lunedì 1 febbraio 2010

Back to... the future?!

Ho appena pranotato il mio weekend nella capitale. E già mi sento meglio. Lo so... lo so che non conta. Lo so che quello che sento resterà, che quello che va ed è sempre andato continuerà ad andare, e quello che non va continuare a non andare. E so anche che non state capendo un cavolo del discorso che sto facendo... ma serve a me, quindi ascoltatemi.
Non c'entra niente Roma o Verona. C'entro io. Ora lo so. Comincio a capirlo, piano piano.
La qualità della nostra vita dipende dalla qualità dei nostri pensieri
.
Ancora ed ancora. Come un mantra, una Verità Assoluta, come il Verbo, come Dio. Perchè altrimenti c'è solo da scoppiare a piangere, piangere e rintanarsi... e quando accade come stasera, quando anche una cosa qualsiasi ti ricorda che sei sbagliata -ancora, ancora ed ancora... e quanto passerà prima che tu la smetta? Quanto passerà prima che tu decida di fartela passare, o inizi ad essere onesta con gli altri? Quanto, piccola maledetta e rabbiosa Spooky?...- e ti ritrovi ancora ad ingoiare, ingoiare... se non pensi in positivo è la volta che esplodi, che scoppi, che urli.
Ed io ho deciso di non urlare più. Basta. Basta, basta, basta. Ho deciso di concentrarmi su cose futili e banali, ho deciso di prendermi una vacanza da me, e di cercare di passare inosservata dall'altra parte, direbbe Gandalf... cercando di non farmi vedere.
E mi trucco perchè la vita mia... non mi riconosca e vada via...

Se andasse via... almeno per un pò...
Quindi Roma. Quindi verso cose che conosco e che mi rassicurano. Verso malattie che ho già curato, o eluso, da cui sono già scappata, e per le quali so a che velocità andare per non farmi prendere.
Casa, in un modo o nell'altro.
Senza questi fantasmi nuovi, senza questa nuova vergogna, senza questa... nuova me ad alitarmi sul collo.
Ma... ma.
This house is not an home
.

Spooky

PS: senza voglia di te. Per un pò. Good God!



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