lunedì 31 agosto 2009

La colonna sonora degli ultimi dieci giorni...

I am what I am








I am what I am
I am my own special creation.
So come take a look,
Give me the hook or the ovation.
It's my world that I want to take a little pride in,
My world, and it's not a place I have to hide in.
Life's not worth a damn,
'Til you can say, "Hey world, I am what I am."
I am what I am,
I don't want praise, I don't want pity.
I bang my own drum,
Some think it's noise, I think it's pretty.
And so what, if I love each feather and each spangle,
Why not try to see things from a diff'rent angle?

Your life is a sham 'til you can shout out loud
I am what I am!
I am what I am
And what I am needs no excuses.
I deal my own deck
Sometimes the ace, sometimes the deuces.
There's one life, and there's no return and no deposit;
One life, so it's time to open up your closet.
Life's not worth a damn 'til you can say,
"Hey world, I am what I am!"

Mi sento solo un pò sballottata, in questi giorni. Ma passa. Passa sempre.
Spooky

domenica 30 agosto 2009

Sa, sa, prova

Post andato a male, prova tecnica d'uso.
So sorry son, some other time :P

Spooky

Victory! Maybe...

GRAZIE a Ric, ora il mio blog è tornatato perfetto, senza sottolineature strane... my fault, so sorry everybody.
Quello che ora non va, e non capisco perchè, è l'aggiornamento del blog... devo aprirlo da Explorer per aggiornarlo, che Mozilla non mi carica la pagina. MAH!


Comunque, ciance tecniche a parte... sono tornata da un paio d'ore, la valigia aspetta che io prenda coraggio e la disfi, sto caricando le foto della vaczna di facebook, ed ho cancellato tutte le mail di notifica che mi sono arrivate, aggiornandomi un pò ovunque.
Dovrei scrivere un post lungo, raccontarvi un pò della vacanza rilassante e dei chili presi, delle giornate in piscina e dei pensieri, sempre più insistenti, con cui devo fare i conti, delle cose da sistemare e dei progetti per il futuro... ma non ho proprio voglia adesso.


Vado in cucina, mangio un frutto e poi se ne riparlerà.
Comunque, non vedo l'ora di tornare a casa. Devo far ordine nei miei pensieri... e non posso farlo certo da qui. Devo tornare a Verona. E fare un bel discorso a Spooky, perchè è ora che cresca. Ah, e ricordatemi di dire a Valeria che il tempo dell'attesa e del compianto è finito.


Spooky


 

sabato 22 agosto 2009

Once again...

Once again I'm a little depressed by the tired old face that I see... Once again it is time to be someone, who's anyone other than me.

Ultima sera. Mi sembra ieri di essere entrata in questa stanza... ed ora la abbandono. Un'altra partenza, un altro salto nel vuoto. O meglio, un ritorno, perchè prima o poi bisogna fare i conti con le cose lasciate in sospeso, ed è arrivato il mio turno.
Mi sento carica di energie, da un lato, coraggiosa, pronta ad affrontare me stessa. Dall'altro, al solito, mi sento me: spaventata, tremante, malinconica, capace solo di vedere quello che non va.

Non so chi avrà la meglio. E' un periodo strano della mia vita... o forse mi sto solo lasciando trascinare. Sta di fatto che mi sembra che in questo anno io debba decidere tutto, ogni cosa, e che poi sarà troppo tardi per tornare indietro. Oggi, mentre camminavo a passi svelti per seminare la tristezza di lasciare questa splendida città a cui ho regalato l'anima, ho pensato alla domanda fondamentale degli ultimi mesi: Verona o Roma? O meglio, prima di questa scelta, ce n'è una, più grande, più difficile, problematica... lavoro, o dottorato? E questa è una domanda a priori, visto che comporta un piccolo "problema" di fondo: non voglio fare il dottorato in Italia. Voglio farlo all'estero.
Voglio farlo qui.
E so che non devo decidere oggi, eppure mi sembra che sia così... questo mese è passato troppo, troppo in fretta, e mi rendo conto che ogni mese supera il precedente con una velocità impressionante, ed io resto indietro, indietro... quanto indietro sono rimasta, nella mia vita? Quanto sto cercando, invano, di recuperare? Quanto riuscirò a fare, prima che mi venga presentato il conto? Prima che mi si dica "da ora in poi ogni giorno seguirà uguale a sè stesso il precedente, fino alla vecchiaia"?.
Non lo so. Stasera mi sento così. Mi sento piccola. Mi sento una bambina che non vuole crescere. Mi sento Peter Pan, che vuole restare per sempre nell'isola che non c'è.

