lunedì 8 settembre 2008
Frastornata
come petali dello stesso fiore
arrivano i nostri pensieri
non contano niente
e magari servono solo a noi.
Riesci a capire, ora
quando bene c'era, anche se invisibile?...
Perchè non hai chiesto aiuto?
Perchè non ci hai chiamati,
uno ad uno, quando potevamo aiutarti?...
Non me ne capacito.
Qualcosa si è rotto.
Spooky
domenica 7 settembre 2008
Love changes everything?
Un nuovo inizio, ed un ritorno al passato... e non so quale delle due cose mi spaventi di più.
Vorrei leggere, stasera, ed al contempo non ne ho alcuna voglia: questa stanza non è come quella di Marino, e mi sembra che alcune cose, qui, non abbiano alcun senso, come non ne hanno senso altre a Roma.
Ieri sono tornata, e non è stato un bel ritorno: è stata una fuga da me stessa, culminata poi in quello che è successo ieri sera, su cui non ho proprio voglia di ritornare, e sul quale comunque non avrei molto altro da dire.
Mi mancano i piccoli gesti: una carezza, un sorriso, addirittura i silenzi che tanto mi imbarazzavano, e nei quali contiuavo a chiedermi se ci fosse più del silenzio stesso. Continuo ad avere millimetrici flash, emozioni fuggevoli: il calore di una mano, il suono di una risata, l'intensità di uno sguardo. Mi manca la sincerità dei miei pensieri, che adesso giocano a nascondino dentro di me, mi manca il suono familiare della reciproca sicurezza.
Eppure non ricordo molto, soo frammenti, mai un'immagine intera, mai una serata completa, solo attimi, solo secondi, come se non riuscissi -o non volessi- vedere tutto, come se non mi appartenesse più niente.
Mi sento svuotata.
Ma, come ha provato a dirmi Blue... in fondo, ma in fondo in fondo, in fondo in fondo in fondo...
Già. Ma io non voglio crederci. Non voglio che sia vero. Voglio che sia un incubo. E voglio svegliarmi.
Spooky
sabato 6 settembre 2008
Diga
Ieri se n'è andata una persona che non conoscevo. Che ho visto, visto, rivisto... sempre in attesa che, prima o poi, qualcuno ci presentasse. Che poi è una cosa buffa, perchè io chi era lo sapevo. Lui era la prova. Lui era Notre Dame. Era la follia, i primi incontri, i chilometri, le cene, gli abbracci, e quella strana, inconsapevole meraviglia che ho tanto invidiato, e ritrovato poi negli occhi di Cat, ed un pò nei miei. Era la ragione per cui niente di quello che ho fatto e faccio è sbagliato. Era la magia, il ricordo, l'impressionante, spaventosa sorpresa che ci ha costretti tutti a parlare, a spiegare, a discutere. Era il forum blu, e prima ancora la chat, ed il forum di Notre Dame (il primo), era il pensiero, la nostra vitalità. Era Filodifollia, anche se non so chi fosse.
Ieri è crollato un muro.
Mi è arrivato un messaggio da Shyan, io mi sono collegata al forum, ho letto un pm, sono stata inseritai in una muta conversazione a tre su msn. E poi sono arrivate le lacrime. Tante. Tutte. Impossibili e potenti, da squassare le pareti e distruggere ogni cosa, mi hanno attraversato il viso, violente, agghiaccianti. Ho visto la tazza -la tazza che lui mi ha regalato- ed avrei voluto schiantarla a terra, mandarla in fratumi, solo per sentire un rumore che non provenisse da me, un rumore buono, che non mi chiedesse distruzione e morte, che non mi cheidesse quello che chiedevano le mie lacrime, ovvero altre lacrime, altri singhiozzi da spezzare il fiato, da rendermi impossibile respirare.
Ho pregato che finisse presto, e mi sono sentita in colpa, ho pianto per i miei problemi, e mi sono sentita una vigliacca egoista, ho pianto per non impazzire, o per farlo del tutto, ho pianto tutte le lacrime che mi erano rimaste, ed erano lacrime cattive, che mi hanno violentato l'anima, e non riuscivo a fermarle, non riuscivo a contenerle, ed è stato miracoloso che Sognante tornasse, che Blue ci aveva provato, ma non è la stessa cosa quando non puoi abbracciarti, ed avevo bisogno che mi abbracciasse, ma non c'era, non ci può essere niente se non c'è il contatto, e allora ho pianto ancora, non so se per me o per lui, per noi, per il mondo che fa schifo, per Oskar, per l'11 settembre, e per un sacco di altre cose che non ricordo.
