In un attimo di tranquillità aggiorno il mio ormai dimenticato blogghino... è che è proprio vero, quando la vita ti prende il resto passa in secondo piano.
Ed ora eccomi qui, in una cucina che non è la mia ma che sento come mia, ad osservare un omone alto un metro e novanta girare il risotto e chiedermi consigli sul metodo di cottura... come se fossi un'esperta! Le mani ditigano su una tastiera che non conosco, sulla pelle avverto la sensazione di calore e brivido di vestiti che non sono i miei, ma i suoi. E' tutto quotidiano, dolce, caldo... qualcosa di nuovo, di incalcolabile e folle mi sta attraversando gli occhi ed il cuore, lasciandomi stupefatta ed attonita. E non so se la felicità sia davvero questa cosa qui o meno, ma ci si avvicina.
Le persone che mi sono care, che mi amano e che vogliono la mia felicità, sono contente per me... con qualche gelosia, con qualche apprensione, alcune con la malcelata paura che le cose non vadano come io desidero... ma mi sono vicine, e mi accettano, con tutti i miei difetti.
Nel mentre, altre buone notizie si accumulano. Mi laureo! Così sia :)
Non pensavo, non speravo di farcela, invece... un altro tassello che va a comporsi, nella grande scacchiera della mia vita incasinata.
Vado a seguire la preparazione dela cena... anche perchè non riesco a scerivere quando mi sento così osservata :P
Volevo solo dire a tutti che sto bene... davvero, davvero bene.
Spooky
sabato 30 ottobre 2010
lunedì 25 ottobre 2010
No time
Non ho più tempo per nulla. Cerco di incastrare, organizzarmi, sistemare, ma non riesco a far combaciare tutto quello che dovrebbe. C'è sempre qualcosa che resta fuori. E non è che si tratti di cose secondarie... è una questione di priorità. Questa settimana è volata via senza che me ne rendessi conto, così come quella passata. C'è chi si offende, chi non capisce, ma non posso farci nulla. Spiegherò a chi devo una spiegazione. Aggiusterò quello che devo aggiustare.
Domani si parte per Verona... ancora. Avrò tempo per sistemare le mail, almeno, e spedirne un paio che devo spedire. Cerco di non pensare, per non farmi sopraffare dall'ansia, dalla fretta, da ciò che avrei dovuto, dovrei, dovrò.
Metto tutto in valigia (in cui sicuramente mancherà qualcosa) e mi prendo questa settimana. Tutto il resto... chi vivrà.
Solo una cosa... ti voglio bene. E ti ringrazio per come riesci a starmi vicino in questo momento così... frenetico, ed ansioso.
Ti ringrazio per Verona. Ti ringrazio soprattutto, soprattutto per Roma.
Spooky
mercoledì 13 ottobre 2010
Alla fine il tempo di aggiornare lo trovo...
...oggi i miei occhietti non sono voluti restare chiusi. Devo ancora capire bene perchè, in realtà... mah! Sarò stressata. Quindi, dopo aver passato un'oretta circa a rigirarmi nel letto, in attesa che il sonno mi accogliesse nuovamente, ho sentito mia madre alzarsi ed ho deciso di fare lo stesso. Tara diceva che non le piaceva assistere all'alba per non aver dormito tutta la notte, ma preferiva guardarla per essersi svegliata presto, altrimenti le sembrava di vederla dal lato sbagliato. Prima credevo di pensarla come lei, ma adesso non ne sono più tanto sicura. Ricordo un'alba barese dopo una notte interminabile e magnifica che ancora mi fa sorridere. E' stata come... una luce di speranza. Non so spiegarmi bene: è stata la riscoperta della pace, del silenzio, della dolcezza.
Ricordo quest'alba chiara, il clima sereno, e la gente... che bella che è, la gente delle 6. Come la gente delle 9 di Ruffo, o la gente delle 10 di... King?! Forse, non ricordo. Comunque, quella gente lì. Tutti assonnati, precisi nei propri movimenti al rallentatore, in cerca della marcia per far partire la giornata. E noi, altrettanto lenti ed assuefatti, ma dalla notte balorda che ci aveva inciso delicatamente la pelle, ancora una volta, e -soprattutto- ancora insieme.
