domenica 11 marzo 2012

Good God!!

Non c'è bisogno di parole.
www.assenzafragile.eu

GRAZIE A DIO IL REGNO DI TETTORE DI BLOGGER E' FINITO!!
(e un "bravo" a chi capisce la citazione)

Spooky,Rinata!!

martedì 31 gennaio 2012

Chi non muore...


Vediamo se, dopo "un anno", riesco a ritornare sul mio blog... magari non stabilmente, ma almeno per aggiornare un pò le cose che devo aggiornare.
Prima cosa: buona anno a tutti!! :) Suppongo che avrei dovuto scriverlo un pò prima, ma ahimè, blogger mi piace sempre meno, e mi stavo convertendo ad una piattaforma più... "personale", diciamo. Ma il mio programmatore/informatico/amante/amico (ops, si è capito che parlo di Riccardo?!) è come al solito in ritardo... pazienza!! :P
Così, dopo aver atteso, ed atteso, ed atteso... ho deciso che, per raccontarvi le ultime news, anche blogger sarebbe potuto andare.

Prima cosa: sono ancora nella mia amata Parr. Eh, già, alla fine il contratto trimestrale è diventato annuale, e così... ho un anno di relativa tranquillità, più o meno. Il contratto non mi piace, ma non si può avere tutto. Posso ritenermi fortunata ad avere un lavoro, ora come ora, e ringraziare di quello che che faccio. Per il resto, se ne riparlerà.

Poi: l'anno è iniziato piuttosto bene... ricordo l'inizio del 2011: tanti progetti, tanta voglia di crescere, tanta euforia. Ora sono... meno euforica, decisamente più "grande", o almeno così mi pare. Stanno cambiando moltissime cose nelle mia vita, e non so se sono io a farle accadere o se avvengono e basta. Quello che so, ed è proprio una novità, e che non mi spaventa non saperlo.
Se sono io, se è il mio carattere e la mia personalità che stanno evolvendo, beh, allora non posso farci niente, se non cercare di cambiare per il meglio. Se invece è ciò che mi accade intorno a farmi diventare diversa... l'importante è che io cerchi di ricordarmi i miei principi, i miei affetti, le cose che mi rendono... me.

A proposito di me: è stato il compleanno delle gemelle ed io non ho fatto loro gli auguri... sono da lapidare, praticamente. Sarà che questo mese è trascorso ad una lentezza infinita, quasi da non distinguere un giorno dall'altro, sarà che sono stata presa da una marea di cose, sarà l'influenza che, alla fine, ha beccato anche me... comunque mi dispiace, e spero di ripagare al più presto la loro pazienza con me con un belliTTimo regalo.

Io ho una novità, che si chiama convivenza: a fine febbraio (diciamo metà marzo, perchè qui i tempi meglio allungarli che stringerli) lascerò, definitivamente, la casa della mia infanzia. Da una parte ne sono impaurita: questo sì, che vorrà dire crescere. Dall'altra so che la vita che mi attende è... mia. E so, lo so come so il mio nome, che Riccardo è l'uomo della mia vita. Con tutti i suoi difetti, con la sua testardaggine (eh, invece io...), con il suo cibo-spazzatura, con i suoi telefilm. E quando una come me, che non è sicura di niente, si trova davanti una certezza di diamante come questa... beh, penso che qualcosa voglia dire.

Il mio libro è, quasi, in pubblicazione: non ne potevo più, sul serio. Quando lo vedrò stampato e tutto penso che lo brucerò :P

Basta, ho finito.
Non vedo l'ora di vedere le mie gemelle, non vedo l'ora di trasferirmi, non vedo l'ora che tutto cambi, non vedo l'ora di... "vedermi", in una veste molto diversa da quella che ho ora.
Ma in tutto questo,
resto sempre la vostra,
Piccola Spooky


martedì 13 dicembre 2011

Uff...

Già prima scrivevo poco, ora con il cambio di blog... non mi piace, non mi piace la grafica "interna" di blogger, non m piace il risultato esterno, non mi piace l'idea che sta dietro al tutto. Essì che si parla comunque di Google. Mah... spero di abituarmi, col tempo.


Volevo solo avvisare che non sono morta. Ho finito i regali di Natale, grazie al cielo, ed ora aspetto fiduciosa di ricevere quel che verrà dal Natale e dal successivissimo compleanno: chi lo sa, magari qualche bella sorpresa.
Per il momento mi accontento, ed anche se la tristezza ogni tanto affiora (affiora spesso, e spesso piango, ma non conta, in effetti) faccio del mio meglio per restare a galla.


Mi mancherà solo non essere "a casa" durante queste feste: è il primo anno che lavoro, ed è il primo anno che non potrò più fare le 3 di notte per giocare con i parenti sull'amato (e "natalizio", almeno per la mia famiglia) tavolo verde... Però le feste che farò saranno in ottima compagnia, e di questo non posso che essere felice.


