venerdì 13 marzo 2009

Idee mattutine

Scrivere sul blog di prima mattina è una cosa insolita, e da un lato affascinante, anche se mi fa pensare alla battuta di Tara "preferisco vedere l'alba perchè mi sono svegliata presto, non perchè sono andata a letto tardi... mi sembra di vederla dall'angolazione sbagliata". Piccola, Tara... mi è spiaciuto quando l'hanno uccisa così, era passata dall'indifferenza all'amore, nella mia mente bambina.
Comunque.

Tra un'oretta si esce e si va a cantare, anche se non è che io abbia molta voglia di fare 4 minuti e 30 di Gaudeamus Igitur... anche perchè, diciamocelo, tutto questo spirito e questa voglia gioiosa di imparare e di studiare non è che ci sia, o almeno non di norma.
Ieri è stata una giornata intensa ed affollata di cattivi pensieri, che mi lasciavano e mi afferravano con tempi blandi ed irregolari. Ho provato a scacciare la tristezza e questa si è fatta più pesante: solo quando ho accettato la situazione della mia temporanea malinconia sono scivolata in un piacevole stato catatonico di noncuranza per le mie emozioni, che mi ha permesso di arrivare in fondo alla giornata, anche se non proprio non il sorriso ai lati della bocca.
Anche perchè, per una serie di motivi che non sto qui a spiegarvi, ho un terribile sospetto, ed è meglio che io non ci pensi più di tanto, altrimenti questa giornata inizierà in modo ancor peggiore di quella passata... e non ne avrei proprio voglia.

Mi rendo conto di sentirmi un'equilibrista sul filo, sempre pronta a cadere. Non so perchè questa sensazione si perpetui ultimamente, ma non fa che solidificarsi ai margini delle mie insicurezze.
Vorrei avere il coraggio di ciò che provo, di ciò che sento, e liberarmi un pò il cuore. Perchè comincio a pensare che sia questo il problema: non importa chi mi piaccia, nè il modo in cui mi piaccia: importa che ho il cuore sclerotizzato in una paranoia cigolante, ed ogni emozione vi rimane invischiata e confusa. Probabilmente, se mi sfogassi, se andassi da... e qui c'è un attimo di vuoto, un lapsus freudiano. Da chi? Di chi sto parlando? Ok, in questo esatto momento sto pensando ad Edoardo, lo so, ma... davvero, di chi dovrei occuparmi? E' questo il punto... non lo so. Magari, e mi muovo su un campo impotetico del tutto improbabile ed ampio, basterebbe che facessi un pò di spazio. Che mi lasciassi andare quel tanto che serve ad ossigenare il cuore, così da avere nuovamente possibilità di manovra.

Gelmo ha invitato me e Giulia ad Andalo. Vedremo. Anche quello vale, come tecnica per respirare di nuovo? E non riesco a pensare a molto altro che ad Edoardo, e vorrei essere in grado di dire a me stessa di controllarmi, di essere presente alle mie scelte, ma non riesco a comandarmi quasi nulla. E' l'esterno
che sceglie per me: affievolisce il pensiero di Chistian, aumenta quello di Edoardo, o viceversa, o magari li elimina entrambi per un pò (lunedì... che bella giornata, che è stata lunedì! Con la mente ad un passo dall'essere sgombra, pulita...), per poi farli tornare, prepotentemente, alla ribalta, magari insieme, nello spazio di due ore.

Ora vado, comincia ad essere tardi.
Io... forse ha ragione Blue. Ho solo bisogno di protezione, di sicurezza, in qualsiasi forma possa presentarsi. Forse ho solo bisogno di qualcuno che si prenda cura di me.

Treni
Continuo ad aspettare
un vento che mi trascini via
o mi lasci in  bilico
sulla corda esasperata dei miei giorni futili.
Continuo ad aspettare il riflesso di uno specchio
il fischio di una stazione
ed il pensiero di tramutarmi
presto
in oro bianco.


Spooky


2 commenti:

  1. E' la tua giornata oggi

    Tu non hai bisogno di nessuno che si prenda cura di te

    Tu ti devi prendere cura di te stessa, ti devi coccolare e ti devi dare della perfetta imbecille quando è il caso.

    Gli altri si prenderenno cura di te quando tu smetterai di cercare qualcuno che lo faccia in modo così affannoso e cervellotico

    E cmq gli "altri" si prendono cura di te anche se non te lo dicono, o si fanno sentire sempre o ti stanno vicino fisicamente perchè loro ti "spiano" ....


    Basta con i baci mi hai stufata


    Maura

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  2. Vedi?

    i tuoi ragionamenti cervellotici mi hanno cancellato il post che ti stavo trasmettendo

    Ricapitolando quindi:

    - non hai bisogno di nessuno che si prenda cura di te - tu devi prenderti cura di te stessa coccolandoti e dandoti dell'imbecille all'occorrenza

    - troverai qualcuno che si prenderà cura di te nel momento in cui tu avrai imparato a farlo per te stessa e non cercherai in mnaiera ossessiva e - nuovamente - cervellotica qualcuno che lo faccia per te


    "Gli altri" ti stanno vicino lo stesso anche se non ti sono vicini fisicamente - ti "spiano" e sanno un pò della tua vita e tu sai che se hai bisogno ci sono sempre


    E anche per stavolta niente baci che come detto prima mi hai stufata


    Maura

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