Ecco, il cielo s'è rischiarato. I lampioni sono ancora accesi, ma ormai non ce n'è quasi più bisogno. Ieri, o l'altro ieri, non ricordo già più, ho detto a Pig che era una bella giornata. Una di quelle in cui le cose sembrano quasi prendere una direzione che mi piace. Penso che la giornata si trasformerà in periodo. Finalmente. E chi lo sa, perchè bisogna sudarsela così tanto, un pò di felicità.
Sabato inizierò una nuova avventura, domani sera tenterò l'ingresso in un nuovo coro, dopo fit-boxe, ovviamente: riprendere non è stato facile, e per poco ieri sera non svenivo a lezione... ma mi piace, e grazie a Manuela e Nicola sono anche piuttosto brava. Rende fieri, quando si è scoordinati e "mollicci" come me, sentirsi dire "sei bravissima!" dall'insegnante dopo un quarto d'ora di ritmo forsennato. O vederla costretta a reggerti il sacco, che se lo calci da sola, lo butti giù... una soddisfazione insomma.
In tutto questo, incastrare Vittorio è sempre più problematico. Ho paura che, se non mi concederò il Q il 27, non avrò più modo di vedere Vitto prima di dicembre. Ma sono soldi, e ne stanno uscendo un'infinità in questo periodo... non lo so. Un passo per volta. Stasera si esce, e domani palestra e coro. Poi, sabato, la prima prova di recitazione della mia vita. Poi doppiaggio. Con calma, ma facendo tutto. Forse ho trovato la chiave: più sono impegnata, più riesco a smettere di pensare. Di pensare necessariamente in negativo, dico. Non ne ho il tempo, e la cosa mi rincuora. Perchè l'altro ieri... ho pensato una bella cosa, e non mi va di perdermi la sensazione solo perchè sono io. Solo perchè is House being House. Anche House è cambiato, almeno un pò. Posso farcela.
Un bacione a chiunque passi di qui. Che si sia svegliato presto, o che non sia ancora andato a letto...
Spooky
venerdì 8 ottobre 2010
La paranza
Sì, sono un pò latitante. E' che... ok, ve lo dico. Ho una nuova serie. E la sto già finendo. Quindi, perdonatemi se non passo molto da qui, ma se ho una mezz'ora preferisco dedicarla a ridere un pò. Un altro modo per distrarmi, per staccare la spina, per capirmi ed analizzare le mie fobie.
Non lo so, oggi mi sono svegliata... no, rettifico, ieri mi sono svegliata... nuova. Come due anni fa. Come gennaio di quest'anno.
Tornare a casa non significa necessariamente fare un passo indietro. Posso farne in avanti, di passi. Mi sto informando per entrare a far parte di un coro, ho fatto richiesta per entrare in un corso di doppiaggio. Sto cercando qualche lavoretto saltuario, tanto per rimpinguare il deserto del mio conto in banca, e cerco di guardarmi allo specchio convincendomi di vedere qualcosa che possa piacere agli altri.
Perchè, dopo aver passato anni a cercare di piacere a me, ci ho rinunciato. Ho scoperto che non è questa la cosa importante. Io posso continuare a piangermi addosso, a darmi contro, a dirmi che sono una cattiva persona, e che non merito niente. Ma se riesco ad apparire sincera, simpatica, spontanea e sicura di me, gli altri rifletteranno questa immagine sulla mia persona. E piano piano finirò col credere alla maschera che indosso. Lo spero almeno. E' inutile cercare la mia approvazione, non sono in grado di darmela. Ma posso provare a prendermela dagli altri.
Esclusa mia madre, che ieri mi ha di nuovo chiesto se mi laureo a dicembre. Vi giuro, vi giuro che mi laureerei a marzo solo per darle torto. Solo per farle capire che la vita è la mia, e ne faccio quello che voglio.
