martedì 15 novembre 2011
Ho bisogno di...
La smania, l'urgenza che mi assale dopo un periodo di stasi è sempre la stessa, ma ogni volta cresce di intensità. Forse è per questo che sogno NTV. Per macinare cihlometri, almeno i necessari per sfuggire alla mia ricerca di fuga. Mi stanno intrappolando. E' una trappola che conosco e che mi piace, ma dalla quale sento il bisogno ciclico di fuggire.
Pagherei per una settimana a Londra ora! Una passeggiata a Trafalgar Square, come quell'estate, nel mio ultimo giorno londinese... io, le mie infradito, ed una città troppo grande da girare tutta in un giorno, ma che volevo, volevo possedere ancora una volta, volevo vivere ancora qualche ora... e chissà, se prima o poi smetterò di volerla, di amarla, di coccolarla con il pensiero.
Stamattina ho sognato di essere tornata ad Orlando. E' stata una sensazione bellissima... finalmente libera. Finalmente di nuovo libera.
Ma io ho pazienza. Non importa quanto ci vorrà, tornerò a Londra. Posso già programmare il viaggio, se voglio. Posso già comprare i biglietti, per non pagarli molto. Posso già pensare al tragitto da fare. Posso già pensare di tornare me.
Spooky
mercoledì 14 aprile 2010
Ancora non sono morta! :P
Perdonatemi!
Internet non funziona a dovere, quindi diciamo che in parte sono giustificata... per il resto, è solo una mia colpa, lo ammetto, se è una settimana buona che non mi faccio viva. Diciamo che la tesi ha esaurito, letteralmente, ogni mia energia da quando sono tornata a Verona... ed ora che l'impegno è un pò meno pressante, mi stressa psicologicamente, che non riesco a togliermi dalla testa l'idea che non so come andare avanti.
Insomma, se dovessi fare un bilancio di come sto, direi che il panico è crescente, enorme, biblico, apocalittico. Ed in parte penso sia dovuto alla follia che ho fatto nel scegliermi un professore di laurea un pò... ehm... "difficile", diciamo (oggi mi ha riportato una parte di tesi con il commento "va discretamente"... un par di booooolle discretamente!!), dal quale non so mai che aspettarmi, che non capisco come ragiona, e che mi spaventa :(
Comunque un fatto positivo in tutto questo stress (del quale, sinceramente, non posso che preoccuparmi: se sto così ADESSO, POI che farò?!) c'è: non penso a nient'altro. Ho passato una settimana in cui, a parte un momento fugace, non sono riuscita a pensare a niente di neanche lontanamente attinente alla mia vita. Niente Edoardo, niente pensieri, niente cattiverie, niente recriminazioni.
Libera. Parzialmente libera, almeno, visto come mi sta riducendo la tesi... ma insomma, di qualche cosa dovrò anche far finta di gioire, no?! Altrimenti qui è la fine.
A proposito di gioie: dopo un disastroso calo di depressione venerdì -che sembra non attinente a quello che sto per dire, ma lo è mooooolto più di quanto si possa pensare- giovedì vado a Bari. Giovedì che poi è vernerdì, visto che prendo il notturno, ma insomma, quello è. Vado a trovare Makka. Vado a sentire un pò di calore, a sentirmi amata con tutti i miei difetti, a sentirmi coccolata dalla follia bambina di chi è così diverso -eppure uguale- a me. Vado a recuperare la serenità che questi ultimi giorni mi hanno, inevitabilmente, portato via.
E la settimana dopo -grazie, Dio, GRAZIE!!- si torna a Londra. Non potete immaginare quanto mi manchi. Un paio di giorni fa ho visto delle foto di un compagno di università che ci è andato per Pasqua, e la nostalgia mi si stava mangiando. Vorrei avere tutto il tempo del mondo, per starci, e Viverci ancora un pò... come lo scorso anno, ancora un pò... pazienza.
You can't always get what you want, isn't it?!
Un saluto, e scusate l'assenza... ma ci sono. E vi penso. Oh, se vi penso! E penso a Blue, e penso a Makka, e penso alle Twins, e penso a casa mia. Penso a Roma. House.
Spooky
martedì 9 febbraio 2010
Good God!
23 apr 2010 16:05
Gatwick (London) to Valerio Catullo (Verona)
26 apr 2010 12:15
Spooky
martedì 19 gennaio 2010
E' proprio vero...
