sabato 20 giugno 2009

So tired...

Sono stanca. Sono tanto stanca. Stamattina mi sono proprio svegliata così. Meglio di ieri, ovviamente, anche perchè peggio non potevo stare... miss amebaperlavita. Comunque, stamattina è così.
E' molto da perchè non devo dirglielo? Perchè non posso togliermi questo peso?
Poi mi rispondo, ma non è abbastanza. Non è sufficiente. Cerco di ricordarmi Truman, cerco di richiamare alla memoria ogni imbarazzo, ogni dolore, ogni momento -e ce ne sono stati miliardi- in cui ho pensato che non avrei mai, mai dovuto scoprirmi.
Eppure l'ho fatto. L'ho fatto, e sono stata male... sono stata peggio di quanto mai avrei pensato di poter star male, peggio di qualsiasi altra cosa, passata o futura da allora, così male che il mio calendario si è fermato in quella data esatta, cristallizzando per sempre un dolore inutile, totalmente inutile, che mi ha bloccato l'anima per anni.

Ed ora? Cosa sto aspettando? Cerco un dolore altrettanto forte? Sono cambiata a tal punto da farmi scivolare addosso questo rifiuto? O lo bramo, lo desidero solo per poter tornare ad essere me stessa, per poter riacchiappare per i capelli il corpo deformato di Spooky e riempirmi di nuovo di vittimismo e lacrime prive di qualsiasi significato?
Perchè voglio farlo?
Perchè non sono in grado di accettare le cose, perchè devo continuare a sperare in qualcosa che non esiste?

Sono stanca. Stanca di questi pensieri, stanca di ogni pensiero.
Stanca della mia disonestà onesta, stanca di me, di lui, di noi, di tutto.
Il mal di testa non mi lascia in pace.
Vorrei poterlo spegnere.
Vorrei potermi spegnere.
OFF.

Spooky


venerdì 19 giugno 2009

Avete presente quando uno tira la corda, tira la corda...

...la corda, prima o poi, si spezza.
BUM.

Spooky

PS: comunque, for the records, ora sto meglio. Ho mal di testa, ai muscoli, mi bruciano gli occhi e le tempie mi scaricano scosse elettriche sottopelle, ma sto meglio. E' solo un brutto periodo. La cosa bella dei brutti periodi, è che sono -o almeno dovrebbero- essere solo periodi.
Per citare: un periodo che dura da due anni... è ancora un periodo? ...io dico di sì.


Le verità non sono mille... è una, UNA SOLA!

Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Ben ti sta.
Spooky

martedì 16 giugno 2009

Sindrome da Costa Crociere: mode ON

Eccomi qui.
E' qualche giorno che non mi faccio sentire... un pò per noia, un pò perchè non sentivo di aver molto da dire.
Sabato ho fatto il saggio di fit-boxe: con tutto che noi abbiamo fatto un minuto e mezzo scarso di esibizione, è stata una bella giornata, stare dietro le quinte, badare alle entrate/uscite di scena, truccarsi, estraniarsi da sè, anche solo per qualche ora.
E' stato bello. Anche perchè, volendo proprio puntualizzare, ne avevo un bisogno estremo: ho pianto praticamente senza soluzione di continuità per tutta la mattina di sabato, e non sono riuscita a riprendermi in nessun modo. Solo la distrazione delle prove generali, il dover gestire quei bambini, insomma, lo stare a teatro mi ha salvata, e mi ha restituito il sorriso di una giornata diversa, che sarebbe stata qualcosa di poco piacevole, per dirla con un eufemismo.

Perchè? Perchè mi sono svegliata in lacrime? Mi sono accorta di una cosa che mi vergogno un pò a dire. Mi sono accorta di una cosa che mi vergogno -senza un pò- a dire. Ma non fa niente, diciamo. Per farvela breve, mi sono resa conto di tenere ad Edoardo non solo più di quanto sia lecito, ma molto più di quanto io stessa pensassi... e questa consapevolezza mi ha spaventato. Molto. Della serie: ed ora che faccio? Cosa mi invento, per tirare avanti?
Fortuna che il panico si sia trasformato, scivolando dall'ansia alla rassegnazione nel giro di un paio di giorni: la situazione è questa, immutabile, e prima ne prendo atto, sul serio, prima le cose cominceranno a girare per il verso giusto.