Sognante mi ha dato dell'acqua, le mie mani hanno tremato tanto, ma poi si sono calmate.
Non è crollato un muro, si è solo aperta una falla nella diga. L'ho richiusa. E' tornato tutto dentro, tutto al suo posto. Ho ancora quella cosa del "non sentire niente", solo che è meno forte adesso. Qualcosa sento. Le emozioni schiocche della quotidianità, ma qualcosa c'è. C'è un pò di senso di colpa per un pò di cose, e questa mano che mi spinge sul petto, un pò troppo forte, ma poi non è neanche tanto fastidiosa, e va bene così.
Il buco è stato richiuso. La toppa sembra reggere. Vado ad affrontare quello che resta. Qualche villaggio allagato, le strade da libeare dalle macerie. Sarà faticoso, ma tanto non sento niente. Sarà stancante, ma neanche troppo.
X-files è rimandato a mercoledì. Magari sentirò qualcosa, poi.
Spooky
Che bel periodo...
Svuotata? E' troppo poco, e troppo insieme.
Senso di colpa e pianto, e singhiozzi, e tutto, troppo di tutto.
Spooky
venerdì 5 settembre 2008
Dal blog di ProphecyGirl
- Dove hai dato l'ultimo bacio? In macchina.
• Chi conosce uno/due segreti su di te? Due persone.
• Tre parole per spiegare perché hai vomitato l'ultima volta: influenza (una parola) molto (seconda parola) forte (terza parola)
• Ti sei mai scottato? Solo la lingua per assaggiare la pasta menter si sta cuocendo
• Cosa secondo te è una pazzia? Buttarsi da un grattacielo, o andare sotto casa di uno che hai mollato, solo nella speranza di vederlo.
• Parolaccia preferita? Cazzo
• Chi probabilmente sta sparlando di te ora? Nessuno, si aspetta domani mattina epr divulgare il verbo
• Tuo eroe? Troppi. Ma quello scontato, non è più mio eroe.
• Vorresti essere una modella? Se questo significasse perdere 15 chili, sì (e non dico 15 per dre che voglio diventare anoressica, ma voi non avete idea di quanto io pesi, quindi fidatevi, 15 chili in meno sarebbero perfetti). Ma quelle sono troppo magre, quindi no.
• La prossima festa a cui andrai? Spero una fatta a distanza di mesi da adesso.
• Con chi vuoi stare adesso? ...non voglio essere ipocrita.
• I tuoi progetti per domani? Fare la valigia e tornare a casa.
• L'ultima persona che ti ha ferito? Un'amica, ma involontariamente.
• L'ultima persona che ti ha fatto ridere? Blue? Forse
• L'ultima cosa che hai mangiato? Pizza
• Stai mai un po' di giorni senza cambiarti l'intimo? No!
• Hai mai mangiato un insetto per sbaglio? Ma neanche morta
- Le gambe lunghe ti spaventano? Dovrebbero?!
• Hai mai pulito il vomito di qualcun altro? No, vomiterei anche io.
• Hai mai mangiato del cibo raccolto dal pavimento? Sì, dopo averci soffiato sopra con nuncuranza però.
• Baci i tuoi animali domestici sulla bocca? Non ho animali domestici
• Parli mai alla tv? Solo ad House, ma non sulla tv...
• Hai mai lavorato in un ospizio? No.
• Credi che le piante abbiano sentimenti? No
• Ridi dietro alla gente con pettinature ridicole? Non rido dietro a nessuno, lo hanno fatto troppe volte con me, e non è bello.
• Hai tic nervosi? No... ma ne conosco di gente che ne ha!
• Sei mai irritante di proposito? Sono sarcastica, è la mia natura.
• Se potessi volare dove sarebbe il primo posto dove andresti? ...non voglio essere ipocrita.
• Amore o denaro? Troppo facile.
• Un migliore amico o dieci conoscenti? Ho due amiche, ed un miliardo di conoscenti che si dimenticheranno di me appena non mi avrano più fra le scatole... voi che dite?!
• Cibo preferito? Direi i cannelloni di nonna, ma non ne mangio da una vita, quindi... pasta al forno.
• Credi che il tuo primo amore non morirà mai? Dipende quale devo considerare come primo amore. Il primo primo non morirà mai, perchè l'ho inventato io, e quindi col cavolo che muore.
• A quale evento sei pronto e non vedi l'ora? Tornare a casa.
• Attuale odore? Nessuno in particolare, l'dore della mia pelle.