Comunque oggi ho preso il mio bel trenta con Tani, il che è stato un'ennesima botta di fortuna, perchè non ero preparata come altre che sono andate peggio di me... ma diciamo che cerco di guardare solo alla mia situazione, e di sorridere invece che sentirmi in colpa per qualcosa che comunque non dipende dalla mia volontà: non vedete che bella, la nuova Spooky 2010?!
Certo, ci sono quei lunghissimi istanti... ma a chi interessano? Chi li ascolta, chi li capisce, chi li vuole? Quindi pace. Quindi facciamo finta che non esistano affatto, facciamo finta che Spooky non ci sia più, che al suo posto sia nata una nuova Spooky, e per ogni lacrima che ingoierò, diventerò più... ma lasciamo stare anche questo, che non ho voglia di parlarne ora.
Mi sono resa conto di avere voglia di uscire. Sarà che dopotutto non sono così estranea ai rapporti sociali come pensavo. Ho voglia di entrare in un pub e prendermi una birra, farmi due chiacchiere. Di cenare fuori (il bello di vedermi con Marc era uscire, ogni tanto... e mangiare fuori! Mi sembra una cosa che non faccio da una vita... una bella serata in cotoletteria, in tigelleria, o che ne so, a mangiare qualcosa di diverso... come no... come se fosse davvero fattibile... torna con i piedi per terra, Valè!!), di ascoltare della musica live, per dire, addirittura mi piacerebbe andare in discoteca (e chi mi conosce sa che questa frase richiederebbe un esorcismo!), insomma, fare qualcosa.
Con tutto che il primo anno qui a Verona è stato quel che è stato, e tra l'altro c'era la novità e la presunta affinità con le persone con cui venivo in contatto, almeno si faceva qualcosa. Insomma, mi sono ubriacata, ho perso la testa, ho pianto, mi sono sentita falsa ed incosciente, mi sono data la zappa sui piedi da sola, ma ho anche riso, ho mangiato cose che non avevo mai assaggiato, e mi sono fatta dei bei film mentali... nonostante il finale non mi sia mai piaciuto.
Ora? Le ultime cene belle che ricordo sono quelle a Berlino (da rifare, assolutamente: quegli spatzle mi chiamano a gran voce!), e prima... qui allo Stube, forse, o al sushi... ma la compagnia era scarna, ed avrei voglia di una serata fra amici, nonostante sia quasi un controsenso, in questa città.
Vedremo.
Come al solito, alla fine qualcosa da scrivere l'ho trovato... finisco dicendo che mi manca Londra, mi manca tantissimo. E mi manca Ric, che sembra non c'entri nulla, ma c'entra invece, mi manca sapere cosa fa, mi mancano le sue confidenze. Ma anche questo... come si fa a voler vicino qualcuno, quando tu non fai altro che allontanare da te qualsiasi persona, col timore che, se ti si dicesse anche solo una parola in più del ciao la tua facciata di ottimismo fasullo crollerebbe come un castello di carte?! ...già.
Goodnight, gente.
E copritevi, che fa freddo!
Spooky
giovedì 22 ottobre 2009
A domenica!
...auguratemi Buon Viaggio!
E buona serata a chi resta, in caso.
...se domani non partissi, stasera sarebbe una lunga notte. Ma domani parto... magari fossero tutti così, i giovedì!
Perchè io ti piaccio!
Certo, che mi piaci. Ma questo non conta. Non è mai contato, e non conterà. E' il resto, che conta. Il resto, è l'unica cosa importante.
Sarà un bel souvenir... il nostro souvenir... sarà di quasi tutti i colori... sarà un bel souvenir, sarà lo specchio di riflessi chiari e riflessi scuri...
Stasera mi sento in vena di citazioni.
Buona serata, e buona settimana... vado a respirare un pò di aria... mia!
Spooky
mercoledì 30 settembre 2009
Aggiornamenti mattutini
Allora, cosa posso dirvi... qui è tornata l'estate, ma con temperature accettabili: è l'umidità che non mi fa respirare. Ieri sera andavo in giro in minigonna e magliettina leggerissima, che ho provato a mettermi il giacchetto e stavo morendo dall'afa. Questo per dirvi che non ho la più pallida idea di come vestirmi, che domani devo scendere a Roma e sono impanicata con la valigia ^_^
Poi.