Giovedì abbiamo il concerto con il coro, l'ultimo prima della fine della nostra gloriosa stagione: ieri sera ci sono state le ultime prove, la generale per giovedì, e la degna conclusione di un anno intenso ma proficuo. E, quasi a coronare tutti i mesi passati, mi sono arrivate altre foto di Ancona. In realtà ne cercavo una in particolare, di cui avevo un vago ricordo: ne ho scoperta un'altra, molto bella, inaspettatamente bella.
Diciamo che... diciamo che ho trovato, al posto di un'indifferenza con cui son solita mascherarmi ultimamente, dell'affetto, ed un senso di protezione ed amore che non solo non pensavo mi fosse concesso, ma che non pensavo neanche di desiderare così ardentemente.
So che non mi capite. So che questo è un discorso stupido e futile, ma che volete, ho bisogno di scriverlo. Ho bisogno di scrivere che non è vero che non voglio stare con nessuno, e che non me ne sono resa conto finchè non mi sono vista in prima persona in una foto in cui non avrei dovuto essere, con chi non avrei dovuto essere, trovandomi a pensare che sarebbe bello, avere una storia in cui io mi sentissi così, coccolata e protetta, da una persona che mi vuole e che mi ama.
Già. Sono troppo romantica, lo so. E del tutto priva di concretezza.
Sono futile come le lacrime, in fondo. Giusto?

E' andata così.
Ci si risente.
Lo studio, nel mentre, procede ad una lentezza da bambino delle elementari. Quando procede.
Spooky

PS: ho scritto una canzone, però.

sabato 13 giugno 2009

Racconto

Stavolta è stato difficile.
Doloroso.
Di nuovo. Come un tempo.
E' tornato ad essere, incredibilmente, doloroso.
E non so se voglio che succeda ancora.
Non so se sono più disposta a sentirmi così. Magari sì.
Magari no.

Spooky


venerdì 12 giugno 2009

Giornate lisce, senza ghiaccio

Sapete benissimo che se non scrivo sul blog, vuol dire che sto bene. Ma stasera un piccolo accenno volevo farlo... per dirvi che sì, va un pò meglio. Quando parlo con Sognante le cose mi sembrano comunque più rosee. E poi oggi ho passato una bella giornata in compagnia di una persona da cui mai mi sarei aspettata un invito. E pur essendo giovedì... insomma, non è stato un cattivo giovedì. Ora mi metto a letto, qualche cattivo pensiero arriverà di certo, ma insomma, ho avuto decisamente di peggio!

In più parecchie persone verranno con me a vedere Vitto, il che è sempre un bene: mi manca, mi mancano gli Hello Musical (sperando in Romeo & Juliet), mi manca la tromba di Carollo, mi manca l'atmosfera che c'era a Valeggio tre anni fa... quella non può tornare, ma tutto il resto magari sì. Star bene, tipo.

Comunque. Tre anni fa?! Mi sa che sono quattro. Diamine, come passa il tempo... si volatilizza!
Comunque. Ho passato ore (ok, ore no... diciamo dieci, quindici minuti buoni!) consecutive senza pensare ad Edoardo. Certo, c'è stato un momento... in cui mi sono intristita molto, e delle lacrime hanno bagnato -ancora...- il mio viso, ma ormai a quello ci sono abituata. Anzi, no: non c'ero più abituata, e comincio a pensare che tornare a piangere sia una cosa meravigliosa: torno a sfogarmi, a tirare fuori le cose, a sentirmi me.

Per il resto... saggio di fit-boxe sabato, prova lunedì, concerto giovedì. E poi un pò di pace, e tanto vuoto. Da riempire con gli esami, ovviamente... ma a quello non voglio pensare, non stasera.
Un bacio.
E' bello, di tanto in tanto, passare una giornata così.
Spooky


lunedì 8 giugno 2009

Stop

Smettila, piccola Spooky.
Hai ragione, avresti bisogno di una mano... ma visto che non c'è, o che non vuoi chiederla, almeno non usare le tue per affossare chi ti vuole bene.
Rispetti le persone sbagliate.
Niente è dovuto a nessuno.

Prima gli amici e poi gli altri, Spooky.
Ricordalo.
Perchè te lo dimentichi sempre. Sempre.

Spooky

domenica 7 giugno 2009

Banalità... un'elemento imprescindibile...

Volevo scrivere.
Vi giuro. E' tutto il giorno che voglio scrivere. E' solo che non sarei di compagnia. E neanche spiritosa, o sagace, o sorridente. Non sarei neanche triste. Solo noiosa. Così mi astengo.
Stanotte mi ha punto una zanzara, sull'occhio sinistro: sembra che qualcuno mi abbia dato un pugno. E chissà che in fondo non sia così, la sensazione che provo non è poi molto diversa. Vedete?... Ho detto che non ne avrei parlato, ed eccomi già qui che ricomincio. E' un pò il mio destino, no? Esser troppo noiosa e logorroica.