I punti fissi sono pochi, e sono sparsi: le persone più care che ho a Roma, una puntatina a Bari, e poi la mia libertà solitaria di Verona, e questo posto, ovviamente, questa Londra caotica e piena in cui sembra che io mi trovi meglio che in qualsiasi altro posto al mondo, nonstante il traffico, le persone, l'inquinamento... Nonostante l'assoluta diversità da tutto ciò che conosco e che mi è familiare, e forse proprio per questo: da domani sarò di nuovo... cosa? chi?...

Mi fermo qui, vado a leggere.
E' solo che non voglio tornare a casa, niente di più. E' solo che le vacanze finiscono. Ma tranquilli, sto bene. Ed è stata l'esperienza più bella della mia vita. La cosa dolorosa è che, per renderla perfetta, ci sono volute le Weasley. C'èun modo per stare vicino a tutte le persone che amo, senza sentirmi necessariamente fuori posto?...

SpookySindromeCostaCrociereQuasiON

venerdì 21 agosto 2009

Prove tecniche di trasmissione

Scrivo solo per rimarcare la funzione fatica del linguaggio.
Io vedo tutto il mio bel blog sottolineato, tranne l'ultimo intervento. Voi?!

Augh,
Spooky

giovedì 20 agosto 2009

Folles

Albin:
Here at "LA CAGE" we live life - how should I put it? On an angle!
[...]
Not to worry. You'll soon get your bearings. Just take a deep breath,
a sip of champagne and open your eyes. What do you see?

It's rather gaudy but it's also rather grand.
And while the waiter pads your check he'll kiss your hand.
The clever gigolos romance the wealthy matrons
At La Cage Aux Folles.
It's slightly forties, and a little bit "New Wave".
You may be dancing with a girl who needs a shave.
Where both the riffraff and the royalty are patrons
At La Cage Aux Folles.

La Cage Aux Folles,
The Maitre d' is dashing,
Cage Aux Folles,
The hat check girl is flashing,
We import the drinks that you buy,
So the Perrier is Canada Dry.

Eccentric couples always punctuate the scene.
A pair of eunuchs and a nun with a marine.
To feel alive you get a limousine to drive you
To La Cage Aux Folles.

Jaquelique:
It's bad and beautiful,
It's bawdy and bizarre.
Albin:
I know a Duchess who got pregnant at the bar.
Albin and Angelique:
Just who is who and What is What
Is quite a question at
Jaqueline:
La Cage Aux Folles.
Albin and Jaqueline:
Go for the mystery, the magic and the mood.
Jaqueline:
Avoid the hustlers,
Albin:
And the men's room,
A Men:
And the food.
Albin:
For you get glamour and romance
Jaqueline:
and indigestion
At La Cage Aux Folles.

La Cage Aux Folles, a Sait Tropez tradition,
Cage Aux Folles
You'll lose each inhibition,
Albin:
All week long we're wondering who
Left a green Givenchy gown in the loo.
All:
You go alone to have the evening of your life.
Albin:
You meet your mistress
And your boy-friend and your wife.
All:
It's a bonanza, it's a mad extravaganza,
At La Cage Aux Folles.

[...]

Albin:
You'll be so dazzled by the ambience you're in.
You'll never notice that there's water in the gin.
Come for a drink and you may wanna spend the Winter
At La Cage Aux Folles.

La Cage Aux Folles, a Saint Tropez tradition,
Cage Aux Folles
You'll lose each inhibition,
We indulge each change in your mood.
Come and sip your Dubonnet in the nude.

[...]

Spooky


domenica 16 agosto 2009

domenica 9 agosto 2009

Second week: half holiday gone

Com'è possibile che i giorni mi scivolino via di mano con tanta velocità?! Mi sembra di non fare niente, di non riuscire a visitare nulla, di non avere mai abbastanza tempo, di essere appena arrivata... ma sono giunta alla metà della mia vacanza... META'!! Ma se ancora devo ambientarmi!
FERMATE IL TEMPO!!

Comunque, a parte i miei sfoghi in solitaria... questa seconda settimana è stata interessante e proficua: ho visto praticamente tutti i musei ed i palazzi selezionati come "imperdibili" dalle guide (tanto per non fare quella che va a Londra, e non va neanche a Buckingam Palace), alcune sterline mi sono sembrate ben spese, altre meno...
Menzione d'onore, ovviamente, va sempre al Museo di Storia Naturale, che avevo però già visitato in dicembre (grazie Weasley, c'era talmente tanta confusione qualche giorno fa che sono scappata in un paio d'ore: non si riusciva quasi a camminare!), ma anche a Westiminster Abbey, che ho trovato splendida, al Museo di Sherlock Holmes, ai ritratti degli impressionisti alla National Gallery, ed al ritratto di RIccardo III alla Portrait National Gallery. Pollice verso per il British Museum, che ho trovato dispersivo, caotico, senza aria condizionata in molte sale (e con la folla presente, respirare è stata un'impresa non da poco) e nelle altre così alta da distruggere qualsiasi sistema immunitario... in più è necessaria una mappa per decifrare la mappa del museo: sicuramente è un luogo pieno di storia e di oggetti interessanti, ma ho faticato un'ora ed un pò prima di trovare, per caso, la Stele di Rosetta, e la cosa migliore del British per me è stato il parchetto all'esterno, curato e bagnato da un tiepido sole che scaldava il cuore.