Ah! Ho "nominato" i gattini di Marco: prima o poi, in un giorno lontano ma che spero arriverà, avrò un gattino tutto mio, da amare e coccolare. Chi lo sa, poi, che nome gli darò. Per adesso, Ciapetto resta il più intraprendente dei tre, ma anche Rose (Tyler, of course!) e Lily (Evans, of course!) si fanno rispettare.


Un baciotto a tutti!
Spooky


lunedì 5 dicembre 2011

I think it's ok, for now

I've done the best I can.
Non sono poi così malvagia, manco con il css, che non avevo mai usato prima :)
Che ve ne pare? Può andare, per il momento?!

Spooky



domenica 4 dicembre 2011

Assenza...

So che ci sono poco, ma tra le prove per importare il nuovo blog (ho idea che alla fine salverò tutto in .xls, tanto per dire di aver "salvato" i miei vecchi post, e ricomincerò ex-novo da lì... anche se ammetto che mi mancherà da morire tornare a leggere i miei vecchi interventi, e ricordarmi di me... (anche perchè questo blog è stato, negli anni, praticamente un'agenda... ogni volta che volevo vedere cosa facevo in un tale data, o com'era andato un tale esame, tornavo qui e... bam! Data, sensazione, ed a volte pure l'ora dell'accaduto :P) ma è un pò quello che è accaduto ai miei vecchi vecchi post (quelli di msn, per capirsi) che si sono persi nell'etere anni fa senza che me ne accorgessi.

Comunque sto bene, vivo di alti e bassi, consumo la mia vita con parsimonia, cerco di mantenere le cose che ho, e galleggio. A volte... a votle scivolo, ma penso sia anche normale. Per il resto, c'è il blog, o le mail. A tal proposito, vado a scriverne una, ad una persona proprio speciale. Sperando mi tiri su.

Spooky



venerdì 25 novembre 2011

Ho ritrovato il mio anello!!

Il mio Claddagh è sbucato fuori dal cassetto delle calze. Ed io sono contenta! :)

Spooky



venerdì 18 novembre 2011

Quando poi...

...nonostante la stanchezza o la fatica, ti trovi a uscire con vecchie Amiche, e sentirti comunque in pace, al di là di tutto, capisci che alcune cose non sono camiate, e ti rincuori.

Non lo so. Ho freddo, sono stanca, e vorrei sentire Riccardo, che dorme beato tra le braccia di Morfeo già da un pò ormai. Quindi vado a letto anche io, nonostante senta il bisogno di dire qualcosa che non riesco davvero ad esprimere o concepire. Non lo so, appunto.

Vado a letto... avrei voglia di casa, stasera.
Sarò incontentabile, ma mi manca.
Spooky



martedì 15 novembre 2011

Ho bisogno di...

Ho bisogno di viaggiare. Di muovermi, di guardare, di scoprire, di agitarmi. Di correre su un prato che non sia il mio, di parlare una lingua che non conosco.
La smania, l'urgenza che mi assale dopo un periodo di stasi è sempre la stessa, ma ogni volta cresce di intensità. Forse è per questo che sogno NTV. Per macinare cihlometri, almeno i necessari per sfuggire alla mia ricerca di fuga. Mi stanno intrappolando. E' una trappola che conosco e che mi piace, ma dalla quale sento il bisogno ciclico di fuggire. 
Pagherei per una settimana a Londra ora! Una passeggiata a Trafalgar Square, come quell'estate, nel mio ultimo giorno londinese... io, le mie infradito, ed una città troppo grande da girare tutta in un giorno, ma che volevo, volevo possedere ancora una volta, volevo vivere ancora qualche ora... e chissà, se prima o poi smetterò di volerla, di amarla, di coccolarla con il pensiero.

Stamattina ho sognato di essere tornata ad Orlando. E' stata una sensazione bellissima... finalmente libera. Finalmente di nuovo libera.
Ma io ho pazienza. Non importa quanto ci vorrà, tornerò a Londra. Posso già programmare il viaggio, se voglio. Posso già comprare i biglietti, per non pagarli molto. Posso già pensare al tragitto da fare. Posso già pensare di tornare me.

Spooky



venerdì 11 novembre 2011

Bilanciamo

Insomma, è già un mese che lavoro, l'inverno tarda ad arrivare (ma io sono già copertissima), comincio a pensare a Natale, e tra un sogno e l'altro cerco di non lasciarmi sfuggire un pò di sana me.
Se ci penso, non è cambiato moltissimo nell'ultimo mese. Ma io non mi sento più la stessa. Me lo diceva mia madre... e sapete bene quanto odio darle ragione, ma sento, internamente, dei meccanismi muoversi. Sento cambiare delle molecole. E nonostante Tennant non volesse andarsene, ed ha dovuto farlo lo stesso, anche io mi sento... incapace di reagire. Sento che il cambiamento deve avvenire, che è giusto, e che si sta compiendo.
E' una sensazione nuova, mai provata: non mi sto perdendo, come spesso mi è accaduto e come putroppo so che accadrà in futuro, ma sto... non lo so, forse crescendo.
Forse è questo che vuol dire, in sostanza, crescere. Trasformarsi. L'unica mia paura è di non riuscire a mantanere le cose a cui tengo. O che... o che tutto si trasformi in modo così radicale da... farmi cambiare opinione, o mettere in prospettiva troppe delle certezze che ora ho.
Non vedo l'ora di stare un pò con il mio Amore per raccontargli questa cosa. Magari mi rassicura, come fa sempre tra l'altro.

