venerdì 8 ottobre 2010
La paranza
Sì, sono un pò latitante. E' che... ok, ve lo dico. Ho una nuova serie. E la sto già finendo. Quindi, perdonatemi se non passo molto da qui, ma se ho una mezz'ora preferisco dedicarla a ridere un pò. Un altro modo per distrarmi, per staccare la spina, per capirmi ed analizzare le mie fobie.
Non lo so, oggi mi sono svegliata... no, rettifico, ieri mi sono svegliata... nuova. Come due anni fa. Come gennaio di quest'anno.
Tornare a casa non significa necessariamente fare un passo indietro. Posso farne in avanti, di passi. Mi sto informando per entrare a far parte di un coro, ho fatto richiesta per entrare in un corso di doppiaggio. Sto cercando qualche lavoretto saltuario, tanto per rimpinguare il deserto del mio conto in banca, e cerco di guardarmi allo specchio convincendomi di vedere qualcosa che possa piacere agli altri.
Perchè, dopo aver passato anni a cercare di piacere a me, ci ho rinunciato. Ho scoperto che non è questa la cosa importante. Io posso continuare a piangermi addosso, a darmi contro, a dirmi che sono una cattiva persona, e che non merito niente. Ma se riesco ad apparire sincera, simpatica, spontanea e sicura di me, gli altri rifletteranno questa immagine sulla mia persona. E piano piano finirò col credere alla maschera che indosso. Lo spero almeno. E' inutile cercare la mia approvazione, non sono in grado di darmela. Ma posso provare a prendermela dagli altri.
Esclusa mia madre, che ieri mi ha di nuovo chiesto se mi laureo a dicembre. Vi giuro, vi giuro che mi laureerei a marzo solo per darle torto. Solo per farle capire che la vita è la mia, e ne faccio quello che voglio.
-Quante volte devo ripeterti che NON mi laureo a dicembre?! MARZO, mamma, MARZO!
-Eh, lo so, tu me lo hai detto ma... non mi va. Non mi va.
Le staccherei le braccia, quando si comporta così. Stavo anche per dirle che non presentato la domanda di laurea, e che quindi non potrei laurearmi neanche volendo. Non so cosa mi abbia trattenuto. Detesto questo suo modo di fare, sopra ogni cosa. Ma porto pazienza, e cerco di rendere il più indolore possibile il mio soggiorno, che chi ci rimette sono sempre e comunque io.
Sicuramente, in questo... rinnovato atteggiamento, c'è anche un pò di chiarezza in più. Il vedere le cose con un seppur minimo distacco. Non è stato voluto, ma questa settimana mi è servita molto. Ho capito diverse cose. Non è che sia totalmente sicura delle mie scelte, ma sono che sono giuste ed oneste, e devo farmi bastare questa consapevolezza. Ed è inutile che io stia qui ad ipotecarmi il futuro: le cose verranno, un passo dietro l'altro. Devo solo continuare a cammiare. A testa alta, perchè sono in grado di farlo.
Vado a sistemare un pò di cose. Ah, mi sono fatta una maglia sensazionale *__*
Non è venuta esattamente come mi aspettavo, ma penso mi accontenterò. E poi... House è sempre House, no?! Ovvio, che è sempre lui. Anche con i cambiamenti, anche con la piega sunshiner che fa sorridere, anche con tutto ciò che non va. Arranca, ma non demorde. Quindi, non cederò neanch'io.
See ya,
Spooky
venerdì 30 aprile 2010
Fermo immagine
Io che tento di trovare materiale per la tesi.
Io che parlo col prof, che sì, è il mio prof, e che sì, merita rispetto, ma che è pur sempre un essere umano, come me. Devo solo cercare di ricordarmelo, prima di andare del tutto in paranoia.
Io che mi arrabbio per la bontà di alcune persone.
Io che mi arrabbio per la mia disonestà onesta.
Io che mi arrabbio e basta.
Il mio peso che scende :)
Le notti troppo lunghe.
Le lacrime. Tante. Troppe.
Edoardo, ancora.
Jimmy.
Il teatro, Davide.
La mia vita, Truman.
La finzione, Iago.
Una paura incontrollabile e folle, divoratrice di pensieri, che mi blocca il respiro e dilania ogni cosa buona che sono o potrei essere.
Gli amici.
L'abbraccio di Sognante, l'unica cosa che mi sia rimasta, l'unica cosa che conti, almeno un pò.
I pensieri, i miei film.
Open and shut, ed un cartone del latte che, nella sostanza, sarei io. O uno sguardo triste che, nella sostanza, sarei io, non so ancora.
Pezzi di me.
Spooky
venerdì 5 febbraio 2010
House, MD #6x06 Brave Heart
H: Why?
C: Because it's easier this way.
H: You're uncomfortable with me.
C: No. Going by the book was pointless. You were gonna learn nothing.
H: Good, I thought it was because of the sexual tension.
C: There was no sexual tension.
H: There was tension. And... it made me feel funny, so...
C: Here.
H: That's too bad. I was kind of getting into the whole hot-for-teacher thing.
C: You sure you're okay?
H: Yeah. False alarm. ...what about us?
C: We're good. Just like this. You press my buttons, I press yours.
H: By buttons, you mean... Huh. You do make me feel funny.
House...
Spooky
giovedì 29 ottobre 2009
Bilance
E' il carma, giusto? Istant karma. Che una cosa si aggiusti ed una vada a farsi friggere, dico. Mi ricorda un pò il febbraio scorso. Io che allontanavo una delle poche persone che mi vogliono bene, ed Edoardo che tornava con la sua tipa. Lo dissi anche allora: carma! La bilancia della vita, che deve sempre tornare in pari.