Sono riniziate le lezioni, e non mi andrebbe proprio di seguirle... in realtà il corso che sto frequentando adesso è interessante, molto "stile americano", con la lettura in classe dei brani ed i commenti... ma è sul poliziesco, ed a me il genere proprio non piace... i gialli, le detective story, mi annoiano. Quindi un corso su E. A. Poe non è il massimo che io potessi chiedere, ma diciamo che per il momento è il meglio che si possa avere, quindi non fiato e me lo tengo.
Per il resto, domani si scende a Roma, ed io ho da fare diverse cose nel mentre... ma in fondo sono contenta, rivedo i miei amici, e mi godo l'inizio della mia discesa verso fine ottobre, ovvero verso Londra: ancora non mi capacito di tornare così presto nella mia città. Ancora non mi capacito di come sia diventata la mia città.
Facendo un rapido calcolo, ho praticamente tutti i weekend del mese impegnati, da questo in poi. Ok, diciamo che il terzo del mese non è ancora certo... ma c'è una possibilità di andare a Firenze, e se ci sarà la coglierò: mi sembra che sia l'ultimo anno che ho per fare tutto, per viaggiare, per conoscere, per muovermi: poi ho idea che dovrò un pò mettere la testa a posto... iniziare a lavorare, il che, per come la vedo io, vuol dire una libertà di movimento molto più limitata... ed io ho comunque bisogno, diversamente da altri, di dormire, di leggere, di guardare i miei telefilm, e di deprimermi nei modi che più mi sono consoni.
A proposito di fatti strani, ieri ho rivisto G, ed è stato, al solito, strano e divertente. Abbiamo anche parlato di Edoardo, ovviamente, e mi sono scoperta a provare una rassegnazione leggera e quasi indolore, il che mi sembra un buon inizio verso la guarigione. Dopo aver passato un pò di tempo al telefono con lui ieri ero giù di morale, ma non del tutto abbattuta: dai, piccola Spooky, che forse questa volta ne esci senza doverti necessariamente fracassare la testa contro il muro.
Ecco, mi sono ricordata di dover scrivere una mail. Pazienza. Tanto avevo finito.
Ah! Ecco la traduzione del brano che ho postato ieri, per chi può essere interessato:
Non sono quella ragazza
Mani che si toccano, occhi che si incontrano
silenzio improvviso, improvviso calore
cuori presi come da una vertigine
lui potrebbe essere quel ragazzo,
ma io non sono quella ragazza.
Non spingere i tuoi sogni troppo lontano
non perdere cognizione di chi sei
non ricordare questo sprazzo di gioia...
lui potrebbe essere quel ragazzo,
io non sono quella ragazza.
Troppo spesso noi ci addentriamo
nella terra del "cosa sarebbe potuto succedere"
ma non è affatto dolce il dolore che sentiamo
quando torniamo alla realtà.
Un sorriso gioioso, un corpo sinuoso
lei che è bella vince lui in premio
capelli d'oro con ricci gentili...
è lei la ragazza che ha scelto
e Dio sa
io non sono quella ragazza...
Non sperare, non iniziare a farlo
i sogni riescono solo a ferire il cuore,
io non sono nata per rose e perle...
c'è una ragazza che conosco
lui la ama così tanto...
ma non si tratta di me...
Spooky
martedì 29 settembre 2009
I could be that boy...
I'm not that girl - Wicked, a new musical
Hands touch, eyes meet
Sudden silence, sudden heat
Hearts leap in a giddy whirl
He could be that boy
But I'm not that girl:
Don't dream too far
Don't lose sight of who you are
Don't remember that rush of joy
He could be that boy
I'm not that girl
Ev'ry so often we long to steal
To the land of what-might-have-been
But that doesn't soften the ache we feel
When reality sets back in
Blithe smile, lithe limb
She who's winsome, she wins him
Gold hair with a gentle curl
That's the girl he chose
And Heaven knows
I'm not that girl...
Don't wish, don't start
Wishing only wounds the heart
I wasn't born for the rose and the pearl
There's a girl I know
He loves her so
I'm not that girl
La traduzione ve la metto la prossima volta. Comunque è intuitiva... no, decisamente, I'm not that girl....
Spooky
domenica 27 settembre 2009
If I just could... let you go away from me...