Il lavoro mi piace sempre di più. A settimane alterne si viaggia a velocità ridotta (come nell'ingorgo, si riesce andare anche a 3 km/h nella corsia veloce!, citazione nerdissima), ma si viaggia, e è questo l'importante. Mi spiace che non sia lo stipendio della mia vita, perchè in azienda mi trovo molto bene. Vedremo, la vita riserva una sacco di sorprese, a volte. Per il momento mi godo la semi-libertà di un part-time che mi permette di fare praticamente tutto: è bello non trovarsi alienati in un lavoro che mi impegna dalla mattina alla sera senza possibilità di uscita. Non so se è un momento di transizione, o se il part-time è il "mio" stile di lavoro, ma ho tutto il tempo per scoprirlo (sempre nella benedizione di un rinnovo contrattuale), e per il momento mi va bene così.

Il resto è... sfumato, nebbioso, e devo dire ininfluente in questo momento. Mi sento serena. Ogni tanto ho le mie crisi di pianto, i miei dolori violenti ed insoportabili, la mia rabbia cieca, il mio vittimismo, ma fa tutto parte della grande recita che è la mia vita, ed anche queste manifestazioni ossessivo compulsive sono parte di me.
La cosa che "dovrebbe" spavantarmi, invece, è che al lavoro sono diventata la signorina Rottermaier: al di là dello scherzo simpatico che non può che farmi piacere (non avrei mai sperato di trovare un ambiente di lavoro in cui essere... beh, essenzialmente me) ho il timore di star davvero diventando come mia madre... il che non è una così pessima consolazione, ma insomma, preferirei evitare, potendo :D

Boh, vado a vedere il Dottore. Che poi... no, non vado a veere il dottore, faccio la lista dei desideri per Natale. Lo so, sono in anticipo, ma è meglio prevenire che curare.

- Doctor Who - New series: stagioni 1-4 (la quinta l'ho appena iniziata, e per il momento si può anche evitare... ma fremo all'idea di sentire Tennant in originale!)
- Torchwood: solo per collezione in realtà... ma forse, a lungo andare, una ripassatina in inglese la darei anche lì!
- Cacciavite sonico del Decimo Dottore: PER FORZA!
- DVD all'Albert Hall di John Barrowman :D
- Il ciondolo dei Doni della Morte, perchè sì, come pe il cacciavite sonico!
- Poi vorrei una Toyota Aigò ed uno stipendio di almeno 300 euro in più al mese, ma mi sa che qui andiamo sull'utopico.... :P

Un bacetto,
vo a vedermi Doctor... Who? Doctor? WHO! Doctor? WHO!!! X'D
Spooky





martedì 1 novembre 2011

...

Che brutto tornare a casa dei miei, e sentirsi nudi. Sentirsi spogilati di una parte di sè, sentirsi inutilmente impotenti. Avete presente quando dicevo che il sentimento che odiavo di più al mondo era l'impotenza? Confermo.

Il mio bellissimo anello. Il mio, mio Claddagh. E non mi importa sapere che si ricompra, quello era il mio anello. Era anche un pò deformato, perchè Riccardo lo aveva "agganciato" con uno dei suoi bracciali e lo aveva storto un pò. Ma era bellissimo. Ed era mio.
E non capisco come sia stato possibile... lo avevo al dito, o almeno doveva essere lì, e poi... puf, niente, andato. Ho cercato per terra, sotto i mobili, nelle tasche. Niente.
Mi sento così vuota...

Lo so, sono stupida. Con tante cose importanti, uno va ad impensierirsi per un oggettino da niente. Ma quell' "oggettino da niente" era il mio "oggettino da niente". Era il Claddagh che rigiravo fra le dita quando Edoardo mi ha rubato un pezzo di cielo. Era il Claddagh che portavo quando io e Ric ci siamo lasciati. E che Laura guardava sempre con gioia, perchè si ricordava l'indecisione nell'acquisto, quei 19 euro sospiratissimi... e che invece vedeva spesi così bene. Mi ricordava Maura, le babbions, le mie dipendenze, le mie fantasie da bambina.
Lo portavo al dito da... tre anni. Sono un sacco di mesi. Un sacco di giorni.

Mi sento nuda. Mi sento un pò più sola. Ancora.
Spooky



lunedì 24 ottobre 2011

Stralcio

"Dopo le presentazioni, ho iniziato. Ho letto la prima parte della scena in americano, ma quando Jack dice a Rose che non è la persona che sembra, ho cominciato a parlare con accento scozzese. Pensavo che un personaggio inglese avrebbe fatto un'impressione migliore, ed avrei avuto più possibilità di essre scelto per la parte. Dopotutto, per quello che ne sapevo, non c'era mai stato in una serie classica un attore americano come guest più o meno fissa.
"Puoi rifarla con l'accento inglese?" mi ha chiesto Andy.
Avrei fatto quella benedetta scena anche in un antico babilonese, tanto volevo quella parte. Alla fine, ho letto la scena tre volte, con tre accenti diversi. Beccati questo, Hugh Laurie!"