Io penso che la mia bilancia... non è che sia rotta... è che io la vedo così. Il che equivale a dire che è rotta, se uno ci pensa bene. Non so perchè, ma non ho ricordi liceali di Sartre... mi sa che non lo abbiamo proprio fatto. Oggi, comunque, il mio prof di Teoria della letteratura ci ha accennato qualcosa sull'esistenzialismo, e sul pensiero "più spicciolo" di Sartre: in pratica, noi esistiamo prima di essere, e la nostra essenza si forma in relazione alle nostre azioni. Noi siamo ciò che facciamo. I nostri gesti, le nostre scelte, i nostri dubbi e le prese di posizione fanno di noi quello che siamo.
Mi sono resa conto che, in linea di massima, e prendendo solo questo pensiero sicuramente banalizzato e spiegato ai porci, mi trovo abbastanza d'accordo con Sartre. E che ci faccio proprio una misera figura, ad analizzare la mia vita da questa prospettiva. Allora mi è venuto in aiuto un altro passo citato dal mio prof: un vile può sempre smettere di esserlo compiendo un'azione coraggiosa, così come un eroe può commettere qualcosa e smettere di essere tale. Ovviamente parafraso a memoria, ma il succo era questo. Mi sono detta che se siamo la somma delle nostre azioni, ed una si sovrappone all'altra sbiadendo i contorni della precedente, potrei cambiare. Essere altro, se non mi piace quella che sono.
Il fatto è che io mi adoro, così come sono.
You don't like yourself. But you do admire yourself. Its all you've got so you cling to it. You're so afraid if you change, you'll lose what makes you special. Being miserable don't makes you better than anybody else. It jusst makes you miserable.
Continuo a citare questa frase, ad intervalli irregolari. Forse dovrei anche rifletterci, di tanto in tanto, così, per passare il tempo. Anche House è cambiato, in fondo. E' arrivato al limite, al collasso, ma è cambiato... probabilmente io non sono ancora arrivata al collasso. Oppure, semplicemente, mi adoro troppo, esattamente nel modo in cui sono.
...intanto mi si chiede di essere presente, di raccontarmi, di farmi sentire. I miei amici più cari vedono e percepiscono la mia latitanza. E' che non ho niente da raccontare. Davvero. Niente. Vado all'università, mi ammazzo su libri che non mi piacciono per essere in grado di seguire delle lezioni, un corso che doveva partire è rimandato al secondo semestre, e non sto studiando, romanzi a parte. Il coro ha ripreso la sua normale attività, il lunedì, martedì e giovedì vado a fit-boxe. Ho innaugurato le mie due paia di calze nuove, entrambe giudicate bonariamente male, e sto cercando di mettermi qualche vestito anche per andare in università, sperando che when I feel glamorous, elegant, beautiful, the world that I'm looking at become beautiful too.
Non ho proprio altro da aggiungere. Non riesco neanche a vedere Grey's anatomy, da una settimana a questa parte. Ah! Londra è stata FANTASTICA, ma questo non è necessario che io ve lo racconti, lo sapete già.
Ho finito. Magari così vi sentite rassicurati. Anche io, in un certo senso. Più tranquilla.
'notte,
Spooky
giovedì 9 luglio 2009
Mi son svegliata cinica...
Il ritorno di Giuli al mondo dei cannibali che mangiano qualsiasi cibo, il fatto che ieri abbia gustato dell'ottimo sushi, che abbia ballicchiato, bevuto birra, e ottimo vino, che mi sia gustata un piatto di tagliatelle squisite, o il fatto che tutto questo mi abbia messo di buonumore.
Tralasciamo.
Le ipotesi sulle mie analisi del tutto prive di senso, che sono state male interpretate solo perchè, se dai un'errata visione delle cose, ovviamente queste ti si presentano distorte... Fuor di metafora -fuori dai denti, sigh-, la mia fastidiosa polimenorrea sarebbe dovuta -sorpresa sorpresa- al mio calo repentino di peso.
A parte che 14 chili in 6 mesi non è un calo repentino... una media di 2,5 kg al mese, il consiglio di ogni dietologo.
A parte che la conseguenza principale del calo di peso può essere un'amenorrea, al massimo, non il contrario.
A parte che i problemi sono iniziati quando ho smesso di fare la dieta.
A parte che su qualsiasi sito la prima cosa che ti dicono di controllare sono i valori tiroidei, ed io, guardacaso, ho cambiato dosaggio proprio prima che iniziassero tutti i miei disturbi.
Ma è ovvio: se mia madre va da mio zio e gli dice "Valeria ha il ciclo ogni 15 giorni, secondo me è perchè è tanto, taaaaanto magra" e mio zio non sa nè di quanto sono dimagrita, nè in quanto tempo, nè come, ovviamente collega due cose che sono del tutto scollegate. Mi stupisce solo che lasci proprio fuori il dosaggio della tiroxina: semplice coincidenza.
Ora le opzioni sono due: nuove analisi, e poi pillola, o un farmaco, una cura, non ho ben capito. Io escludo la pillola, ergo... vedremo. Comunque, se c'è una cosa di cui sono assolutamente certa, è che i miei problemi non hanno in alcun modo relazione con i miei chili.
Comunque. Mi spiace avervi fatto questa speculazione, ma ogni tanto devo anche sfogarmi... sembra che il mio sovrappeso non abbia mai preoccupato nessuno, ed ora che ho un peso normale per la mia età ed altezza, ogni cosa viene stravolta come se fossi un alieno. Dopo tutta la fatica che ho fatto (...e per cosa poi? Per farti prendere in giro da Edoardo? Per farti dire che, comunque, non andrai mai bene? Complimenti!! ...taci Spooky, TACI!).
Insomma, devo studiare, quindi vado. Il 16 vado al Movie. Non sarà, non potrà mai essere, come con Makka, ma mi divertirò. Viene anche Giuli. Il 17 Gardaland. Non vedo l'ora di provare il Mammut. Ed il 15, come premio di questa sessione infinita, e come augurio di una fantastica estate, cinema. Harry. Harry... Snape. Sarà bello.
