giovedì 31 dicembre 2009
Saluti veloci dalla fredda Berlino
Insomma, mi sto divertendo. Rido e mangio di cuore, come non mi capita molto spesso, e per una volta mi sento positiva verso questo nuovo anno che sta arrivando... ed ora, con le note di Silent night cantata da Vittorio in sottofondo, vi auguro un Buon Anno... che il 2010 vi porti tutto quello di cui avete bisogno, nonostante magari non siate in grado di capire esattamente cosa sia...
Io spero che porti a me la voglia di volermi piu´bene, di accettarmi, e di vivere cercando di pensare solo un po´meno...
A Jimmy la consapevolezza del suo entusiasmo e della sua spensieratezza;
A Shyan&Yuu va la mia speranza di mantenersi sempre pure e vere come sono ora;
A Blue spero il 2010 porti il dono di credere piu´in se´stessa e nelle sue potenzialita´;
A Sognante di non considerarsi, mai, una brutta persona, perche´e´fantastica, in tutto e per tutto;
A Maura e Franca di avere ancora la pazienza di avere a che fare con una bimba come me;
A Ric di capire cosa vuole nella vita, e di trovare la sua strada, serenamente;
A Spooky... a Spooky auguro di crescere, giusto quel tanto da farsi meno male quando sogna.
Buon anno a tutti, di cuore,
a chi e´passato una volta in questo blog per non tornare piu´, ed a chi vi ha messo radici.
Siete parte di me!
Spooky
lunedì 28 dicembre 2009
"Addio, terra!"
Sistemo le ultime cose, mi infilo la cintura che -ahimè- si chiude a fatica, e me ne vo. Magari farò un aggiornamento veloce da Berlino, chi lo sa. Per il resto... il bilancio 2009 lo farò al mio ritorno, tanto non è che ci sia molto da bilanciare, e prometto, prometto prometto che cercherò di pensare ad Edoardo il meno possibile. Lo stretto necessario. Praticamente niente.
Un bacino a tutti...
BUON ANNO!
Spooky
PS: ieri ho rivisto un pezzetto del primo Harry: io ADORO questa saga! :')
sabato 26 dicembre 2009
Oltre il sonno
Ce la faccio.
Corri corri corri che la vita se ne va... tutto è troppo tardi, tutto è sempre un pò più in là...
Spooky
venerdì 25 dicembre 2009
Buon Natale
Anche se non mi conosci
e la mia lingua non capisci
oggi voglio scriverti, perché
questo vecchio mondo è guasto
e anche se non ti ho mai visto
io mi sento troppo uguale a te,
anche se siamo monete di valore
svalutate da una misera realtà,
siamo petali caduti in questa vita
dallo stesso fiore...
Se ogni tanto ti perdoni
e credi in altre religioni
o non hai trovato ancora Dio,
eppure lo bestemmi,
a volte con ferocia,
perché hai perso la fiducia,
ma il tuo sangue brucia come il mio,
anche se ti hanno convinto che l'amore
è la più bugiarda delle verità,
se sei ancora prigioniero di un errore
che ti ha fatto male...
Buon Natale,
sconosciuto fratello lontano,
ti auguro buon Natale
dal mio piccolo cielo italiano,
non odiare
chi ti vuole rubare il futuro,
rendi il bene per il male,
buon Natale!
Anche se la guerra è in onda
e tutto il mondo si circonda
di frontiere senza libertà,
anche se ai poveri
non restano che fame e trucchi,
avanzi dei paesi ricchi,
briciole di generosità,
un messaggio arriva ancora dalla gente
che ogni giorno aiuta chi non ce la fa,
per la vita che rinasce in una stalla
e un cuore universale...
Buon Natale,
disarmato fratello lontano,
ti auguro buon Natale
e la luce di un campo di grano,
non farlo, non buttare
questo sogno a portata di mano
e, anche se spegni o cambierai canale,
buon Natale!
Anche senza un lavoro e senza dignità,
anche se sei imbottito di felicità,
se in questa notte, come per regalo,
ti ritrovi solo, dentro a un letto di ospedale,
buon Natale!
A un secolo che muore,
buon Natale!
Fratello non mollare mai,
ma rincorri anche tu quella stella,
la vita è una grande mamma che ti culla,
col suo alito immortale
e un oceano d'amore.
Anche senza l'albero
e i pacchetti da scartare,
anche senza tutta
questa festa artificiale,
fosse, come gli altri giorni,
il giorno più banale...
Buon Natale.
Spooky
giovedì 24 dicembre 2009
Family is family
...quando chi ti apre la porta neanche ti saluta per bene, ma continua tranquillamente a mangiare grissini biascicando un "ciao" tra un morso e l'altro.