Letting you go - Jason Robert Brown
Sweeping up plaster
Mopping the floor
Washing the windows
Cleaning the closets
Closing the door,
filling the cracks out in the hall
Scraping the paint off of the wall
Changing the lock, turning the key
Letting you go away from me
Knowing it's better here in my head
Doing the laundry
Washing the dishes,
making the bed
Nothing to fight, nothing to choose
Maybe it's good learning to lose
Maybe I'll shine finally free
Letting you go away from me
If I was smart, if I was strong
If I could just say I was wrong
Say it was me, say I could move
Make you believe these things improve
Would I forget all of the cracks
Deep in the ground under our tracks
And if I go then would you see
Or would you go away... would you go away
Facing the facts
Watching the clock
Maybe you'll change just down the block
And if you did where would I be
Letting you go away from me
Lasciandoti andare
Togliendo i calcinacci
pulendo il pavimento
lavando le finestre
sistemando l'armadio
chiudendo la porta
riparando le crepe del corridoio
scrostando l'intonaco dalla parete
cambiando la serratura
girando la chiave
lasciandoti andare via da me...
Sapendo, nel profondo di me, che è meglio così.
Facendo il bucato
lavando i piatti
sistemando il letto
niente da combattere, niente da scegliere
forse fa bene imparare a perdere,
forse brillerò, finalmente libero
lasciandoti andare via da me...
Se fossi più sveglio, o più forte
se solo riuscissi a dire che avevo torto,
dire che è colpa mia, che potevo fare qualcosa
farti credere che le cose sarebbero migliorate
avrei potuto dimenticare tutte le buche
profonde che si aprivano ad ogni nostro passo
e se io me ne andassi, allora lo capiresti
o andresti via da me... andresti via da me...
Affrontando le cose
guardando l'orlogio
forse cambierai solo tipo di barriera tra di noi
e se rimanessi dove sono
lasciandoti andare via da me...
Scusate se la traduzione non è perfetta, ho cercato di adattare il senso, e mi sono lasciata prendere la mano in un paio di punti :)
This is Philip Quast, and one of the most beautiful song I've ever heard.
Enjoy it... if it's possible to enjoy a farewell.
Spooky
lunedì 21 settembre 2009
The Truth
Maybe there's a hope.
From Venice (Treviso) (TSF) to London Stansted (STN)
Thu, 22Oct09 Flight FR 797 Depart TSF at 14:45 and arrive STN at 15:50
From London Stansted (STN) to Verona (Brescia) (VBS)
Sun, 25Oct09 Flight FR 314 Depart STN at 18:00 and arrive VBS at 21:00
Spooky
sabato 12 settembre 2009
martedì 8 settembre 2009
One step forward, two steps back
Per il resto, non è che ci sia molto da dire: passo le mie giornate in attesa di sabato, perchè mi sembra una vita che non vedo le gemelle, e mi sembra una vita che non rido di cuore, che non mi appassiono, che non...
Avete legato molto, vero?...
Già. Non so, non oso immaginare, non posso immaginare la mia vita senza di loro. Quando tutto questo sarà finito, quando anche Tosca ci avrà salutate, quando riprenderò l'università, o quando Shyan lascerà ancora una volta l'Italia, ognuno sarà preso da altro, e da altro si farà trascinare: ma resta un barlume, una luce, lo schizzo d'olio che è caduto fuori dalla macchina del gas, one drop that I felt.... restiamo noi.
E se nella mia pazzia c'è mai stato un'ordine, una coerenza, se è vero che sono come sono perchè ho qualcosa dentro che è solo mia, il non sapermi sola mi conforta e mi fa sorridere.
Oggi mi sento così. Sarà la decisione di fare l'esame che mi mette piacevolmente di buon umore, non lo so. O l'idea di riprendere fit-boxe stasera! O il fatto che sono una totale lunatica, pazza e squinternata.
O magari... magari... il fatto che ieri ho sentito mia madre, e Piero, il suo amico diviso tra Roma e Londra, mi da una stanza (e tutta casa!) ogni volta che voglio. Magari è questa wonderful news a rendermi euforica, magari l'idea non più così remota di andare a Londra per Capodanno.
Ieri notte ho pensato che sono anni, anzi, diciamo che è da sempre, che per Capodanno mi adatto a fare quello che fanno gli altri. Non lo dico con risentimento, ne costato solo la veridicità. Ogni anno mi lamento che non si fa qualcosa che mi piace, ma non faccio nulla per cambiare le cose... semplicemente mi arruolo nei progetti scelti, organizzati o promossi dalle mie amiche.
