martedì 7 settembre 2010

Magari domani la marea porterà di buono. Chi lo sa...


Forse dovrei dire qualcosa. Forse dovrei sedermi qui, rimandare di un'altra mezz'ora il mio andare a letto, e scrivere. Ma sono stanca, e ho gli occhi gonfi di un pianto che non mi ha liberato, ma ha lasciato tutto vibrare dentro, come in una delle campane di Notre Dame.
Oggi è stata solo una giornata storta. Attendo la sorte che mi spetta, o meglio, quella che mi sono scelta, e vado avanti. Mi soffermavo oggi a ripensare alle parole che ho detto dopo la serata dei Promessi in Rai: Vitto è la mia assoluzione. Forse finalmente ho capito come descriverlo. Forse dovrei dirgliela, questa cosa qui. Vitto, ho trovato la definizione. Quello che sei, quello che fai. A me, almeno. Tu mi assolvi. Per questo ti amo, per questo non smetterò di seguirti.
Ma è un discorso lungo, e non sono abbastanza lucida per riuscire a censurare tutto quello che non potrei o non dovrei dire, quindi rimando.

Un bacino.
E adesso so cosa devo fare, devo continuare a respirare… perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa può portare...

Spooky



1 commento:


  1. e perché non incominciare ad assolverti da te, una volta per tutte?

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