...quando puoi correre avanti ed indietro dal bagno per cambiarti e truccarti senza chiedere nulla, mentre gli altri mangiano e chiacchierano in cucina, praticamente ignorandoti.
...quando "apparecchi" il letto con tutte le tue cose buttate a caso, come se fossi a casa tua - con i genitori fuori.
...quando si prepara la torta da portare in ufficio, e tu mangi gli scarti, con gusto.
...quando chi ti accoglie ti lascia gli ultimi tartufi, perchè vuole farteli assaggiare.
...quando i regali di Natale sono identici, eppure diversi... ed apprezzati dal più profondo del cuore.
...quando chiedi "posso aiutare a fare qualcosa?" e ti ritrovi a sistemare i piatti della lavastoviglie... e la cosa ti fa piacere.
...quando ti ricordi, senza bisogno che te lo si dica, dove va la ciotolina giapponese.
...quando la mamma ti fa "e il portaposate va rimesso nella lavastoviglie in questo verso, mi raccomando", come se sapesse che lo farai mille altre volte.
...quando, per la prima volta da che dormi fuori casa, osi chiedere il cucchiaio da minestra per la colazione, perchè a casa tua usi quello.
...quando "fai la cameriera" ad una cena con altri amici... perchè tu non sei un'amico, tu sei parte della famiglia che ospita.
...quando non vedi l'ora di andare a Berlino a lavare i piatti, perchè tutte le volte che sei andata, li hai sempre lavati tu, e ti sembra un punto d'onore sul quale non bisogna transigere.
...quando con le mani tremanti consegni la fotocamera all'altra persona, che ha fermato il tuo -mezzo- idolo per te.
...quando ti mangi le mani perchè ti sei dimenticata di portare a Berlino una delle tue tazze preferite, da lasciare per quando tornerai.
...quando "non importa quanto ci si possa fraintendere, o quanto si possa essere diversi", perchè si è legati ad una profondità impossibile da raggiungere da queste sciocchezze.
E' il primo anno... è il primo anno, da che sono entrata nel profondissimo buco nero della mia adolescenza, che sento il Natale. "Well... family is family".
E questo per un tributo doverosissimo.
Poi. Rivedere Blue è, come sempre, rinascere e sentirmi in pace con il mondo: e nonostante... nonostante sia doloroso e faticoso parlare di Edoardo, dirlo a lei sembra rendere le cose leggermente meno brutte di quanto siano. Mi accontento.
Del resto non c'è moltissimo da dire: sono stanca, non mi fermo mai -per fortuna ci sono stati questi giorni di stacco, o non ce l'avrei fatta!-, cerco di domare il mio nervosismo galoppante, di aiutare il più possibile un papà che diventa ogni giorno più santo... e di arrivare intatta al magnifico incontro con il letto, letto in cui non leggo, perchè crollo dal freddo e dalla stanchezza molto prima di formulare il pensiero di leggere.
Mi tengo su a cioccolata (...e te pareva!) e aspetto domani, per avere una buona scusa per mandare un sms.
Buona vigilia, ragazzi.
E Buon Natale, in caso domani non fossi in grado di passare!
La vostra Spooky di sempre
PS: Edoardo... Don Silvestro... la musica... "...i sogni non sono peccati..."
martedì 22 dicembre 2009
Lattine di Coca light
Sto pensando a te
mentre cammino, mentre parlo, mentre rido, mentre respiro
sto pensando a te
mentre mi sveglio, quando corro tutto il giorno
sto pensando a te
mentre mi spoglio di ogni orgoglio mentre guardo il mio destino
sto pensando a te
quando ricordo mentre ancora sento il tuo profumo
Na na na
Cosa faresti al posto mio
se ogni pensiero
se ogni pensiero fossi io?
Cosa faresti tu?
Cosa faresti tu?
Sto pensando a te
mentre mi sveglio, quando corro tutto il giorno
sto pensando a te
mentre cammino, mentre parlo, mentre rido, mentre respiro
sto pensando a te
mentre mi spoglio di ogni orgoglio quando guardo il mio destino
sto pensando a te
mentre ricordo quando ancora sento il tuo profumo
Na na na
Cosa faresti al posto mio
se ogni pensiero
se ogni pensiero fossi io?
Cosa faresti tu?
Cosa faresti tu?
Cosa faresti al posto mio
se ogni pensiero
se ogni pensiero fossi io?
Cosa faresti tu?