Mi sa che è ora di cambiare un pò. Insomma, nonostante io passi il Capodanno -spesso, anche se non sempre- con persone che amo, non ne ricordo uno, da che sono entrata nella mia terribile tardoadolescenza, in cui io mi sia davvero divertita. Ricordo momenti divertenti, sì, ma non una serata divertente. E sorrido amaro a pensare che ogni anno, ogni singolo anno dai miei 14 in su, nella notte tra il 31 dicmbre ed il primo gennaio, io ho pianto.
Magari è ora di cambiare qualcosa, sì. Magari è ora di immaginare, solo immaginare, il caos biblico di Trafalgar Square, e vedermi ridere con le gemelle ed un bicchiere di spumante al Queen's Theatre, e dire che sì, non ho tutte le persone che amo attorno a me, ma le porto nel cuore, e nel mentre mi sto divertendo, e sono in un posto che amo, il che, per un apolide come me, è una gioia non da poco. Con le mie consanguinee, per giunta.
Vabbè, avevo voglia di parlicchiare un pò.
Giovedì, dopo l'esame-che-do-o-non-do, chiamo Piero. I sogni si realizzano, se uno ci si impegna. Forse. Sperare non mi è mai costato fatica. E' sorridere, che tira la faccia.
Spooky
PS: c'è un'altra cosa, ma non ne parlerò ora. La scaramanzia non ha mai ucciso nessuno. Però è una bella cosa.
sabato 22 agosto 2009
Once again...
Ultima sera. Mi sembra ieri di essere entrata in questa stanza... ed ora la abbandono. Un'altra partenza, un altro salto nel vuoto. O meglio, un ritorno, perchè prima o poi bisogna fare i conti con le cose lasciate in sospeso, ed è arrivato il mio turno.
Mi sento carica di energie, da un lato, coraggiosa, pronta ad affrontare me stessa. Dall'altro, al solito, mi sento me: spaventata, tremante, malinconica, capace solo di vedere quello che non va.
Non so chi avrà la meglio. E' un periodo strano della mia vita... o forse mi sto solo lasciando trascinare. Sta di fatto che mi sembra che in questo anno io debba decidere tutto, ogni cosa, e che poi sarà troppo tardi per tornare indietro. Oggi, mentre camminavo a passi svelti per seminare la tristezza di lasciare questa splendida città a cui ho regalato l'anima, ho pensato alla domanda fondamentale degli ultimi mesi: Verona o Roma? O meglio, prima di questa scelta, ce n'è una, più grande, più difficile, problematica... lavoro, o dottorato? E questa è una domanda a priori, visto che comporta un piccolo "problema" di fondo: non voglio fare il dottorato in Italia. Voglio farlo all'estero.
Voglio farlo qui.
E so che non devo decidere oggi, eppure mi sembra che sia così... questo mese è passato troppo, troppo in fretta, e mi rendo conto che ogni mese supera il precedente con una velocità impressionante, ed io resto indietro, indietro... quanto indietro sono rimasta, nella mia vita? Quanto sto cercando, invano, di recuperare? Quanto riuscirò a fare, prima che mi venga presentato il conto? Prima che mi si dica "da ora in poi ogni giorno seguirà uguale a sè stesso il precedente, fino alla vecchiaia"?.
Non lo so. Stasera mi sento così. Mi sento piccola. Mi sento una bambina che non vuole crescere. Mi sento Peter Pan, che vuole restare per sempre nell'isola che non c'è.
I punti fissi sono pochi, e sono sparsi: le persone più care che ho a Roma, una puntatina a Bari, e poi la mia libertà solitaria di Verona, e questo posto, ovviamente, questa Londra caotica e piena in cui sembra che io mi trovi meglio che in qualsiasi altro posto al mondo, nonstante il traffico, le persone, l'inquinamento... Nonostante l'assoluta diversità da tutto ciò che conosco e che mi è familiare, e forse proprio per questo: da domani sarò di nuovo... cosa? chi?...
Mi fermo qui, vado a leggere.
E' solo che non voglio tornare a casa, niente di più. E' solo che le vacanze finiscono. Ma tranquilli, sto bene. Ed è stata l'esperienza più bella della mia vita. La cosa dolorosa è che, per renderla perfetta, ci sono volute le Weasley. C'èun modo per stare vicino a tutte le persone che amo, senza sentirmi necessariamente fuori posto?...
SpookySindromeCostaCrociereQuasiON
giovedì 20 agosto 2009
Folles
Here at "LA CAGE" we live life - how should I put it? On an angle!