• Ti fai la manicure? No, preferisco rovinarmi le dta a furia di mangiarle
•L'ultima cosa che hai ordinato al Mc Donald? Mc Fries, o come si chiamano, le patatine fatte "a molla"
• Sei una persona emotiva? Fin troppo
• Di che colore è il tuo intimo ora? Faccio la pornodiva? Non ho intimo addosso
• Hai progetti per questo week-end? Solo starmene per conto mio
• Lavori? No, purtroppo
• Balli nudo nella tua stanza di notte? Non ballo mai, non resto mai nuda per casa, figurarsi nella mia stanza, e di notte preferisco far altro, tipo dormire.
• Perché è finita la tua ultima storia? Perchè... non poteva darmi ciò che volevo.
• Cosa stai ascoltando? I battiti del mio cuore
• Paura più grande? Tornare a chiudermi nel buco nero delle mie emozioni
• Da quanto sei su MySpace? Qualche mese, ma tanto non lo uso mai...
• Il posto migliore dove stare? Ora come ora? Non posso dirlo.
• Cosa stai indossando? Pigiama rosa con i porcellini
• Odii qualcuno? Solo me stessa. Però detesto un sacco di gente, se interessa.
• Qualcuno ti odia? Penso di aver infastidito una persona stasera, ma da qui ad odiare ce ne passa, spero...
• Quante persone hanno la tua totale fiducia? Una sola
Bhè, pure questa è fatta.
Spooky
Resoconto giornaliero 2
Io non rilascio dichiarazioni.
Che poi, pensavo fossei più difficile di così, invece da qualche parte le parole le ho trovate. Non che sia stata una passeggiata, ma insomma, fattibile. Ogni tanto mi mancava il fiato, e mi sono dovuta fermare, stringere i pugni, ricordarmi di respirare, e poi tirare avanti, ma penso che almeno questo possiate concedermelo.
Ci siamo fatte una passeggiata veloce per Genzano, ed ho visto una coppia litigare: Blue dice che lei piangeva. Sta di fatto che li ho guardati di sfuggita, ho sentito qualcosa di scuro premere sul mio petto, ho chiuso gli occhi, stretto il pugno sinistro, ed ho continuato a camminare.
Oggi avrei voluto... che le cose andassero in un certo modo, in cui non sono andate (ovviamente!), ma almeno ho guardagnato un punto non cedendo alle mie debolezze, non facendo la solita egoista. Questo vale come punto, no?
Così perdo punti...
Punti per che cosa?...
Non lo so, punti...
Ora mi passa. Solo un attimo. Basta che mi concentro e respiro. Ecco, è già passato. Giuro, andato, finito. E' stato solo un momento.
Su messenger ho scritto zanne nel Niente, e penso sia ua definizione azzeccata di quello che accade: dal nulla, spuntano queste grosse zampe piene di artigli, e sono bianche, bianchissime, anche se fanno male.
Mentre... mentre tentavo di ricostruire le cose, con Blue, mi sono resa conto di come tutto sia sfumato in una nuvola grigia. Come se fosse stato calato un sottile sipario trasparente, che crea uno strano effetto di luci ed ombre.
Non ricordo più niente. Non ricordo cosa ho detto, non ricordo cosa ho fatto. Ad un certo punto ho guardato la strada davanti a me, sì, e mi sono detta non dimenticare niente, trattieni tutto quello che puoi!, poi basta.
E ricordo dove mi porti?, e ricordo la mia guancia destra su un ginocchio non mio, e ricordo un viso poggiato piano sul mio petto, la luce di un lampione riflessa in un paio di lacrime, un dolore tagliente che non mi apparteneva, eppure lo avevo sempre considerato come mio di diritto, e nulla più.
Mi sono detta di non dimenticare niente... eppure è corso tutto via, leggero e bugiardo, anche se non avrei voluto. Si può tornare indietro, scattare una foto? Rivivere un istante, ripercorrerlo fino a consumarne il significato e lasciarlo come pura immagine senza contenuto? Si può vivisezionare un pensiero, e centellinarne il buono in una provetta da tenere accanto al letto, da abbracciare, da baciare?...
...la sera non è un bel momento, mi sa.
Avete presente quando ho detto che non provavo nulla?
Mi sa che la pacchia è finita.
