giovedì 25 febbraio 2010

Karma, ne?

Ho deciso di prendere Shogun a mio modello di vita, e cercare di non angustiarmi per cose che sono fuori dal mio controllo. Faccio fatica, devo impegnarmici molto, ma non mi sembra uno sfozo del tutto inutile. Ieri ho cercato di mettere la mia gelosia in uno scompartimento mentale e chiuderla lì, cercando di non focalizzarmi sul pizzicore al petto che certe scene innegabilmente hanno provocato, e eludendo domande, questioni, dubbi. E mi sembra che la cosa abbia in parte funzionato. Mi concentro sui ricordi preziosi che voglio portarmi via da qui a quando Roma tornerà ad essere la mia sola casa: uno sguardo dolce, una sensazione sulle labbra, il morbido contatto con la pelle... piccole, piccolissime cose, ma che aiutano a farmi sorridere, nonostante sia giovedì. E poi diciamolo... una persona che non capisce quello che c'è da capire dopo il messaggio di sabato, o non vuole farlo, o assolutamente non è adatto a me. Quindi, scompartimenti. Le Otto Pareti.

Per il resto non è che avrei molto da dire: dovrei studiare, dovrei impegnarmi, dovrei pensare seriamente ai prossimi due mesi come intensi, pieni di buona volontà e di ricerca, oltre che di preparazione per gli esami di giugno... ed invece so già come andrà a finire la cosa. Comunque, non fa niente, il mio karma mi assisterà. Ognuno ha il suo destino, in fondo... ed il mio si scriverà, piano piano. Non ho intenzione di angosciarmi più di quanto non sia strettamente necessario al mio carattere per restare tale.

Mi sono ricordata di dover acquistare dei biglietti... vado.
Organizziamo un altro viaggetto, un'altra Roma... è bello sentirsi intimamente connessi a casa, e tornarci più spesso di quanto non avessi preventivato. Mi fa sentire collegata, ed in quest'anno pensavo che non lo sarei stata, con niente e nessuno. 

Tutto il resto, aspetterà. Scompartimenti.
Spooky



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