[...]
Not to worry. You'll soon get your bearings. Just take a deep breath,
a sip of champagne and open your eyes. What do you see?
It's rather gaudy but it's also rather grand.
And while the waiter pads your check he'll kiss your hand.
The clever gigolos romance the wealthy matrons
At La Cage Aux Folles.
It's slightly forties, and a little bit "New Wave".
You may be dancing with a girl who needs a shave.
Where both the riffraff and the royalty are patrons
At La Cage Aux Folles.
La Cage Aux Folles,
The Maitre d' is dashing,
Cage Aux Folles,
The hat check girl is flashing,
We import the drinks that you buy,
So the Perrier is Canada Dry.
Eccentric couples always punctuate the scene.
A pair of eunuchs and a nun with a marine.
To feel alive you get a limousine to drive you
To La Cage Aux Folles.
Jaquelique:
It's bad and beautiful,
It's bawdy and bizarre.
Albin:
I know a Duchess who got pregnant at the bar.
Albin and Angelique:
Just who is who and What is What
Is quite a question at
Jaqueline:
La Cage Aux Folles.
Albin and Jaqueline:
Go for the mystery, the magic and the mood.
Jaqueline:
Avoid the hustlers,
Albin:
And the men's room,
A Men:
And the food.
Albin:
For you get glamour and romance
Jaqueline:
and indigestion
At La Cage Aux Folles.
La Cage Aux Folles, a Sait Tropez tradition,
Cage Aux Folles
You'll lose each inhibition,
Albin:
All week long we're wondering who
Left a green Givenchy gown in the loo.
All:
You go alone to have the evening of your life.
Albin:
You meet your mistress
And your boy-friend and your wife.
All:
It's a bonanza, it's a mad extravaganza,
At La Cage Aux Folles.
[...]
Albin:
You'll be so dazzled by the ambience you're in.
You'll never notice that there's water in the gin.
Come for a drink and you may wanna spend the Winter
At La Cage Aux Folles.
La Cage Aux Folles, a Saint Tropez tradition,
Cage Aux Folles
You'll lose each inhibition,
We indulge each change in your mood.
Come and sip your Dubonnet in the nude.
[...]
Spooky
domenica 16 agosto 2009
domenica 9 agosto 2009
Second week: half holiday gone
FERMATE IL TEMPO!!
Comunque, a parte i miei sfoghi in solitaria... questa seconda settimana è stata interessante e proficua: ho visto praticamente tutti i musei ed i palazzi selezionati come "imperdibili" dalle guide (tanto per non fare quella che va a Londra, e non va neanche a Buckingam Palace), alcune sterline mi sono sembrate ben spese, altre meno...
Menzione d'onore, ovviamente, va sempre al Museo di Storia Naturale, che avevo però già visitato in dicembre (grazie Weasley, c'era talmente tanta confusione qualche giorno fa che sono scappata in un paio d'ore: non si riusciva quasi a camminare!), ma anche a Westiminster Abbey, che ho trovato splendida, al Museo di Sherlock Holmes, ai ritratti degli impressionisti alla National Gallery, ed al ritratto di RIccardo III alla Portrait National Gallery. Pollice verso per il British Museum, che ho trovato dispersivo, caotico, senza aria condizionata in molte sale (e con la folla presente, respirare è stata un'impresa non da poco) e nelle altre così alta da distruggere qualsiasi sistema immunitario... in più è necessaria una mappa per decifrare la mappa del museo: sicuramente è un luogo pieno di storia e di oggetti interessanti, ma ho faticato un'ora ed un pò prima di trovare, per caso, la Stele di Rosetta, e la cosa migliore del British per me è stato il parchetto all'esterno, curato e bagnato da un tiepido sole che scaldava il cuore.
Ho anche colto l'occasione per fare amicizia: quando si trovano degli italiani del sud del Po tutto diventa molto semplice... mi sono divertita, e per quanto ogni volta che mi ritrovi in compagnia necessariamente mi tornino in mente altre amicizie, altri rapporti, e diverse questioni in sospeso che dovrebbero essere chiuse e che non lo sono affatto... si passano delle belle giornate.