:')

Spooky



domenica 23 ottobre 2011

Notturno

Sono stanca, ma due righe voglio scriverle. Perchè ci sono dei momenti che vanno incorniciati, in qualche modo, e questo è il mio.
Con il libro nuovo nuovo di John alla mia sinistra, le gambe sotto il piumone, un piedino lasciato al freddo ed il portatile senza corrente e quindi con un'autonomia limitatissima, scrivo questo post perchè... perchè alcune cose cambiano, altre si evolvono, ed altre ancora restano invariate.
Invariato questo blog, in fondo, da troppi anni, con un template che forse non sarei neanche più in grado di cambiare, con frasi storiche ed altre nuove ma stantie, con la patina addosso di qualcosa che ero e che forse non sono più. Magari sono così affezionata al passato che mi aggrappo, su queste pagine, al ricordo di una me che ormai non è altro che questo: un ricordo, il fantasma sbiadito di un passato che non tornerà.

Ed intanto gli anni passano, le persone cambiano, alcune restano, ed altre... beh, altre vivono. Ed io piango di gioia e rido, rido di cuore, e già mi rammarico di quanto "non-vivrò" e quanto "non-sarò".
Ho solo un pò  paura. Perchè il cambiamento spaventa, e la vita mi ha insegnato che a volte il cambiamento è... selettivo. Non voglio essere un ricordo. Non voglio diventare una cartolina ingiallita di qualcosa che non è più. Non voglio smettere di... essere noi. E nessuno mi darà questa certezza, mai, se non la trovo da me.
Cambia tutto così in fretta... mi sembra di non riuscire a tenere il passo. Mi sembra di non riuscire a star dietro a tutto, a tenere tutto insieme. A stringere in un solo abbraccio tutto quello che di questa vita non voglio perdere, tutto quello che non posso perdere.
Sono così felice... e così spaventata.

A volte mi dico che essere un punto fisso nel tempo e nello spazio non debba essere così male, nella vita. Ma so che il cambiamento è la base della vita, la sua forza, la sua energia: è che nel cambiamento sono volubile, ed il cambiamento, in passato, mi ha ferito.
Mi stringo al petto i ricordi, e vado a letto sorridendo: ti voglio bene!

Spooky




domenica 16 ottobre 2011

Chi non muore...

Lo so, non ci sono mai. Scrivo poco, e quel poco che scrivo è anche senza lode. A mia discolpa posso dire che la prima settimana di lavoro mi ha bruciato più energie di quanto pensassi, e che il resto, tra una traduzione, un turno, una cena ed il mio anniversario, è andato un pò perdendosi.
A pensarci bene, sono due settimane che lavoro. Lo so, non è il traguardo della vita di nessuno, però soddisfa, soprattutto quando sento di riuscire come vorrei, e spero come dovrei. Soprattutto quando ti trovi bene con i colleghi, quando cominci a ricordare i nomi, quando ridi, scherzi, quando cominci a prenderci la mano.

L'anniversario è andato magnificamente, e Ric, che sapevo non voleva regalarmi un anello (oh, se lo conosco, il mio orsetto!) è riuscito comunque in una sorpresa straordinaria: un weekend fuori solo per noi due. E nonostante il freddo inaspettato, sono stata benone. Ed una volta di più, ho capito... immaginato... vissuto un futuro. Un futuro che, sembra, si sta avvicinando a grandi passi.

Venerdì ho anche fatto uno sforzo e sono andata a doppiaggio. Mi sono resa conto di un paio di cose evidentemente dolorose, ma capire qualcosa, per quanto frustrante, è meglio che restare nell'ignoranza. Penso. Non lo so, cerco di fare chiarezza e vedo il vuoto. Forse non sarei dovuta nascere come sono, o crescere come sono cresciuta. Forse, per la mia fantasia e la mia creatività, avrei dovuto essere un'altra persona. O forse, per essere felice, avrei dovuto essere... meno me. Continuo ad arrovellarmi per trovare una soluzione che so che non esiste altro che nella mia consapevolezza e volontà.
Ma non ho voglia di parlarne adesso, nè di pensarci. Moving on.

Continuo a tradurre, anche se meno celermente di prima, e sempre con un piede nella fossa, ma finchè va, lo lascio andare. Intanto, aspetto il mio primo stipendio, guardo Doctor Who (non ve l'ho detto?! La mia nuova, scintillante passione, David Tennant e Billie Piper ora dipartita per la molto-più-figa Marta Jones, in attesa di Jack, del mio Jack, e del ricordo del defunto Ianto, del defunto Angelo, del defunto Torchwood...), e cerco di stare vicino a chi ne ha molto più bisogno di quanto io possa immaginare.