Altro? Solo un pò di malinconia, se ci penso adesso, ma non è una cosa che controllo: è Valeria che non smette mai di fare la vittima, perchè le piace così, e non accetta che la verità sia una sola, e che Spooky venga a dirgliela con la gentilezza proverbiale di Gregory House... ma questo non conta.
Alla fine, oggi, mi sento più che bene. Stasera vedo anche Sara, che si fa un dolcetto assieme. La mitica torta ai mars... quasi quasi ne faccio un pò anche a Roma, quando scendo. Vedremo.
Un bacino a tutti, e buona giornata... e mi raccomando, non dimagrite! Siate tutti sovrappeso! Scusate il cinismo.
Spooky
mercoledì 8 aprile 2009
I should...
Parlerò, invece, di L. K. Vi sembra banale, insignificante? Mi è difficile parlare di Maria, ci son tante cose che sembrano più importanti, mi interesso di politica e sociologia, per trovare gli strumenti e andare avanti, mi interesso di qualsiasi ideologia, ma mi è difficile parlare di Maria... e mi pare di aver detto tutto.
Mi mancherà. Mi mancherà il suo modo di sorridere che aveva quando gli veniva in mente un'inutizione geniale. Mi mancheranno le sue follie, la sua arguzia buona, il suo ostinato esserci (che buffo dirlo adesso, ironico direi...), la sua caparbia volontà di lasciare un segno.
Lo hai lasciato, L. K.
Altro?
Sono tornati un pò di sensi di colpa, e qualche dubbio di passaggio, ma vedrò di mandarli via da qui a domani. Ieri non mi sono sentita bene, ed oggi ho in programma riposo totale, assoluto, aspirina a volontà, e possibilmente una doccia nel pomeriggio: domani si torna a casa, e voglio essere in forma.
Comincio ad essere seriamente preoccupata, ma spero anche quello passi.
Un bacio!
Valeria
lunedì 16 marzo 2009
The social contract - part 2
Mi trovo a pensare che il mio, di social contract, è talmente vasto da coinvolgere tutti i campi, in misura vastissima... mi chiedo se gli altri facciano lo stesso, o se sia un'abitudine solamente mia.
Voi che dite?...
W: You and I... we don't have the normal... social contract. I don't expect you that tell me the lie...
H: I'm fully capable of lying to you. I'd plenty of times.
W: I mean collaborative lies.
Jimmy... che ne dici?...
Spooky
venerdì 13 marzo 2009
sabato 1 novembre 2008
E' notte alta e sono sveglia
Tornare ad essere quella di tre giorni fa, o tornare quella di un tempo. Le vie di mezzo mi piacciono poco. Così stasera mi sono trovata a scambiare opinioni, a sorridere, senza eccedere, senza tenere banco, ad esserci, calma e presente, come un pò tutti gli altri. Non è stata una sera di grandi tensioni, di grandi gioie, nè grandi dolori. Ci siamo tutti stabilmente contenuti. Gelmo era ridotto un pò male, ed è stato decisamente più calmo del solito. Anche io. In modo strano, ho anche ricevuto dei complimenti. Insomma, male non è andata.
Vorrei postare qualche bella gif Sunshiner. Proprio. Ma di quelle belle, eh! Altro che Cotton candy. Vorrei tornare ad essere quella che si inabissa in cose come questa, dimenticando per un attimo cosa sia la vita reale. Sono andata sul mio forum di House, ho letto i commenti, ho commentato anche io. E poi mi sono detta "è solo un telefilm. Non c'è niente di vero". E' come dire ad un bambino di 4 anni che Babbo Natale non esiste. Insomma, un pò ci sono rimasta male. Actor/Doctor. E quella stessa frase che prima mi faceva sorridere, adesso mi intristisce un pò. L'ho vista, l'ho rivista, l'ho sviscerata, quella scena. La vedrò fin quando non ci sarà più niente da vederci, ed allora mi sentirò quasi sazia. Come a dire "ho appreso tutti i sentimenti che vi ho trovato. Passiamo alla prossima". Perchè è così che faccio.
Colleziono emozioni che non mi appartengono. Le catalogo, cerco di giustificarle, le analizzo, e le metto da parte. Sia mai che un giorno mi servano. Perchè non si fa mai abbastanza esperienza della vita per essere pronti a quello che ci accadrà domani.
Quindi mi tengo un pò della "reazione di Sognante a tale evento X", un barattolo di "sorrisi di Blue quando le dico che le voglio bene", due razioni di "consigli spassionati e sinceri", una di "consigli senza cognizione di causa", un accendino, ed un pacchetto di sigarette. E, se avanza, un pò di grappa del Gelmo.
Blue mi ha detto ieri che non devo lasciarmi sfuggire niente. E che non possiamo controllare i nostri pensieri. Io dico che i miei pensieri sono sciocchi e futili, e che devo controllarli, prima che mi prendano di nuovo per mano. Perchè so esattamente dove mi vogliono portare. Dicevo, anni fa, che la mano di Vittorio mi avrebbe accompagnato attraverso le pene di Dracula... e con la stessa certezza so che i miei pensieri mi conducono dritti dritti nei Barren, nelle fognature labirintiche cresciute simili a piante spontanee sotto Derry. Mi portano da IT. E sono troppo grande, troppo vecchia, per batterlo.
Grazie comunque a chi tenta di dare una mano. Davvero. Aiuta. Non immagini neanche quanto. Ma hai ragione tu, il passo lo devo fare io, e tu non puoi far altro che sperare che io riesca a compierlo. Lo spero anche io. Resto solo un altro pò qui. Solo un altro pò. Chi lascia la via vecchia sa quel che lascia, ma non sa quel che trova... non sono pronta a scoprire che c'è molto di peggio. Ancora no.