Ho anche colto l'occasione per fare amicizia: quando si trovano degli italiani del sud del Po tutto diventa molto semplice... mi sono divertita, e per quanto ogni volta che mi ritrovi in compagnia necessariamente mi tornino in mente altre amicizie, altri rapporti, e diverse questioni in sospeso che dovrebbero essere chiuse e che non lo sono affatto... si passano delle belle giornate.
Ieri m'è presa un pò di malinconia, certo, ed oggi, quando ho ascoltato un soprano (sono quasi certa che fosse un soprano, troppo piccolo per essere contralto) sulle rive del Tamigi, non ho potuto far altro che stringere i denti e trovare la forza per non piangere... ma penso sia normale anche questo. L'unica cosa che mi ha spaventato, mentre sedevo sul prato ascoltando i battiti del mio cuore, è l'aver capito che non basteranno altre tre settimane per dissolvere la massa informe che ha proliferato dentro il mio sterno, ed alla quale non ho pensato molto nelle ultime tre settimane solo perchè ho avuto parecchie distrazioni: ma i panni sporchi non si lavano da soli, se esci di casa per fare altro, restano lì, ed aspettano.
Ecco, il mio cuore sta solo aspettando. Posso passare i giorni che mi restano, a Londra ed in vacanza, libera, serena, e spensierata: ma prima o poi si torna a casa, e mi toccherà lavarla, quella pila di panni. Che io lo voglia o meno.
Non fa niente. Finchè posso godermi l'estate, e sorridere anche della malinconia, cerchiamo di non pensarci.

Ultima cosa, prima di andare. Anzi, un paio. Ho visto il mio primo musical, Wicked, e non vi sto neanche a raccontare cos'è, perchè non ho parole per descriverlo. E se non bastasse la musica a farmi innamorare di questa città, ci sono i parchi: queste magnifiche pozzanghere verdi in pieno centro cittadino, che si estendono fin dove l'occhio può arrivare, e ti illudono con il loro silenzio, i loro tempi dilatati, l'assenza di frenesia e l'aria familiare... e riscopri mamme con i bambini che scorrazzano senza paure, innamorati distesi sull'erba ad accarezzarsi i capelli e promettersi cose che non si dovrebbero mai promettere, studenti in pausa, anziane coppie, libri aperti... e riscopri la gioia di accorgerti di tutto questo, di tutto un mondo che esiste ma che non hai mai il tempo di vedere.
Quando entro ad Hyde Park, io vedo questo. E ieri, nonostante non fosse affatto necessario, mi sono innamorata, ancora una volta, di Londra.

Spooky

sabato 8 agosto 2009

Un pò di malinconia...

A little fall of rain

Eponine
Don't you fret, M'sieur Marius
I don't feel any pain
A little fall of rain
Can hardly hurt me now
You're here, that's all I need to know
And you will keep me safe
And you will keep me close
And rain will make the flowers grow.

Marius
But you will live, 'Ponine - dear God above...
If I could close your wounds with words of love...

Eponine
Just hold me now, and let it be.
Shelter me, comfort me...

Marius

You would live
A hundred years
If I could show you how
I won't desert you now...

Eponine

The rain can't hurt me now
This rain will wash away what's past
And you will keep me safe
And you will keep me close
I'll sleep in your embrace at last

The rain that brings you here
Is Heaven-blessed!
The skies begin to clear
And I'm at rest
A breath away from where you are
I've come home from so far

Togheter
So don't you fret, M'sieur Marius
I don't feel any pain
A little fall of rain
Can hardly hurt me now
Hush-a-bye, dear Eponine
You won't feel any pain
A little fall of rain
Can hardly hurt you now
I'm here
That's all I need to know
And you will keep me safe
And you will keep me close
And rain
Will make the flowers... I will stay with you
Till you are sleeping
And rain
Will make the flowers...
Grow.

Eponine

The rain can't hurt me now
This rain will wash away what's past
And you will keep me safe
And you will keep me close
I'll sleep in your embrace at last
The rain that brings you here
Is Heaven-blessed!
The skies begin to clear
And I'm at rest
A breath away from where you are
I've come home from so far

Togheter

So don't you fret, M'sieur Marius Hush-a-bye, dear Eponine
I don't feel any pain You won't feel any pain
A little fall of rain A little fall of rain
Can hardly hurt me now Can hardly hurt you now
I'm here
That's all I need to know
And you will keep me safe I will stay with you
And you will keep me close Till you are sleeping
And rain And rain
Will make the flowers... Will make the flowers...
Grow.


Spooky, little 'ponine