Ho tagliato tutti i capelli (e per tutti intendo tutti, a breve una foto), e libera e bella con la mia moquette in testa vi mando un bacio e vi saluto.
Avrei voglia di altro, avrei voglia di un viaggio, avrei voglia di John (giovedì prossimo, ahimè, ma così doveva andare, evidentemente...) e di Londra, avrei voglia di donuts, Camden, Trafalgar Square e Theatreland, ma stringo i denti e vado avanti. Verso il futuro, verso una casa, una famiglia... verso me, in fondo.

Spooky



venerdì 30 settembre 2011

Primo giorno di formazione

Non mi sento ancora "al lavoro", ma ho superato la giornata senza impazzire, e mi sembra già una gran cosa. Da domani ci cominciano anche a far fare qualcosa, e poi lunedì il gran giorno: un paio di settimane di panico e sbagli, per poi prenderci la mano. Posso farcela.
Oh, sì che posso farcela.

Spooky

PS: oggi mi è arrvato il biglietto per John: una fitta al cuore come non immaginavo. Ho provato a vedere se riesco ad andare comunque, in un'altra data, ma mi è impossibile. Mi dico che non era destino, ma brucia... eccome, se brucia...





lunedì 26 settembre 2011

Voglia di coccole


Ianto: If you're interested, I've still got that stopwatch.


Jack: So?


Ianto: Think about it, lots of things you can do with a stopwatch.


Jack: Oh yeah, I can think of a few.


Ianto: There's quite a list.


Jack: I'll send the others home early, see you in my office in ten.


Ianto: That's ten minutes... and counting.

I: Se le può interessare, ho ancora il cronometro.
J: E allora?
I: Beh, ci pensi, ci sono diverse cose che si possono fare con un cronometro.
J: Oh, già... me ne vengono in mente un paio.
I: Sono molte di più.
J: Manderò gli altri a casa prima. Ci vediamo nel mio ufficio in... dieci minuti.
I: E 10 minuti siano... da ora.





Jack: Oh yeah, I love that office-y feel. I always get excited in these places. To me they're exotic. Office romances... Photocopying your butt, well maybe not your butt, although whilst we're here why don't we photo-


Ianto: The rift was active at these coordinates, approximately 200 feet above ground. That means this floor or the roof.


Jack: How are you, Ianto?


Ianto: All the better for having you back, Sir.


Jack: Can we drop the 'Sir' now? I mean, while I was away, I was thinking, maybe we could...You know, when this is all done...Dinner, a movie...?


Ianto: Are you asking me out on a date?


Jack: Interested?


Ianto: [stuttering] Well, as long as it's not in an office...Some fetishes should be kept to yourself.

J: Oh, amo lo scenario d'ufficio. Mi eccitano sempre questi posti. Sono... esotici. Storie d'amore tra colleghi... fotocopiarsi il sedere, non necessariamente il proprio... anche se, visto che siamo qui, potremmo foto...
I: La fessura si è attivata in questo punto, più o meno a 200 piedi da terra. Il che vuol dire tra qui ed il tetto.
J: Come stai, Ianto?
I: Felice di riaverti fra noi, signore.
J: Possiamo evitare il "signore" ora? E' che... mentre ero via... stavo pensando, magari noi potremmo... dico, quando tutto questo sarà finito... cenare, o andare al cinema...
I: Mi stai chiedendo di uscire?
J: Interessato?
I: Beh, basta che non sia in un ufficio... certe fantasie bisognerebbe tenersele per sè.


 

Non lo so, avevo voglia di un pò di dolcezza.
La domenica sera è sempre un pò... difficile.

Buonanotte a tutti,
ed in bocca al lupo a me,
Spooky



domenica 25 settembre 2011

Memories

A volte sei lì, senza niente di meglio da fare che pensare a come la tua vita stazioni (per colpa tua) in un limbo di nulla, e le vicende degli altri ti trapassano da parte a parte, portando a galla ricordi sbiaditi dal tempo e dalle successive emozioni.

Quindi, da un paio di stati facebook di una persona che conosco da sempre, ma che non mi è mai stata altro che una conoscente, non solo mi sono rivista scorrere davanti due annetti buoni della mia vita, ma anche tutta una serie di sensazioni, cattive e buone, che il mio cuore ha passato, ed ha fatto passare ad altri.
Mi sono ricordata, in maniera diversa dal modo con cui ci ho pensato l'ultima volta, all'amore ed alla complicità. A come due persone riescano a darsi dimenticandosi di essere, o a come si aggrappano a sè stessi lasciando fuori il resto.