Spooky
Pesi e misure
Il punto che è questo blog, scrivere, pensare, mi ricorda inevitabilmente che non dovrei scrivere, nè pensare: dovrei chiudere gli occhi e lasciarmi vivere, tentando di allontanare il ricordo sbiadito di Edoardo. Il punto è che, con o senza blog, non pensarci è un'assurdità. O magari lo era... il bello di questo Natale romano è che, con mia madre a letto, casa è precipitata in un caos primordiale nel quale mio padre faticosamente tenta di non affogare: il che vuol dire che c'è sempre qualcosa da fare, sempre il bagno da pulire, o i piatti da lavare, la cucina da spazzare, la cena da preparare... e tutto questo tralasciando Anastasia a cui bisogna star dietro, Alessio che porta a casa una valaga di scout quando non porta Giorgia, ed io che sforno dolci dalle 7 della mattina. Quindi no, non è che ci sia molto tempo per piangere, o impelagarsi di nuovo a ragionare su una frase o un'intonazione... cosa di cui sono profondamente grata al mondo intero :)
E bisognerebbe parlare di Shyan e Yuu, che hanno regalato a me e ad altre babbione e maghe un Natale anticipato magnifico, oltre che... oltre che loro, come sempre.
Bisognerebbe parlare anche di qualche bisticcio, del peso che aumenta (mannaggia ai pandoooooriiiii!!), dei biscotti nel latte, della soddisfazione di vedere le persone che ami sorridere nel vedere un tuo dolce.... ma ho da incartare un paio di regali, è tardi, e tocca andare a ninna XD
Quindi ne riparleremo.
Come ho detto tempo fa a Ric... magari possiamo solo fare che non ne parliamo, per un pò. Perchè non mi va più, di parlarne. Magari facciamo finta che, in questo Natale, lui non ci sia. Non importa cosa porto al polso, non importa cosa porto al collo. Facciamo finta che sia così. Finchè si può...
Un bacino,
Spooky
giovedì 17 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
Nostalgie
Sento nostalgie per cose sciocche, e non riesco a togliermi dalla testa immagini futili. Come se fossero importanti.
Sono stanca e voglio andare a letto... mi aggrappo alla speranza che, se aspetto solo un minuto in più, tutto si risolverà. Eppure so che non c'è niente che cambia, niente che possa evolversi: questo mio faticoso ripercorrere vecchi istanti è un serpente che tenta di mangiarsi la coda.
Oggi ho sentito una mano accarezzarmi un fianco, e per un attimo, nel voltarmi, mi sono ricordata la sensazione di essere felice. Come quando... ma a che pro, tutti questi ricordi? Questo accumulo di eventi che non portano da nessuna parte?...
Un mese, un mese di stacco.
Un miracolo... e poi, nel nuovo, nuovissimo 2010, se ne riparlerà.
Spooky
domenica 13 dicembre 2009
Lividi
Ieri mi sbracciavo per ingozzarmi di cioccolato, e son quasi finita lunga, così per restare in piedi ho sbattuto contro la gamba del tavolo, col risultato blu e violetto che artisticamente va disegnandosi attorno alla rotula.
Vabbè, questo per aggiornarvi.
Al di là della cena ottima, riguardo a ieri sera non ho molto da raccontare: è stato strano avere Chiara lì, dopo anni che le parlo del mio coro... ed è stato strano sentirmi chiedere, amorevolmente, più volte nel corso della serata "come stai?", quasi fosse una cosa di qualche valore: nonostante la domanda in sè non facesse che ricordarmi la situazione, è stato dolce sentirmela rivolgere. Come se fossi importante.
E m'è presa un pò d'amarezza, perchè la fiducia e l'affetto sono esserini fragili, che si avvinghiano ai simboli, e nei simboli trovano la consistenza della loro illusorietà: così vedere un oggetto ha suscitato il solito fastidio misto ad una sorta di riso amaro, qualcosa che diceva sono tutti uguali, in fondo, scavando, sono tutti, dannatamente, uguali.
So che questa non la capite, ma serve a me: magari mi ricorderò che il mondo non gira come vorrei, e che è inutile ostinarsi a vedere le cose come se dovessero piacere a me.
A proposito di cose immaginate, di risate e di star bene, continuo a pensare che medicina e malattia si identifichino, nella mia attuale situazione, nella persona di Edoardo. Non fa niente. Come si diceva? Il 2009 è agli scoccioli! Largo al 2010, al numero tondo, alle cose razionali e giocose, a morte il dispari, il finito, il chiuso, lo statico.
Ed ora vado.
Alla fine, sto riuscendo a distrarmi. E tutto il resto è un rumore sordo, in lontananza, talmente consueto da darmi quasi l'impressione dell'abitudine, talmente quotidiano da non farci quasi più caso.
Come stai?
Ho avuto giornate peggiori. E' tutto come sempre.
Spooky