Spooky
PS: I don't know - You son of a bitch - Cutthroat bitch - You spread misery because you can't feel anything else - Being miserable don't make you special then everybody else, make you only miserable - Don't do this - I've lied. I don't wanna be in pain, I don't wanna be miserable - Get out of the bus - You manipulate people because you can't handle any kind of real relationship - Why do you need to negate everything? - You can't always get what you want.
giovedì 30 ottobre 2008
Photomontages
Per il resto, posso solo citare:
"Why do you needed to negate everything?"
"I don't know"
Spooky
giovedì 18 settembre 2008
Tutti gli House Spoiler free leggano solo il primo periodo
E dopo la noiosa premessa, veniamo a noi. Ho modificato ancora un pò le gif, dopo aver creato la prova scientifca della mia idiozia, ed ho appena finito un fotomontaggio difficile, perchè dà fondo a ciò che sono nel profondo.
Tu spandi infelicità perchè non sai gestire alcun altro tipo di rapporto.
Possibile... che non senti alcun genere di colpa?...
Non ti rimprovero. Non è stata colpa tua.
Then... we're ok? I mean, I know you're not, but...
We're not ok.
Mi sento spezzata, e non so perchè. O meglio, lo so, ma...
Spooky
martedì 26 agosto 2008
Soluzioni (almeno quelle che posso dare...)
- Sa cosa ho capito, in tanti anni di servizio? Che tutti mentono. House, MD
- Io non ho mentito. Ho solo partecipato ad una campagna di disinformazione. X-files
- -Non vedo come giustificare i rimborsi... -Soprattutto se è un buco nell'acqua... -Un pò di soldi da buttare ce l'ho. X-files
- Strade? Dove andiamo non c'è bisogno di... strade. Ritorno al futuro
- Conosco meno della metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell'affetto che meritereste. Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello
- Ho ridotto le sue vedute. X-files
- Insieme possiamo fare qualsiasi cosa... dominare il mondo!! House, MD
- Fallo! Fallo! Conosci l'incanto... se l'è meritato... Così... debole... Harry Potter e l'Ordine della Fenice
- Chi non sa è felice. House, MD
- Mia... riccioli d'oro... Buffy
- Per il grande Giove!! Ritorno al futuro
- Qualsiasi cosa c'è che non va... talmente grave da non poterne parlare neanche con tua moglie... facciamo l'amore... Jekyll
- Controlla le tue emozioni! Disciplina la tua mente! Harry Potter e l'Ordine della Fenice
- Nella giungla dovrai stare finchè un cinque o un otto non compare. Jumanjii
- Tu sei la mia costante. La mia pietra di paragone. X-files
- A meno che lei non voglia avvelenarlo, ed in questo caso avrebbe tutta la mia simpatia, non posso aiutarla. Harry Potter e l'Ordine della Fenice
- Ti serve una mano? Sei maldidotto? Sei fortunato, ne hanno otto! Jumanjii
- Non sono qui per derubarti! Sono qui per aiutarti... Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello
- Una bugia si nasconde meglio tra due verità. X-files
- So perchè spesso non andiamo d'accordo. Perchè tu sei un uomo di scienza... -E tu?... -Io? Io sono un uomo di fede. Lost
- -Lei può controllarli? -Sono solo leoni. Lei no? Jekyll
- Lei? Le può averci tutte in qualsiasi momento. The L word
- -Padre. -Figlia. Californication
- Ovviamente tutta questa storia dell'orgoglio è una farsa. Non so cosa avrei fatto se fossi uscita da quella porta. Buffy
- Oh, dai, giochiamo ai leoni!! Jekyll
- -Ma ora sanno che gli do la caccia. -...bene. Lost
- Essere infelice non ti rende migliore degli altri. Ti rende solo infelice. House, MD
- Tesoro, sono a casa! Shining
- Solo l'uomo penitente potrà passare, solo l'uomo penitente potrà passare... Indiana Jones e l'Ultima crociata
- -Sono già qui, vero? -Oh, sono qui da molto, molto tempo. X-files
Spooky
lunedì 26 maggio 2008
NOOOOOOOO!!!!!!!!
YEEEEEEEEEAAAAAAAAHHHHHHHHH!!!!!!!!! :P
Non è esattamente spettacolare quello che dice, ma... sbaaaaaavvvv......
SpookyGalvanizzata
domenica 25 maggio 2008
L'idea lo fece sentire stranamente solo
Ieri ho avuto la solita, brillante discussione su come io riesca a pensare tutto nero. Anzi, di come io stravolga le cose per renderle coscientemente brutte, indegne di essere vissute. La cosa davvero triste di ciò è che, per contro, rivaluto tutto. No, non avete capito. Mi spiego meglio.
Fate conto di... boh, una cosa qualsiasi. Fate conto di aver finito presto i compiti. Siete contenti, è una cosa bella. La mia mente penserà che li ho finiti presto solo perchè così potevo fumarmi una canna dopo (è un esempio, non pensate per forza male :P), e quindi ho "fatto male" ha finire presto i compiti. Il fatto è che, anche se avessi finito i compiti presto solo per avere più tempo libero (magari per uscire, riposare, o chissà che altro) la mia mente tenderebbe verso il pensiero negativo. Ma visto che mi conosco, e so che faccio questo genere di pensieri... di contro, pur continuando a pensare così, mi dico che è tutto ok, che ho finito prima i compiti perchè sono stata brava e basta. E anche nel caso in cui l'ipotesi negativa si rivelasse essere quella esatta... non me ne accorgerò.
Ora, ho fatto un esempio banale. Ma provate a stravolgere le carte, e vedrete... succedono dei casini immondi. Una volta mi sono talmente tanto convinta che quello che avevo fatto era male, che l'ho considerato senza pensarci come quantomeno indifferente... per poco mi ci giocavo un'amicizia. Che poi me la sono giocata lo stesso, ma quella è un'altra storia.