-Quante volte devo ripeterti che NON mi laureo a dicembre?! MARZO, mamma, MARZO!
-Eh, lo so, tu me lo hai detto ma... non mi va. Non mi va.
Le staccherei le braccia, quando si comporta così. Stavo anche per dirle che non presentato la domanda di laurea, e che quindi non potrei laurearmi neanche volendo. Non so cosa mi abbia trattenuto. Detesto questo suo modo di fare, sopra ogni cosa. Ma porto pazienza, e cerco di rendere il più indolore possibile il mio soggiorno, che chi ci rimette sono sempre e comunque io.
Sicuramente, in questo... rinnovato atteggiamento, c'è anche un pò di chiarezza in più. Il vedere le cose con un seppur minimo distacco. Non è stato voluto, ma questa settimana mi è servita molto. Ho capito diverse cose. Non è che sia totalmente sicura delle mie scelte, ma sono che sono giuste ed oneste, e devo farmi bastare questa consapevolezza. Ed è inutile che io stia qui ad ipotecarmi il futuro: le cose verranno, un passo dietro l'altro. Devo solo continuare a cammiare. A testa alta, perchè sono in grado di farlo.
Vado a sistemare un pò di cose. Ah, mi sono fatta una maglia sensazionale *__*
Non è venuta esattamente come mi aspettavo, ma penso mi accontenterò. E poi... House è sempre House, no?! Ovvio, che è sempre lui. Anche con i cambiamenti, anche con la piega sunshiner che fa sorridere, anche con tutto ciò che non va. Arranca, ma non demorde. Quindi, non cederò neanch'io.
See ya,
Spooky
martedì 5 ottobre 2010
Non sempre c'è bisogno di parlare...
...e chi lo sa, perchè i cantanti sanno dire quello per cui non troviamo abbastanza parole.
Quando parlerò di te
Quando parlerò di te
non avrò lacrime da offrire
l'autunno intorno e dentro me
e un gran silenzio da smaltire.
In una notte che non so
cambiasti umore e vita mia
lei abbassò gli occhi e disse no
lì fini una magia.
Tornare libero così
non era quello che volevo
e mentre parlerò di te
di quel rimpianto sarò schiavo;
non è normale alla mia età
stringere una fotografia
Lasciarmi andare non dovrei
ti vorrei, ti vorrei...
Dimmi di no dimmi di no quando verrò
lasciami là senza pietà se insisterò
avevo promesso che avrei dimenticato
che non sarei ritornato indietro mai
non ho quella volontà, peccato
anche l'orgoglio mi ha tradito
trovassi anche tu la pace, anima mia!
Dimmi di no dimmi di no dimmi di no
se mi darai la libertà io guarirò
non dovrò più mendicare nessuna carezza da te
ti prego lasciami andare
non insistere, fallo per me
dimmi di no...
Quando parlerò di te
sarà fiorita la mia serra
la primavera tornerà
niente più ostilità nè guerra.
L'amore cresce a parte noi
percorrerà la strada sua
ma quando parlerò di te
la mia mente andrà via.
Ti scorderò ti scorderò ti scorderò
davanti a Dio prometto che ti scorderò
dimmi che fine farà questa passione
saprò raccontarmi che non esisti più?
Un'imprudenza averti amato
non riavrò indietro ciò che ho dato
scusami se non ti perdonerò
ti scorderò ti scorderò ti scorderò
ci proverò...
Be honest. Eventually, it's happening. Hope so. Trick or treat?...
Spooky
Quando parlerò di te
Quando parlerò di te
non avrò lacrime da offrire
l'autunno intorno e dentro me
e un gran silenzio da smaltire.
In una notte che non so
cambiasti umore e vita mia
lei abbassò gli occhi e disse no
lì fini una magia.
Tornare libero così
non era quello che volevo
e mentre parlerò di te
di quel rimpianto sarò schiavo;
non è normale alla mia età
stringere una fotografia
Lasciarmi andare non dovrei
ti vorrei, ti vorrei...
