giovedì 4 febbraio 2010

Non capisco

Non capisco le persone, e me stessa.
Non capisco chi mi dice che mi vuole bene, e poi non fa nulla per dimostrarmelo, a parte chiedere di me quando ha bisogno.
Non capisco cosa diamine passi nel cervello di alcune persone, quando parlano... probabilmente nulla, altrimenti non sparerebbero le cazz@te che sparano.

Non è che io sia arrabbiata... è che a volte vorrei che il contratto sociale del mondo si mettesse in pausa. Giusto per chiarirsi un pò. Dire "ok, non ci stiamo capendo più niente. Smettiamola tutti di giocare, per cinque minuti, e diciamo le cose come stanno". Invece no. Ci arrabbattiamo per continuare a mentire, mistificare, confondere, celare. Ma perchè poi? Cosa mi ha fatto Verona, cosa mi hanno fatto questi anni in più, per rendermi una persona d'omertà e silenzi?...
Perchè è questo il punto. Io mi arrabbio, me la prendo con il mondo, che è falso, cinico, che omette e dissimula... ma nel mucchio devo metterci anche me stessa! Una volta non andava così. Una volta potevo muovermi a testa alta e dire: ok, gli altri saranno pure dei bugiardi, ma io no. Io ce la faccio, a dire quello che penso, io ce la faccio, a non vergognarmi dei miei pensieri... e per coraggio o per vigliaccheria, ho sempre espresso le mie opinioni, immature o senza senso che potessero essere, ridicole a volte, tanto sciocche da espormi all'imbarazzo ed alla vergogna... ma ho detto quello che avevo dentro. Il che, soprattutto quando riguardava la mia persona, i miei sentimenti e le mie emozioni, mi sembrava una conquista. Dire la verità. Esserci. Onestamente.
Ed ora?... Ora mi nascondo dietro ad un dito. Ringrazio chi non mi chiede come sto, perchè non mi piace rinnovare la bugia. Ma una volta detta... già, come funziona? Una volta detta, una falsità si accresce? Ogni volta che la ripetiamo la nostra colpa aumenta? O resta fissa, "vale per uno", indipendentemente da quante volte la ripetiamo?...
Pensavo di non esserne capace. Invece, da novembre io...
In un'occasione mi sono accorta di aver mentito dopo averlo fatto. Ho detto una falsità indicibile, rendendomene conto solo l'attimo successivo. Perchè? Perchè non hai eluso, perchè ti sei invischiata in questo discorso? Perchè ti sei messa nelle condizioni di dover, spudoratamente, mentire?... Mi sono sentita sporca. Mi sono sentita intrisa di catrame e veleno, fin dentro le ossa, sulla pelle, negli occhi e sui pensieri.

Che poi, la gente mente ogni giorno. Ogni singolo momento, ogni istante, ogni minuto ed ora. Ma io ne devo fare un caso di stato, al solito. Confortable, isn't it? Già. Drama queen.
E' che ci sto male, a non dire le cose. Eppure, non riesco più a farlo. Boh, sarà questa, la maturità delle canzoni di Guccini. Non so perchè ho iniziato questo discorso, che oramai è vecchio più di me. Sarà che stasera va così. Sarà che sono un pò stanca, e quando sono stanca abbasso la guardia. Sarà che era una scusa come un'altra per scrivere un post.

Un bacino al popolo,
Spooky



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