Alla fine di questi ragionamenti totalmente privi di senno, mi perdo un pò Restano i motivi per i quali non volevo parlare... cioè, uff, mi sonon incartata. Ho sentito la sirena di fuori, Giuli di là in camera, e mi sono distratta.
Distractions. "Non hai bisogno di parlare per questo, vero?"... Già.
E non voglio che mi odi. Già.
Voi non ci capite niente, vero?... è che a volte i post vanno scritti per me, se non vi dispiace. Che dite? Che non ne capite nessuno? Smettete di leggere. Io... voglio solo non pensare per un pò. Non sentire per un pò. Cazzo, qualcosa di buono, nella mia stanza di Roma, c'era... potevo non sentire. Qui non ho scelta.
Ma va bene così.
Buona serata.
Spooky
PS: hai pianto per quello? Ah, menomale!! Pensavo chissà che fosse successo... Già. E' che non so spiegarmi. Non voglio farlo. Lasciatemi un pò di silenzio. Lasciatemi almeno il silenzio. Andate via.
sabato 24 maggio 2008
Lacrime
Ora... ora non so perchè, ma mi sento ancora più sola. Chi lo sa, se quando uno sta male, un pò per egoismo un pò per autocommiserazione trova fuori di sè solo i sintomi della propria malattia.
Io... io stavo passando una serata come le altre. Come le ultime, mi viene da dire, ma in realtà come sempre. Sono io che vedo grigio, perchè mi piace vederlo così. E una frase nuova, di cui non sapevo l'esistenza, adesso mi fa male. Ma ci arriverò più tardi, in fondo a questo intervento che nessuno capirà... ma che mi sta facendo piangere come una bambina. Vorrei che fossi qui. Dio, come vorrei che fossi qui. Mi sentirei stupida per ognuna di queste lacrime, ma mi abbracceresti, e mi diresti che è tutto ok. Che non sono pazza, che non sono schizzata di cervello. Io stavo guardando i miei telefilm. Quelli che guardo per non pensare. Ma a volte non fanno effetto. Anzi. Succede il contrario. Succede che penso, e piango, e come ora mi sento qualcosa di rotto. Non è un dolore intenso, non è una tragedia, lo sento. E' solo l'immensa, liiberatoria voglia di piangere, di far uscire ogni singolo grumo che mi blocca la senerità, di lavarlo via, su questa maglietta rossa che ha il viso di Vittorio, io che non riesco più a guardarlo negli occhi, perchè lui non riesce più a guardare nei miei.
Poi è successo qualcosa. Il viso di Wilson ha avuto una contrazinoe strana. E quello di House ha fatto un sorriso che significa sto perdendo tutto, ho perso tutto.
Lo so che è un telefilm, lo so che non è vero. Ma è vero per me. E' vero quando sento, sul serio, di star perdendo tutto, e di averlo già perso. Quando mi trovo a vivere sola, quando mi trovo, comunque, incastrata ina una relazione che mi fa stare bene a settimane alterne, perchè sono la donna della quotidinità, ma quando ce l'ho, non la voglio più. Perchè sono incoerente e falsa, e faccio di tutto per proteggere le persone che mi stanno a cuore da me stessa, ed alla fine combino solo casini. Ha senso per voi, questa cosa qui?...
Già.
Quando ero più piccola, mi sono detta che mai mi sarei sentita in due. Invece è capitato. Dannazione, è capitato davvero. Mi sono sentita in due con un sacco di persone. Mi sono sentita in tre, in quattro, in dieci. A volte un pò meno me, ma non mi importava. Mi sembrava di fingere di essere felice, normale, serena. E poi ci si ritrova soli. Uno non lo chiede, non va in giro a sbandierarlo. Succede e basta. E allora non ti importa niente di essere stata falsa, ipocrita, bugiarda, egoista, vorresti solo un abbraccio che ti scaldasse il cuore.
E' vero, ci sono persone che non la pensano così. Io sono qui, che piango come quando... come anni fa, e c'è chi ne riderebbe. C'è sempre qualcuno che ride. O qualcuno che non sa. C'è sempre. Anche adesso, chi è che lo capisce, questo post? Voi lo sapete, eprchè questa sera non ce l'ho fatta più, e sono scoppiata in un pianto che mi accompagnerà durante la notte? Voi lo sapete?...
Nessuno lo sa. Nessuno. Una volta almeno due o tre persone riuscivano a saperlo. Ora non lo si sa, e basta. E' Valeria, e Valeria è fatta così. E' schizzata di cervello, quella lì. Le passerà.
Già, mi passa sempre. Chi se ne frega se devo solo asciugarmi le lacrime, stamparmi un sorriso sulla mia faccia tonda, e tirare avanti. Chi se ne frega se di vero non ho altro che un blog in cui non scrivo nomi e cognomi perchè sono vigliacca, e non voglio essere compatita da nessuno.
Ho finito il primo giro di lacrime.
Vado sotto le coperte per continuare, se non vi spiace.
Che schifo, a volte, essere quello che sono, e fare quello che faccio.
Ed ora, ridete pure tutti insieme.
Spooky
domenica 30 marzo 2008
Citazioni sparse
WILSON: You can't let a dying man take solace in his beliefs.
HOUSE: His beliefs are stupid.
WILSON: Everybody lies. Some for good reasons, some for bad. This would have been a fantastic reason to lie!
HOUSE: Hi! Greg House.
WILSON: Why can't you just let him have his fairy tale? If it give him comfort to imagine beaches and loved ones and life outside a wheelchair....
HOUSE: Are there 72 virgins too?
WILSON: It's over. He's got days, maybe hours left. What pain does it cause you if he spends that time with a peaceful smile? What sick pleasure do you get in making damn sure he's filled with fear and dread?
HOUSE: He shouldn't be making a decision based on a lie. Misery is better than nothing.
WILSON: You don't KNOW there's nothing. You haven't been there.