Dimmi di no dimmi di no quando verrò
lasciami là senza pietà se insisterò
avevo promesso che avrei dimenticato
che non sarei ritornato indietro mai
non ho quella volontà, peccato
anche l'orgoglio mi ha tradito
trovassi anche tu la pace, anima mia!
Dimmi di no dimmi di no dimmi di no
se mi darai la libertà io guarirò
non dovrò più mendicare nessuna carezza da te
ti prego lasciami andare
non insistere, fallo per me
dimmi di no...
Quando parlerò di te
sarà fiorita la mia serra
la primavera tornerà
niente più ostilità nè guerra.
L'amore cresce a parte noi
percorrerà la strada sua
ma quando parlerò di te
la mia mente andrà via.
Ti scorderò ti scorderò ti scorderò
davanti a Dio prometto che ti scorderò
dimmi che fine farà questa passione
saprò raccontarmi che non esisti più?
Un'imprudenza averti amato
non riavrò indietro ciò che ho dato
scusami se non ti perdonerò
ti scorderò ti scorderò ti scorderò
ci proverò...
Be honest. Eventually, it's happening. Hope so. Trick or treat?...
Spooky
lunedì 4 ottobre 2010
Rome
I've already decided.
I just don't want to know, 'cause ignorance is bliss. However, I've already decided. Stop stall.
Spooky
giovedì 30 settembre 2010
Citando...
...pensavo fosse un'esplosione, ed è stato un sospiro. Ok, non è che sia la persona più allegra del mondo stamattina, ma sopravvivo con discreto successo. Mi son fatta il mio piantarello ieri notte, ho mangiato torte a volontà, ed ora ho solo freddo, ma sto bene.
Come dice Sognante, è solo un passaggio. Un momento di incertezza. E sta anche per finire. Ogni cosa che faccio è l'ultima, ed ha un sapore nuovo, un pò metallico, ma non del tutto spiacevole. Dò valore alle cose.
Ho dato valore alla prova di ieri, perchè sapevo che non ce ne sarebbe stata un'altra. Niente più sproloqui di Luca, niente più battute. Niente risate tra una scala e l'altra, niente nottate in bianco, birra, e altro.
Ieri sera ho avuto un momento di sovrapposizione Verona/Roma, che per poco non mi ha mandato ai matti. Poi è passata. Mi sono detta di focalizzare un guaio alla volta, ed ho ripreso a piangere. E non bisogna pensare che sia un male: ho contrattato una mediazione con l'anima. Se ho una crisi, sputo fuori questa manciata di lacrime -perchè diciamocelo, un pianto serio non lo faccio da una vita, e chissà quando arriverà purtroppo- e poi mi sento meglio. Non peggio, non come prima, ma un pò meglio. Mi sembra già un'assoluzione.
A proposito di assoluzioni, ieri volevo scrivere a Vitto. Mi sono detta che, in caso, lo farò da Roma. Che brutta, questa sensazione che si senta in obbligo. Diamine, si diventa così razionali e stupidi crescendo. Preferivo esser bambina, che ogni cazz@ta che ho fatto, l'ho fatta per e con amore. L'ho fatta onestamente, e visto che l'unica cosa che mi resta...
Almeno, XXX non dovrà più esser gelosa di me. E' stata fortunata: ha incrociato una persona onesta...
Ovvio che non gliel'abbia mandato. Era così, per far finta. Per illudermi di esere ancora in grado di scrivere idiozie, lettere di cui pentirmi a dieci anni di distanza, come con Truman.
Ho freddo, e tra un paio d'ore tocca andare in università a farsi malmenare dal nano: è tutta una corsa ad ostacoli... magari prima o poi imparo a correrla.
Spooky
venerdì 24 settembre 2010
One week
Una settimana. Unasettimanaunasettimanaunasettimana. Diamine, che ansia maledetta. Come se una valanga stesse per abbattersi su una stradina di montagna, proprio la stradina di montagna che sto percorrendo io. Ho appena letto, nell'ordine, un blog ed una mail, e prima di fiondarmi a rispondere, a chiedere, a dimostrare, mi cimento nell'aggiornamento del mio blog. Chissà perchè poi.