Tempo fa ho detto che ci sono relazioni che non importa che non siano propriamente "amore", ti riempiono la vita lo stesso, ti coccolano ugualmente, ed a volte creano una complicità che l'Amore, quello vero, quello persempre, non è detto che crei.
A me è successo. Di avere un'amore così complice da rendere qualsiasi altra storia, qualsiasi altro legame, un mero riflesso di quel... essere in uno. Nonostante i baratri di solitudine che mi lasciava, nonostante il dolore, a volte, o la sensazione di precarietà ed instabilità della cosa, io non mi sono mai sentita, e so che non mi sentirò mai, altrettanto... una.
E nel pensare alla fine di un rapporto del genere, beh, ti viene un pò di tristezza. Per me le cose non andate bene, o quasi. Dopo la rabbia, il dolore, le recriminazioni ed i sensi di colpa, la complicità è svanita ma è rimasto l'affetto. Non per tutti le cose vanno così bene. Non per tutti si riesce a restare così in buoni rapporti, con quel velo di malinconia leggera non per quello che sarebbe potuto essere, ma per la sensazione che dava esserci, in quel momento.
Non è il ricordo nostalgico della volontà di riviverlo, solo la consapevolezza di un'emozione unica, speciale, preziosa, che si è vissuto e che non tornerà. Questo mette un pò di malinconia, no?...

Boh. Penso che, su questo blog, ci sia, com'è sempre stato, spazio per tutti. Da Marco, che "non mi conosceva", ma che ho pianto come fosse un familiare, un amico, una parte di me, a Maria, che non ricordo per quale motivo mi aveva fatto arrabbiare e si è meritata un paio di righe su un post, a te, adesso, che non sai neanche quanto ti sia vicina, solo perchè io so cosa stai vivendo, e spero per te che parte del peggio ora sia passato. Te a cui vorrei dire "ci sono", te a cui vorrei dire "puoi parlarmene", perchè conosco fin troppo bene la sensazione di isolamento che dà... being like this.
Comunque, parlo da me, e scusate il post senza capo nè coda.

Solo, ieri ho passato una bella serata, e ad un certo punto si è parlato di Truman... volete saperla una cosa buffa? Ridevo. Ma di cuore. Cioè, ho riso perchè proprio sentivo i muscoli che volevano farlo, non è stato niente di forzato, niente di sociale. Eppure, dentro, ho sentito un dolore così profondo... così profondo da essere quasi attutito: come un rintocco sordo in fondo allo sterno, una sensazione passata riportata alla luce, resuscitata per ricordarmi, ancora una volta, che ci sono storie che rimangono, comunque, in un modo o nell'altro, e si può passare tutta la vita a dire quanto siano state folli, stupide ed inutili quelle notti passate a piangere sul tuo nome, ma io ci credevo, Max, ci credevo sul serio... e nessuno me le ridarà indietro. Quindi, chiamatemi pure sciocca, se rido, di una risata oggettivamente liberatoria e sincera, ma dentro Spooky continua a mormorare, a bassa voce, che non importa se il Re è nudo, io gli vedo addosso un vestito bellissimo, multicolore, e con una particolare sfumatura di blu.

Spooky




venerdì 23 settembre 2011

Un paio di news al volo

Ho visto il pre-aired di House. Boh, a me House piace sempre. Ho perso di oggettività, credo.
Ho fatto il mio primo colloquio di lavoro... e mi pare che, come inizio, non sia andato male. Il problema sarà lunedì, all'esame del dottorato. Lì ci sarà da ridere!
Il mio amato biglietto è in viaggio. Viaggia, viaggia... sperando che i miei non lo trovino prima di me.. sarebbe carino, spiegarglielo!

Spooky

PS: ah, ho le nocche delle mani "stile Angelo"...
J: you've been in a lot of fight?
A: Well... sometimes... you have to defend yourself, you know? People... say things...



lunedì 19 settembre 2011

Passi le giornate a lamentarti, e poi scopri che vuol dire perdere tutto... tutto, in un istante. Che cosa buffa la vita. Che cosa insignificante e potente che è. Viene davvero da chiedersi, alla fine della fiera, a che pro facciamo tutto quello che facciamo. Mah.

Comunque. Innauguro un nuovo "interesse", un nuovo tag, che è quello delle traduzioni. Tempo fa mi sono messa a leggere una traduzione fatta da un tipo su yahoo answer, traduzione "egregiamente" svolta da google, e mi sono dovuta iscrivere per dirgli "MA CHE DIAMINE DI CA**ATE HAI SCRITTO?!?!?!" :P
Quindi, presa da un momento di ispirazione, anche se ormai tutti sanno l'inglese, e probabilmente a nessuno serve il mio aiuto, inizierò, a tempo perso, a pubblicare qualche traduzione di canzoni che amo. Se poi qualcuno dovesse avere delle richieste, sarò ben felice di acconrtarvi.
Comincio con una canzone che ho scoperto da poco, ma che amo moltissimo.