HOUSE: Oh, God, I am TIRED of that argument! I don't have to go to Detroit to know that it smells.
WILSON: Yes. Detroit. The Afterlife. Same thing.
Io adoro questo pezzettino!!! :)
ENJOY!
Spooky
lunedì 28 gennaio 2008
20. Venti.
Ehm... no, non era esattamente così. Com'era, in effetti? Era che ho preso 20 all'esame. Male, direte voi. Bene, dico io. Un esame e mi laureo. Pensate che mi importi il voto?!
E con questo ho detto tutto quello che mi sentivo di dire sull'università.
Poi ci sarebbe da parlare di Riccardo. Quel tenero orsetto (grazie mille a Maura per il suggerimento azzeccato) che mi porto dietro, o che si porta dietro me, e che mi fa tornare bambina, oltre che sperimentare la maturità: la vostra cinica -e non so se particolarmente amata- Spooky si sta rifugiando sempre più nel consolante pensiero di Valeria.
E così non mi schiero più contro il consumismo di San Valentino, nè contro le coppie che amoreggiano nei pub, sorrido a chi si tiene per mano e mi scaldo quando vedo un ragazzo ed una ragazza che si abbracciano, e sembrano felici. Suona incoerente? Lo è, ci potete scommetere. Ma sto notando, e ne ho la conferma giorno dopo giorno, ora dopo ora, che l'amore annebbia il giudizio. Del tutto. Lo offusca. Come una patina, come la nebbia che invade la... che invade Verona (...e stavo per scrivere la mia Verona, e mi sono fermata, che non la sento più mia, resta familiare, amica, ma non più mia, ora sento che di "mio" non ho niente, niente che non sia giù suo), come gli occhiali da sole che dovrei rispolverare, chiude gli occhi ed apre altre visioni, che con la realtà hanno poco a che vedere.
Forse sono immagini drogate, battiti di vita rallentati da LSD. Droga come Truman, se lo dovessi spiegare in termini che voi non siete in grado di cogliere. Comunque, sta di fatto che non è qualcosa di cosciente. Avviene, impalpabile, inatteso, e senza sapere come, vedi tutto con gli occhi a cuoricino. C'è il miele che cola dalle pareti, che riempie la stanza, che ti resta appiccicato addosso (e a studiarne modi, di toglierselo di dosso, si può passare una serata...), e tu non riesci a smettere di sorridere, a tutto quel dolce, come un diabetico (vorresti resistere, ma hai bisogno del cioccolato! #2x11), come un folle, come un innamorato.
E parliamo delle dipendenze. Di quelle cose di cui non si riesce a fare a meno. Cibo, per esempio. Per esempio House, Lost, Jekyll, e poi The L word, Futurama, I Simpson, addirittura Una mamma per amica... per esempio tutto ciò che ti distrae dal pensare che non pensi a niente.
Tutto ciò che ti permette di non pensare.
E poi scoprire, quasi d'incanto, che vuoi pensare. Che ti manca farlo, che ne hai bisogno. E non perchè il tuo intelletto lo richiede... ma perchè senti di doverlo a Riccardo. Cioè, io in particolare a Riccardo, spero che non tutti sentano di doverlo a lui, altrimenti è un problema. Comunque, a parte la battuta totalmente idiota per sdrammatizzare l'esagerazione. Dicevo, ridimensionare le cose. Riorganizzare le priorità.
Priorità, sì. Già.
Vittorio.
Già, LA priorità. Che resta priorità, ovvio. Un pò in ombra, un pò offuscata, al solito, dai grandi occhiali a cuore che ti mette su Cupido. Devo ancora scrivergli. Devo ancora mettermi d'impegno. Devo ancora pensare di confidarmi, anche se le cose, quando ho lasciato Roma, avevano un sapore un pò metallico. E lo so che questa non la capite, ma pazienza, mica posso raccontarvi proprio tutto. Vedremo come vanno le cose. Se riesco a vedere la Divina ora che scendo, per dirne una. Se le priorità me lo consentono.
C'è solo venerdì, sabato e domenica.
Ah.
Dovrei vedere te. Perdo Vitto.
...
Devo essere impazzita, del tutto.
E ridere. E pensare a Vittorio che ride. E pensare a me che rido di Vittorio che ride. E pensare a me che rido di Riccardo che dice che penso troppo a Vitto. Ridere. E' una bella parola, in fondo. Ha un bel suono.
Vi lascio.
Spero di avervi trasmesso un pò di serenità. Ci ho provato, almeno.
Certo qualcosa si perde. Si perde sempre qualcosa. Priorità. Tutta qui, la vita. Context is everything.
Spooky
PS: alle mie gemelle, che sono MIE di diritto e di dinastia, ancora mille e mille auguri. Vi voglio bene, a tutte e due. E non diviso due, ma per due.
martedì 22 gennaio 2008
Annotazioni
Non a marzo, almeno.
Giugno. Vi piace giugno? A me sì, mi pare un bel mese, in fondo, per laurearsi. E con questo penso di aver detto quello che avevo da dire, almeno per quel che concerne l'università.
Ah, no!! Una cosa va detta. Trenta e lode. Alla faccia della laurea. Yeah.
Poi. Volevo parlarvi un pò di Chinaski. Chinaski chi? direte voi. Ma come... non guardate i miei link?! Dovreste! Quindi non vi dico niente. Solo, vi rendete conto della genialità con cui parla della sua vita quotidiana? Un pò come Eriadan. Un eriadan-non-a-fumetti, direi io. Quindi ecco, leggete, leggete. Fanno quello che io non so fare: interessare il lettore alla materia. Ok, Eriadan ogni tanto parla di sè, si confida. Ma Chinaski no. Eppure, è interessante. O almeno a me interessa. A voi no? Provate.
Alcuni appunti sulla mia dipendenza (ed attuale e prolungata astinenza) da telefilm.