Ieri m'è presa un pò di malinconia, certo, ed oggi, quando ho ascoltato un soprano (sono quasi certa che fosse un soprano, troppo piccolo per essere contralto) sulle rive del Tamigi, non ho potuto far altro che stringere i denti e trovare la forza per non piangere... ma penso sia normale anche questo. L'unica cosa che mi ha spaventato, mentre sedevo sul prato ascoltando i battiti del mio cuore, è l'aver capito che non basteranno altre tre settimane per dissolvere la massa informe che ha proliferato dentro il mio sterno, ed alla quale non ho pensato molto nelle ultime tre settimane solo perchè ho avuto parecchie distrazioni: ma i panni sporchi non si lavano da soli, se esci di casa per fare altro, restano lì, ed aspettano.
Ecco, il mio cuore sta solo aspettando. Posso passare i giorni che mi restano, a Londra ed in vacanza, libera, serena, e spensierata: ma prima o poi si torna a casa, e mi toccherà lavarla, quella pila di panni. Che io lo voglia o meno.
Non fa niente. Finchè posso godermi l'estate, e sorridere anche della malinconia, cerchiamo di non pensarci.
Ultima cosa, prima di andare. Anzi, un paio. Ho visto il mio primo musical, Wicked, e non vi sto neanche a raccontare cos'è, perchè non ho parole per descriverlo. E se non bastasse la musica a farmi innamorare di questa città, ci sono i parchi: queste magnifiche pozzanghere verdi in pieno centro cittadino, che si estendono fin dove l'occhio può arrivare, e ti illudono con il loro silenzio, i loro tempi dilatati, l'assenza di frenesia e l'aria familiare... e riscopri mamme con i bambini che scorrazzano senza paure, innamorati distesi sull'erba ad accarezzarsi i capelli e promettersi cose che non si dovrebbero mai promettere, studenti in pausa, anziane coppie, libri aperti... e riscopri la gioia di accorgerti di tutto questo, di tutto un mondo che esiste ma che non hai mai il tempo di vedere.
Quando entro ad Hyde Park, io vedo questo. E ieri, nonostante non fosse affatto necessario, mi sono innamorata, ancora una volta, di Londra.
Spooky
sabato 8 agosto 2009
Un pò di malinconia...
Eponine
Don't you fret, M'sieur Marius
I don't feel any pain
A little fall of rain
Can hardly hurt me now
You're here, that's all I need to know
And you will keep me safe
And you will keep me close
And rain will make the flowers grow.
Marius
But you will live, 'Ponine - dear God above...
If I could close your wounds with words of love...
Eponine
Just hold me now, and let it be.
Shelter me, comfort me...
Marius
You would live
A hundred years
If I could show you how
I won't desert you now...
Eponine
The rain can't hurt me now
This rain will wash away what's past
And you will keep me safe
And you will keep me close
I'll sleep in your embrace at last
The rain that brings you here
Is Heaven-blessed!
The skies begin to clear
And I'm at rest
A breath away from where you are
I've come home from so far
Togheter
So don't you fret, M'sieur Marius
I don't feel any pain
A little fall of rain
Can hardly hurt me now
Hush-a-bye, dear Eponine
You won't feel any pain
A little fall of rain
Can hardly hurt you now
I'm here
That's all I need to know
And you will keep me safe
And you will keep me close
And rain
Will make the flowers... I will stay with you
Till you are sleeping
And rain
Will make the flowers...
Grow.
Eponine
The rain can't hurt me now
This rain will wash away what's past
And you will keep me safe
And you will keep me close
I'll sleep in your embrace at last
The rain that brings you here
Is Heaven-blessed!
The skies begin to clear
And I'm at rest
A breath away from where you are
I've come home from so far
Togheter
So don't you fret, M'sieur Marius Hush-a-bye, dear Eponine
I don't feel any pain You won't feel any pain
A little fall of rain A little fall of rain
Can hardly hurt me now Can hardly hurt you now
I'm here
That's all I need to know
And you will keep me safe I will stay with you
And you will keep me close Till you are sleeping
And rain And rain
Will make the flowers... Will make the flowers...
Grow.
Spooky, little 'ponine
venerdì 31 luglio 2009
First week
SCUOLA: Gli studenti sono quasi tutti italiani, il che è un male per i miei progressi: in un paese straniero uno è portato, quando trova un "compaesano", a fare gruppo, così mi ritrovo a parlare molto più italiano di quello che dovrei/vorrei. Ma gli altri ragazzi sono simpatici... non so bene perchè, ma non riesco ad aprirmi molto, ad essere la ragazza "finto-espansiva" che di solito riesco a far credere di essere... sarà che Verona mi ha contagiato, sarà che mi sento in soggezione, sarà che faccio fatica a parlare, ovviamente... non lo so. Spero che la prossima settimana, con i nuovi arrivi, le cose andranno meglio.