Oggi ho sentito la mancanza di una persona di cui non dovrei sentire la mancanza. Oggi ho sentito la mancanza di un pò d'affetto. Pazienza. Ad un certo punto, nel pomeriggio, l'affetto non c'era e me lo sono inventato, ed è stato piacevole per un pò. Anche mentre facevo la spesa, con la musica. Non riesco a non sorridere, quando ascolto alcune cose. Chissà con che diritto poi.
Credo nella musicoterapia.

Già.
Vado a finire di leggere Hitler. Sapete, tanto per non essere noiosa, e fare qualcosa di positivo nell'arco della giornata.
Lo so, è sabato sera. Sono usciti anche i miei. Io no. Ma questo non c'entra... non è dove si è, ma con chi. Sono a posto. Dopotutto, domani esce il sole, dicono... e sarà una bella giornata. Nel mentre, ogni tanto qualche bel sogno lo faccio. Amore e biscotti. Non necessariamente insieme, non necessariamente entrambi.

Spooky

PS: macine, novellini, gentilini, bucaneve, atena...


venerdì 5 giugno 2009

Cicli e ricicli storici

Serata strana, quella di ieri.
Piena di complimenti, insulti, ripensamenti, decisioni incerte, parole inframmezzate e gesti incoerenti.
Tutto bene, in fondo.
Le cose si sono chiarite, se non risolte... e mi spiace non essere stata in grado di capire prima come la situazione stesse evolvendo.
Insomma, un pò di certezza aiuta.

Per il resto, posso dire che ieri la mia bugia sapeva così tanto di verità che quasi ci ho creduto anche io. Ma sono stata forte, e non mi sono lasciata abbattere. Ho resistito ad ogni impulso irrazionale, e non ho mandato messaggi che volevo mandare, non ho dato adito ad altri fraitendimenti... il che, tradotto, sarebbe: non ho scritto ad Edoardo, e la cosa, per quanto mi possa far star male adesso, so che è un investimento sul mio futuro. Poi... poi piano piano le cose si sistemeranno, come si diceva ieri.

Comincio quasi a stancarmi di me, dei miei ragionamenti ciclici, dei pensieri che tornano, come una ruota, si fossilizzano su ogni battito di ciglia ed ogni sillaba pronunciata, solo per vederci qualcosa di buono, per vederci qualcosa che non c'è.
E' buffo come la mente umana si convinca di cose che non esistono... inflessioni che non esistono, intonazioni, volumi, sguardi e dolcezze impalpabili come sogni.

Passerà. Passa tutto.
Cosa conti di fare?
Niente. Me ne vado a Londra. Le cose cambieranno.

Per tutti.
Spooky


mercoledì 3 giugno 2009

Pre-lettura

Insomma, nessuno aggiorna più il proprio blog. Ci sono rimasta solo io. Come una folle disperata, che scrive quanto male le fa alzarsi la mattina e rendersi conto di essere ancora, comunque, confortabilmente -Confortable, isn't? #2x qualcosa, o #3x qualcosa- la solita Spooky rassegnata, avvilita e vittimista di sempre.
Certo, proprio sola non sono, in questo gioco a "vediamo chi racconta più cose di sè al mondo intero", ma la sensazione che ne ricavo è un pò la stessa.

Anche stasera, non volevo scrivere qui. Non voglio scrivere qui. Lo faccio perchè... perchè questo è il mio blog, ed è mio dovere scriverci su. Perchè quando non c'è un cavolo che vada per la direzione giusta, comunque mi sento obbligata a scrivere qui. O almeno, anche qui. Perchè non ne posso fare a meno. Perchè, potrei, è vero, ma questo è comunque un esercizio di stile che tiene impegnate le mie dita, i miei pensieri, che mi aiuta a sistemare le cose, a non perdere la mano (per cosa la conservi poi, chi lo sa più), a dar ordine a pensieri che logica non hanno.

Sono stanca. Vado a leggere un pò, poi nanna. Come vedete, non è un grande intervento. Stasera mi sento così, nè carne nè pesce. Nè Spooky nè Valeria.
Sto solo prendendo coscienza di alcune cose. Sto prendendo coscienza dell'assurdità di alcune mie reazioni. Buon per me. Magari cresco, alla fine. Prima o poi. Magari è il caso che io cresca prima, per una volta. Dodicenne Spooky al rapporto...

Spooky

PS: mi manca poter contare su qualcuno. Mi manca essere amata. Mi manca molto. E' capitato, ed ho lasciato che mi sfuggisse via dalle mani. Ora non ti voltare indietro, piccola Spooky, e prendi la vita come va. Come è sempre andata. Eterno presente.