-Ben è cattivo. Parecchio cattivo. Ed ha il fascino di un gatto morto. Mi piace molto, l'omicida Ben.
-Juliet non è cattiva. E' buona. Ma mi sta davvero, davvero antipatica.
-Locke è un idiotino, e mi scoccia ammetterlo.
-Kate... ma su, come si fa a lasciare un tipo come Jack?! Si fa di ossicodone!!
-Jack. Si fa di ossicodone!!! Dico, SI FA DI OSSICODONE!!!! Vicodin, idiota, V-I-C-O-D-I-N!!
-Shane è la donna della mia vita. Una delle tante, almeno.
-Jenny mi sta profondamente sulle scatole.
FIne appunti telefilm.
Ah, no, ne manca uno.
-Hugh Laurie in quella pubblicità è un Mito. Di Stefano (il doppiatore, ndr) no, ma Laurie sì. Ed io lo ADOVO.
Lo so, lo so.
Volevate un post che dicesse qualcosa. Ma voi non immaginate neanche quanto io sia stanca. Quanto abbia bisogno di riposo. Stasera mi sa proprio che mi metto a letto ad un orario da neonato. E domani... ecco, se volete che dica qualcosa, vi dirò qualcosa.
Domani sale Riccardo. E non mi importa più se sono stanca, e non mi importa più di quanta fatica ho fatto per studiare tutto entro oggi... sale Riccardo, e non c'è altro che conti. Niente altro.
Un abbraccio,
Spooky
venerdì 18 gennaio 2008
Sconfitte
Così oggi ho preso in considerazione, da lontano, la possiblità di perdere la mia laurea a marzo. Di scivolare di un paio di mesi, fino a giugno. Mi si apre una ferita d'orgoglio, profonda, nel petto. Sento urlare mia madre -e non mia madre vera, ma quella parte di me che è lei- e dirmi che ho fallito, che ho perso, e che è stata colpa mia. Sento rinfacciarmi ottobre, novembre. Sento come una scappatoia comoda il mio dicembre pieno. Sento te, che ti giudichi colpevole di una cosa di cui ho colpa solo io.
Ma l'idea di avere del tempo, per fare una tesi decente, per non uccidermi, per andare con calma e rilassare i muscoli, solo un pò, mi fa così bene all'anima (o Anima, mi pare si scrivesse così...) che quasi non mi interessa. L'orgoglio aspetterà, o urlerà da solo.
Priorità. Anche questo è un grande problema. Quali sono le priorità, a 22 anni? L'università. Si dice così, almeno. Le amicizie. Anche quelle contano, indubbiamente. Le relazioni, di qualsiasi tipo. Mia madre -quella vera- direbbe che sono cose "buone da ridere" (come cita il libro che sto studiando), sciocchezze di un'immatura che non vuole crescere, che non vuole assumersi responsabilità. Ok, allora, l'unica priorità è laurearmi. Per poter dire poi a mio fratello "ce l'ho fatta prima di te"?... o per sentire mia madre -sempre quella vera- che mi rinfaccia di aver preso un voto più basso del suo?... Forse sì, rimandare dilaziona la responsabilità. Forse faccio male. E allora perchè mi sento così in pace solo all'idea?...
Quando... quando quest'estate, in un giorno caldo, ho fatto un'idiozia, sono stata subito certa del senso di colpa estremo che avrei provato a fine giornata. In realtà, a fine giornata, mi sono sentita bene. Come a dire "le idiozie fanno parte della vita. Ne hai fatta una, perchè ne avevi bisogno. Pazienza. Anche nell'accorgersi di queste cose sta la maturità che cercava la tua anima tardoadolescenziale."
...e se fosse tutto un palliativo, una scusa?...
Pazienza. A me sta bene così. A te, a noi, agli altri... sta bene?...
Poi ho fatto un discorso serio, con Sognante. Ho fatto un discorso che sapeva di persone che sanno, scusate il gioco di parole. Di persone grandi, o che comunque fingono di esserlo, perchè, quando il calendario ti ricorda che hai ventidue anni -ventidueanni- se non sei grande, devi fingere di esserlo. Che a 22 anni, Morandi aveva già scritto "Fatti mandare dalla mamma", e Vittorio "Casablanca". Petrarca era già un genio, e Leopardi il mentore di tutta una poetica. E tu?... Ed io, e noi?
Appunto. Così, abbiamo parlato di come parlare. Penso di dover ringraziare me stessa di quel che sono. Anche delle mie paranoie, in alcuni casi. Del gelo, dell'ansia. Perchè tutto questo mi spinge a parlare. Ed ho scoperto che parlare non è la cosa semplice che si ritiene essere. Prendete questo blog: la metà (ok, i tre quarti) dei post sono incomprensibili. Potrei scriverli meglio. Potrei essere chiara, magari senza metafore, senza inutili ghirigori linguistici (la sentite la falsità della parola "ghirigoro" nell'economia del lessico quotidiano?...). Non lo faccio, perchè significherebbe scoprirmi. Potrei dire che l'idiozia di cui parlavo sopra, è stata un pomeriggio mal speso in compagnia di un ragazzo al quale non ero interessata. Ma perderei un pò di dignità, ai vostri occhi. Sarei sempre Spooky, ma con un pò di corazza in meno. Forse per qualcuno -addirittura!- scenderei qualche gradino nella sua scala morale. E non è una cosa bella da dire, comunque.
Al di là del blog, delle cose che ometto per pudore o per vigliaccheria, alla fine, mi ritengo un essere parlante. Con tutti i suoi difetti, con le conseguenze di essere come sono, di dire senza remore, fino alla cattiveria, per non essere poi accusata di bugie (che è già successo, essere accusata della menzogna, che avevi mentito, e ti ha fatto male, ed ha fatto male ad altri, ed hai giurato che mai più, a costo di fare ancora più male, ma mai più, mai, mai.... e voi non lo sapete, di cosa sto parlando, perchè non ne ho parlato, perchè non se ne può parlare, perchè scnederei, ancora nella scala della vostra -e della loro- moralità).
