sempre quello che non c'è, piccola Spooky, disse allora un vecchio quadernino in cui, quando ero più piccola e più libera, scrivevo i miei pensieri. Autocitazione. Sono in vena.

Dovrei scrivere. Almeno per sfogarmi un pò. Eppure... eppure niente, non ne ho voglia, è questa la verità. Avrei solo voglia di stendermi sul letto, e sentire due braccia avvolgermi, coccolarmi, proteggermi. Mi trovo a pensare, e la cosa mi stupisce -ma non più di tanto, in fondo-, che le mani che vorrei sfiorassero la mia pelle non siano quelle di Edoardo. Finalmente almeno di questo mi sono liberata. Dell'idea malsana e stupida di potergli interessare. No, sono altre le braccia in cui vorrei rannicchiarmi... quelle di un amico, di un confidente, che non mi facciano male, che non mi illudano di qualcosa che non esiste, che mi difendano da me, prima che dagli altri.

Ma la stanza è vuota, ed io non posso far altro che riempirla, come al solito, delle mie illusioni bambine, e della mia voglia di non essere me.
In questi giorni mi sono sforzata, con un certo successo devo dire, a pensare positivo, e riservare i miei malumori solo alle notti, nelle quali dormo poco ed assecondo il mio mal di stomaco, facendo finta di essere d'aiuto, perchè è questo che fa l'amico verde (Angel, #5x17, e lo so che non vale visto che ho riascoltato la puntata per poter scrivere la citazione, ma era da troppo tempo che non lo facevo, e mi sono mancata un pò).
E' che stasera non ho voglia neanche di questo. Vorrei solo... non so, immagino, come sempre da che sono nata, in un impulso vitale ed egoista tipico della mia personalità schizofrenica, contare.
Smettere di essere, anche solo per qualche ora, la nota non entità di Laurieana memoria.

Pazienza.
C'è chi è destinato all'invisibilità, anche quando non lo è. Posso essere la regina delle feste... posso esser Xander, posso essere Peacy, posso essere Lorne, ma in fondo, in fondo in fondo, sono il Jolly di Renato: che esiste solo in quanto relazione, e di per sè, non è niente.
Stasera va così.
A domani, gente, quando il sole splenderà afoso, ed il vittimismo sarà ricacciato nei miei sogni notturni... sogni da cui mi sveglio, ogni volta.
Spooky


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