CASA: la famiglia è proprio simpatica, non c'è che dire. Cercano di farmi parlare il più possibile, ascoltano le mie frasi smozzicate, sono vegetariani e quindi mangiano un sacchissimo di verdure che io non ho mai assaggiato... ma la mamma è bravissima a cucinare, e fino ad ora ho provato gusti ed accostamenti nuovi, ma mai nulla che mi abbia davvero "disgustato". Poi prepara sempre delle torte alla frutta... sempre!! Ogni giorno ne trovo una nuova!! E' fantastico!! Finora quella che ho apprezzato di meno è stata l'ultima, con l'ananas... ma io l'ho tolto, ed ho mangiato il resto :D Really good!
PARENTS AND CITY: la cosa di avere i miei qui comincia a diventare snervante. Vorrei vedere un sacco di cose, fare un sacco di cose, ed invece mi sento "obbligata" a vederli... uff! Così questa settimana posso dire di non aver fatto niente e visto niente, a parte Westminster: conto di rifarmi la prossima settimana, o nel weekend, con Buckingam Palace e Saint's Paul, almeno. Poi Tower Bridge e London Tower, of course... ma quelli mi sa che me li guardo in settimana.
Il prossimo weekend sarà invece interamente dedicato a Madame Tussaud, penso, ovvero il museo delle cere... ed al London Doungeon, che dovrebbe essere tipo una galleria degli orrori... non vedo l'ora!
Poi "restano" un sacco di cose, come il Museo di Storia Naturale e Camden, ma... farò tutto, promesso!! Almeno spero... comunque conto di tornare, magari soggiornando a casa di quel collega di mamma che ha un "avamposto" qui: penso davvero di aver trovato la mia città. Se non fosse per il bidet... non possiamo importarlo, in questo paese dalle prese di corrente allucinanti, e dai musical strepitosi?! ...mah!!
One big kiss for my friends, Blue, Sognante, Jimmy and Weasley twins: I miss you much!
Spooky
martedì 28 luglio 2009
Feeling tired
Così ho desistito dal progetto di andare con quelli della scuola a giocare a calcio, e dopo un giro su king's road me ne sono tornata a casa. Fuori tira un sacco di vento, inframmezzato da qualche spiraglio di sole, il mio inglese migliora di ora in ora (mi stupisco quando, parlando, mi scopro a dire frasi intere senza pensarci... è bellissimo!), e presto metterò nuove fotine. Ne ho fatte alla casa ma non le posto per una questione di privacy U_U
Volevo scrivere di più, ma mi sento un filiiiiino stanca, perciò vado.
Ho conosciuto delle persone di Padova e Venezia: I don't know, I feel like all of this it's just a dream... I'm sure that things will be better soon :)
Spooky
domenica 26 luglio 2009
At fly (=ar volo!)
Buono sapere che dalla mia stanza aggancio una connessione internet non protetta: non so se sia della famiglia o meno, sta di fatto che è comodissima... spero tanto io possa continuare ad usarla per tutta la mia permanenza qui, sarebbe magnifico, vista la mia internet addiction.
Altro da dire? Sono spaventata, ma un pochino meno di ieri: qui fa freddino (mi sa che dovrò comrparmi almeno un altro paio di jeans...!), ma penso che mi troverò bene... a parte che è stato magnifico arrivare a Victoria, ed esser in grado di orientarmi... una pacchia! Grandi le mie Weasley, che mi hanno iniziato a questa oscura pratica che è il cavarsela a Londra! :D
Ok, vi lascio. Su facebook, se riesco ora (tra mezz'ora devo vedere i miei a Victoria Station, e vorrei uscire con un certo anticipo) o stasera carico le tre fotine che ho fatto alla mia stanza, così la vedete.
Un bacione da Londra!!
Spooky
PS: delle piccole cose già mi mancano: l'italianissimo bidet, ovviamente, ed il caffè (mi sono fatta una tazzona di brodaglia or ora)... ma sopravviverò! :P
PPS: prima -di una lunga serie, immagino!- nota comica... le pareti di questo appartamento sono più sottili di quelle di Roma, e non lo credevo possibile: mi sembra che i vicini mi stiano camminando nell'orecchio! Fortuna che ho il sonno pesante! :P