"You'll Think Of Me" - Keith Urban

I woke up early this morning around 4am
With the moon shining bright as headlights on the interstate
I pulled the covers over my head and tried to catch some sleep
But thoughts of us kept keeping me awake
Ever since you found yourself in someone else's arms
I've been tryin' my best to get along
But that's OK
There's nothing left to say, but

Take your records, take your freedom
Take your memories, I don't need'em
Take your space and take your reasons
But you'll think of me
And take your cap and leave my sweater
'Cause we have nothing left to weather
In fact I'll feel a whole lot better
But you'll think of me, you'll think of me

I went out driving trying to clear my head
I tried to sweep out all the ruins that my emotions left
I guess I'm feeling just a little tired of this
And all the baggage that seems to still exist
It seems the only blessing I have left to my name
Is not knowing what we could have been
What we should have been
So

Take your records, take your freedom
Take your memories, I don't need'em
Take your space and take your reasons
But you'll think of me
And take your cap and leave my sweater
'Cause we have nothing left to weather
In fact I'll feel a whole lot better
But you'll think of me

Someday I'm gonna run across your mind
Don't worry, I'll be fine
I'm gonna be alright
While you're sleeping with your pride
Wishing I could hold you tight
I'll be over you
And on with my life

So take your records, take your freedom
Take your memories, I don't need'em
And take your cap and leave my sweater
'Cause we have nothing left to weather
In fact I'll feel a whole lot better
But you'll think of me

So take your records, take your freedom
Take your memories, I don't need'em
Take your space and all your reasons
But you'll think of me
And take your cap and leave my sweater
'Cause we got nothing left to weather
In fact I'll feel a whole lot better
But you'll think of me, you'll think of me, yeah

And you're gonna think of me
Oh someday baby, someday.




Mi penserai

Mi sono alzato presto stamattina, più o meno alle 4,
con la luna che splendeva come un faro sull'interstatale,
mi sono tirato la coperta sul viso, cercando di dormire un pò,
ma sono rimasto sveglio, pensando a noi due...
Da quando sei tra le braccia di un altro
ho fatto del mio meglio per andare avanti,
ma va bene così,
non c'è niente da dire, a parte

Prendi le tue cose, la tua libertà,
i tuoi ricordi, perchè non mi servono,
riprenditi il tuo spazio, le tue ragioni,
ma poi mi penserai.
Prenditi il cappello, e lascia il mio maglione,
ci siamo già consumati del tutto,
il punto è che mi sento davvero meglio,
ma poi mi penserai.

Ho fatto un giro in macchina, tenando di schiarirmi le idee,
provando a spazzar via le macerie delle mie emozioni.
Immagino di essere solo un pò stanco di tutto questo,
e la sola cosa che mi è rimasta,
e sembra una benedezione,
è non sapere cosa avremmo potuto essere,
quello che saremmo dovuti essere, perciò...

Prendi le tue cose, la tua libertà,
i tuoi ricordi, perchè non mi servono,
riprenditi il tuo spazio, le tue ragioni,
ma poi mi penserai.
Prenditi il cappello, e lascia il mio maglione,
ci siamo già consumati del tutto,
il punto è che mi sento davvero meglio,
ma poi mi penserai.

Un giorno ti tornerò in mente,
non preoccuparti, starò bene.
Starò meglio,
mentre tu dormirai col tuo orgoglio
immaginandoti nel mio abbraccio,
io starò meglio,
e sarò andato avanti con la mia vita...

Perciò prendi le tue cose, la tua libertà,
i tuoi ricordi, perchè non mi servono,
riprenditi il tuo spazio, le tue ragioni,
ma poi mi penserai.
Prenditi il cappello, e lascia il mio maglione,
ci siamo già consumati del tutto,
il punto è che mi sento davvero meglio,
ma poi mi penserai.

Prendi le tue cose, la tua libertà,
i tuoi ricordi, perchè non mi servono,
riprenditi il tuo spazio, le tutte le tue ragioni,
ma poi mi penserai.
Prenditi il cappello, e lascia il mio maglione,
ci siamo già consumati del tutto,
il punto è che mi sento meglio,
ma poi mi penserai.
Un giorno, vedrai, mi penserai...



Ovviamente, la traduzione è una mia libera interpretazione del testo :)
Un bacio a tutti,
Spooky



mercoledì 14 settembre 2011

Un paio di cose

"I'm gay because I've no control over it. It is the way I was born. So I brace it. I have to... I want to embrace it, because it's who I am, it's what I am, it.. I mean... that's the truth, that's the truth about me."

Questa perchè la trovo una frase... semplice. E vera.
Per il resto, vorrei solo che il video che ho visto io fosse guardato da tutti gli italiani... magari qualcuno, almeno qualcuno, capirebbe. E vabbè.

Insomma, Riccardo dice che è un anno che sono "fissata coi gay". Lo dice in senso buono, povera stella. Lo dice anche in senso malizioso, se capite cose che non intendo mettermi a spiegare qui.
Sarà che sono un tipo curioso. Sarà che ci sono cose, nella vita, che vorrei razionalizzare e non è possibile farlo. Sarà che fa tutto paura, e più guardo le persone che ho intorno, più cresce la paura per loro. Per me, per tutti.

Sto scoprendo di amare Barrowman in un modo... particolare. Umano. Prima di Vitto, dopo un paio di delusioni ed un pò di maturità venuta a confortare i miei 15 anni, mi sono resa conto che i personaggi della tv, del teatro, del cinema, non sono affatto come vogliono farci credere. Sembra banale, ma io ci ho messo davvero tanto a capirlo. Ci ho messo tanto, ed ancora mi pesa, accettarlo. Perchè è una di quelle cose che non capisco.
E poi sbuca, da un nulla che inizia con un rifiuto, John. Presuntuoso, pieno di sè, convinto nella sua volontà (perchè è la volontà che ci fa essere) di ottenere quello che crede gli spetti. Che odio, vederlo così perfetto cantare la canzone che avevo sentito da qualcun altro, e che quindi apparteneva a qualcun altro!