Questa, per dirla come la intendo io, è una mancanza di scelta. Il "dire tutto" per evitare un giudizio negativo, che può sempre esserci, ma che almeno è mitigato dal fatto che sono stata sincera. Della serie: "accusami di tutto, ma io ti ho detto la verità". Una delle mie tante mancanze di scelta, in fondo. Scegliere è sbagliare. E' mettersi in gioco, è rischiare di cadere. Io e Riccardo (e nel dirlo, nell'ammettere i nostri nomi, mi vergogno quasi di me, che questo è parlare, e mi sto sforzando, ma non vorrei farlo, che fa male, famale) abbiamo scelto di stare insieme. Lo abbiamo scelto? O ci è caduto addosso? Un pò è caduto addosso a me, e ho dovuto analizzare i macigni per non esserne schiacciata. Così come adesso, insieme, analizziamo le parole, i ricordi, e ci spaventiamo dei risultati, perchè non tutto sempre si riconduce ad esperienze che abbiamo già vissuto. Ed il nuovo spaventa.
Non so bene il senso di questo post. Mi sembra di aver ammasssato tanti discorsi diversi, mi sembra di averli urlati senza cognizione di causa, solo sulla scia di una bella discussione a cui non avete partecipato. Ma è stata bella, ecco, e volevo mettervene un pò al corrente. Mi sono ripromessa, con l'anno nuovo, di parlare di più. Di parlare meglio, almeno sul mio blog. Di tentare di essere più chiara, contro ogni implicazione morale. Forse ne guadagnerò in senso pratico. Che tradotto, sarebbe "forse sapendo di dover scrivere di me, sarò meno portata a fare idiozie". Non ci credo, nè al fatto che farò meno idiozie, nè che ve le verrò a raccontare. Ma i buoni propositi, ad inizio anno, non mi dispiacciono.
Grazie per aver letto fin qui. Penso di dover ringraziare per ogni singola volta che arrivate in fondo ad un mio post. Perchè sono allucinati ed allucinogeni, come Vicodin mal tagliato, come Ossicodone (#3x12, mi pare, ma non ci giurerei. Ed ovviamente, #3x23, anche se la serie non era la stessa), come le mie dipendenze narcotiche da tutto ciò che non è reale solo per essere certa di non doverci fare molto i conti, con la vita vera. Ma questa è un'altra storia, ed adesso non mi va di parlarne. E poi, come la penso sulle mie dipendenze, lo sapete tutti. Ed anche se... le cose, ora come ora, mi sussurrano una soluzione diversa da quella del mio logo (Vicodin is the only really good drug), il fatto che il mio cinismo si sia andato a fare una vacanza (complice la vacanza -allitterazione- fin qui di un romano dai modi dolci) non significa che io non sia più io.
All'amore ho sempre creduto, sapete anche questo. Solo che non avevo molta voglia di parlarne, visto quanto non mi appartiene. Apparteneva. A volte è bello, usare l'imperfetto non solo per ragioni puramente stilistiche.
Un bacio a tutti,
Spooky
sabato 15 dicembre 2007
Nevica, ma fa freddo
Lo so, sono molto latitante. E quando ci sono dico poco o niente, e quando dico qualcosa è talmente incasinato che non vale la pena leggerlo.
Cominciamo con un paio di cose belle:
- nevica, e vedere la neve a me fa sempre un certo effetto, un pò come quello di un bambino davanti ad un miracolo;
- Lottie ha parlato con Charlie. Voi direte: "Chi è Lottie? Chi è Charlie?". Good question, this is a really good question. Ma sarebbe lunga da spiegare. Diciamo solo che la piccola Lottie cercava il suo bel Visconte, e si è imbattuta in un suo parente prossimo. E' interessante, quantomeno, vedere cosa può fare l'amore, e l'ammirazione, a volte.
Ah, l'amore. Ne vogliamo parlare? Rimbalzo -perchè non si può spiegare altrimenti- tra un pensiero e l'altro, esagitata e febbrile, malinconicamente oppressa dal desiderio e dall'assoluta convinzione di assenza di vie di fuga. Cado e mi rimetto faticosamente in piedi, a volte zoppicando, a volte con un braccio dolorante, aspettando il momento in cui cambi qualcosa, come direbbe chi so io. Perchè è così che va, cambia sempre qualcosa. Quel qualcosa, ovviamente, non cambia mai.
E allora che si fa? Si continua ad aspettare. Ci si dimentica di farlo, di tanto in tanto, ed è quasi una liberazione, una tregua da sè stessi, o da me comunque. Detto ciò, possiamo mettere un paio di punti a mio sfavore nell'economia delle mie ultime giornate:
- l'amore. Così, in generale. Anzi, meglio: gli affetti.
- brutti pensieri
Voglio essere brava e finirla qui, con un pareggio concordato a tavolino. Non capisco, perchè la valanga vien fuori sempre la sera prima delle mie partenze? Per poi restare sospesa, per poi scivolare nella quotidiana monotonia romana, per poi staccarmene a fatica, con ansia quasi... per poi tornare qui, ricordarmi la mia gioia, e farmela strappare a morsi da me stessa. Che non è una bella cosa, ma è esattamente quello che avviene.
Vado a nanna, mi faccio quel poco sonno che mi rimane.
"Vivere insieme a me
hai ragione, hai ragione te
non è mica semplice
non lo è stato mai per me..."
Spooky
PS: mi hanno detto che starmi accanto non è semplice. E che non devo prendermela se qualcuno non ci riesce. E' stata una frase inaspettata, ma più ci penso e più mi pare perfetta per descrivermi. Ci provo, a non prendermela, ci provo, e cerco di migliorarmi per essere "più facile da amare". Si vede che per il momento non mi sto impegnando molto.