Sarà che sento il cuore accelerare al solo pensiero di tornare a casa. E non tanto per... per quello che è sospeso e che non basterà una valanga a smuovere, ma per il resto. Per me.
Sognante ha detto "...e poi?".
Io ho alzato le spalle. Cosa vuoi che ne sappia, io, del poi.
Mi tengo stretti i sogni ipocriti che faccio, l'iperventilazione del mio respiro, e cerco di continuare a camminare. Mi vien da piangere. Se sento... se provo ad immaginare di tornare a casa, non posso far altro che trovarmi a piangere: c'è qualcosa di spaventoso e terribile nel tornare a Roma. Eppure, è quello il riparo, quello il rifugio di una vita.
Ma se... se quello diventa quotidiano, quale sarà, poi, il rifugio e riparo? Dove andrò a nascondermi, quando le lacrime dovranno uscire? Dove scapperò quando ci sarà da scappare, dove coltiverò le mie bugie ed i miei fallimenti?
Mi vengono in mente delle cose.
Marco, per prima cosa. Ed un dolore... così inaspettato e sincero, che tutti quei singhiozzi non sarebbero potuti passare in silenzio. Dove andrò a piangere la mia incomprensione, se mai dovessi trovarmi ancora così incapace di comprendere la vita?... Chi tornerà a casa pronta ad abbracciarmi senza parlare, coccolando il mio caos e portandomi un bicchiere d'acqua in cui sciogliere la rabbia?...
Il coro. Ed un mercoledì che non sarà più... non sarà più mercoledì. Chi mi farà ridere come mi hai fatto ridere tu in questi anni?... Chi mi darà modo di sognare ancora un abbraccio, un bacio, un'intesa che sia solo nostra?...
La mia stanza. Calda. Non riesco a credere che non ci sarà più una stanza calda. Dio, che paura che mi fa, questa cosa qui.
Ora vado. Ho solo un momento di... visualizzazione. Quello che vedo è talmente tanto più grande di me che mi lascia senza fiato. E non vorrei più uscire di qui, più muovermi... vorrei fermare il tempo.
Sono contenta di tornare a casa, ma quello che mi aspetta mi terrorizza. Il passato mi terrorizza.
Spero di essere in grado di salvarmi, ancora, da me.
Devo solo continuare a respirare...
Spooky
Sì, viaggiare, evitando le buche più dure...
Lo so, lo so, non mi faccio mai sentire. Sono giorni un pò così. Oggi, per dire, dovrei leggere una parte della mia tesi, per sistemare eventualmente quello che non va e portarla al mio relatore in maniera discreta. Ma non ne ho la più lontana voglia. Vedremo cosa se ne farà, alla fine è un'oretta di lavoro, non di più... è che proprio ho la nausea di leggere ancora quella roba. Bah.
Intanto viaggio in direzione ostinata e contraria: i pensieri si accavallano incoerenti e contraddittori, in attesa che un tram mi investa costringendomi a fare qualcosa di me.
Per il resto, mangiopregoamo... film che vorrei vedere, fra l'altro.
Non lo so. Mi sento in attesa dell'isola che non c'è.
Ho voglia di viaggiare, di vedere posti e visi nuovi, di incontrare anime ed organizzare i miei pensieri, ma per il momento non faccio nulla di tutto ciò. Aspetto, e spero che domani la marea mi porti qualcosa. Mi dico che, forse, sarebbe il caso di mettersi in mare, per vedere se gli si può andare incontro, al destino... ma alla fine ritiro sempre in remi in barca, ed aspetto.
Vedremo. Insomma, va tutto bene. Sono solo un pò apatica, ma anche questo passerà. Intanto, fantastico su gite fuori porta e weekend nel Nord Europa.
Spooky
martedì 21 settembre 2010
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