Ora... ora vedo una persona che ha deciso come gestire il potere che ha. Come sfruttarlo, per migliorare, almeno un pò, quello che ha intorno. Non mi sono mai accostata tanto alla... presunta sincerità di un personaggio famoso come in questo caso.
Sarà perchè quando lo sento cantare, ed è una cosa che non mi è MAI successa, neanche con Vitto, io sento la sua voce vibrare all'unisono con la musica. La sento... essere la musica. Non so se si può speigare, una cosa così. Su "I made it through the rain" la compenetrazione è... non lo so, mi fa impazzire. Letteralmente, mi fa uscire di testa. Mi sembra impossibile essere così tanto musica da fondersi totalmente con le parole. E' una sensazione che non c'entra niente con la modulazione, con l'interpretazione, ma con la vocalità, e l'anima, penso.

E quando senti una persona, che "non ti deve niente" (ce la ricordiamo tutti, la Divina? Bene, ricordiamocela), scusarsi di non poter firmare autografi sotto la pioggia, e chiedere di lasciare gli indirizzi e le cose da firmare in teatro, che avrebbe provveduto a spedirli lui ad ognuno... beh, ecco, c'è qualcosa che non ho mai visto prima, in questo gesto.

Non lo so, avevo voglia di parlarvi un pò di lui.
Ah, vado a vederlo. Ma lo sapete che sono più spaventata del mio primo incontro con Vitto? E se... non fosse? Ce la farò, a tenermi solo le mie visionarie sensazioni?...
Spero di sì. Sul serio. Perchè una persona così mi fa bene al cuore.

Spooky




domenica 4 settembre 2011

Torchwood

E' l'unica parola che cerco su google, sperando che mi dia risultati differenti da quelli che, ovviamente, mi da.
Sono diventata dipendente. E non solo dipendente da una serie britannica (mica per l'Inghilterra, che adoro, ma per la discontinuità nell'uscita dele serie, per lo scarso numero di episodi, per la poca serialità che danno ai loro prodotti), ma da una serie britannica che finisce la prossima settimana.
No, ora ditemi se è possibile.

Comunque, c'è da dire che il telefilm in sè è fastidiosamente geniale.
C'è un bel protagonista, una buona squadra di supporto, una donna assai poco "femme fatale", stereotipo che ultimamente cominciava a stancare un pò, e gli alieni. E questo, diciamocelo, c'era anche dentro il compianto X-files.
Eppure, un prodotto che poteva essere solo "una serie fra tante" si è rivelata la mia nuova passione. E penso di aver capito anche perchè.
Per il tempo. E' la prima serie di cui ho memoria in cui non solo il continuum spazio-temporale viene stravolto, ma plasmato, riconfigurato e manipolato sulla base delle emozioni umane, sulla base dei nostri impulsi ed istinti. Sulla base della nostra umanità. E non mi riferisco a qualcosa di fattuale, realmente presente nel telefilm, ma all'idea, al concetto che sta dietro al telefilm. 
Praticamente è la base della sua trama: un "punto fisso" nel tempo e nello spazio che si muove fra le epoche, immortale ma mortalmente umano. E la vita eterna, quando si spande per decenni, per secoli in cui si sono compiute le più basse atrocità, così come i più alti atti di eroismo, perde tutto il suo fascino.
E questo è Jack: l'uomo che, adesso, sembra buono, sembra... eroico, ma che non lo è: glielo si legge negli occhi, nelle vene, ed in ogni flashback si concentrano anni di torture, di fatica, di dolore mascherato, coperto, sotterrato sotto altri anni, altre storie, ma sempre vivo, come una ferita mai rimarginata, come una malattia cronica.
Perchè se puoi vivere per sempre, ogni ricordo, ogni errore, ogni perdita, si somma a tutte le altre, si solidifica, si appesantisce, e ti rimane addosso come un marchio.
Mentre lui continua generazione dopo generazione a vivere, nonostante il dolore a volte sembri insopportabile, gli altri attorno a lui muoiono come mosche: perchè è il destino di tutti, e perchè Torchwood, si sa, ha una sola via di licenziamento.

E' questo che mi affascina. Essere eroi va contro ogni spirito di sopravvivenza della razza. Eppure, lo facciamo. Perchè?
Essere immortali vuol dire continuare a soffrire, per il resto dei secoli. Eppure, tutti vorremmo vivere per sempre.
E tutti vorremmo che i nostri cari non morissero mai, come se questo fosse altriusmo. As if!
Comunque, l'immortalità è sopravvalutata... ma io sono ancora qui che aspetto il finale di stagione, perchè Jack non può morire, e va bene ogni crudeltà perpetrata nel tentativo di ucciderlo, basta che non lo si faccia per davvero.

Mah... sono una series addicted, I know.
Spooky