Spooky
giovedì 4 settembre 2008
Resoconto giornaliero
Avrei detto "passata nella quasi totale assenza di me", ma non è vero: non ci sono mai stata sul serio. Sono uscita, ho accompagnato mia cugina a portare la macchina dal carrozziere, sono passata in posta, mi sono fatta la doccia -e qui dovrei aprire un paragrafo, ma lo metto in caldo per dopo-, sono andata a mangiare da nonna, sono tornata, ho cazzeggiato su internet ed or ora ho controllato la traduzione di alcune canzoni che mi mancavano di Mamma Mia!. Ma non ci sono mai stata. Sempre con la solita maschera di cera, sempre con il solito viso a metà tra l'incazzato (ma con chi?!) e il deluso (ma da chi?!).
Ho detto a Sognante che magari è meglio così, per ora: non sentire niente è una gran bella sensazione. Col tempo non so. Magari poi si spegnerà, come... come la macchina del gas: giri una manopola, ed il gas smette di uscire. Forse piano piano, un giorno dopo l'altro, la manopola tornerà ad aprirsi, lasciando gocciolare il dolore in dosi talmente tanto piccole da non essere neanche percepibili... ed una mattina mi sveglierò di buonumore. Chi lo sa.
Per ora, mi godo la sensazione. Se di godere si può parlare, nella mia forma atarassica di esistenza giornaliera. Stasera dovrei anche uscire con Blue, il che mi fa piacere, e mi distrugge: dovrò davvero parlare? Mettere una parola dietro l'altra? Sono due giorni che il pc parla per me. E' il meglio che so fare per comunicare, mi dispiace. La bocca è sigillata, come se a sentire il suono della mia voce potessero scoppiarmi i timpani. Non lo so, che succede.
Quindi, toccherà aprire la bocca. Far finta di dire qualcosa, qualsiasi cosa. Non che ce ne sia bisogno, Blue mi starebbe accanto anche se fossi completamente muta, ma penso di doverglielo, questo.
E nel frattempo?...
Nel frattempo, c'è stata la doccia.
Sì, oggi, dico.
Mi sono messa in doccia, ho regolato l'acqua in modo che fosse dannatamente troppo calda, e sono rimasta lì. Ho fatto fatica ad iniziare a lavarmi -shampoo, shampoo, balsamo, bagnoschiuma-, ma ce l'ho fatta. E poi, con il vapore che non mi faceva respirare, sono rimasta lì, un sacco vuoto a riempirsi di acqua bollente. Non lo so, penso di esserci stata una ventina di minuti. Sì, lo so, è stato un inutile spreco d'acqua. Ma ne avevo proprio bisogno.
Lavar via dalla pelle le impurità, e sentirla gemere al contatto con la temperatura altissima, e diventare prima rossa, poi totalmente insensibile al calore. Appoggiata alle mattonelle, come una marionetta, senza espressione e senza pensieri, perchè ho lasciato tutto in una scatola che non trovo più, per il momento. Sì, m'ha assalito una faticosa sensazione di oppressione. Di vuoto pesante, quasi di tristezza. Ma non era vera e propria malinconia, nè dolore, qualcosa di più simile ad un respiro mancato, una boccata d'ossigeno persa. Oppressione al petto, poca quantità di ossigeno, queste cose qui.
Ho cercato di lavarla via, ma non ci sono riuscita. Poi finalmente sono uscita dalla doccia, e la sensazione è evaporata insieme alle goccioline d'acqua sul mio corpo: è tornato il Niente, per fortuna.
Va bene così.
Finchè si può, freghiamolo, il dolore.
Spooky
mercoledì 3 settembre 2008
It's too late to apologize
Ecco, mi sento così: un pò imbarazzata, un pò imbronciata, un pò triste.
Ma non fa niente, voi siete qui, e mi leggete lo stesso. E chi non mi leggerà più... pazienza lo stesso, non è colpa mia. Non può essere sempre colpa mia, dopo tutto.
Così, ieri ho fatto quella che, nel gergo del mio parlare quotidiano, può essere considerata una follia d'amore, o qualcosa di simile. Che tradotto può anche significare "ho fatto una cazzata", ma in confronto a quelle di cui ancora mi pento della scorsa estate, non ho fatto assolutamente niente di grave. Ed ho pure messo 20 euro nella Fiesta, il che non è mai male, visto che erano anni che non facevo benzina con i miei soldi.
Quindi diciamo che le mie bugie si sono compensate con la buona azione, e che siamo pari.
Non so se sia necessario chiedere scusa, ma non penso che questa volta lo farò. Mentre ero in vacanza con le gemelle mi hanno detto che chiedo troppe volte scusa, lo uso quasi come un'esclamazione, o un frammezzo nella frase.
-Scusa, ci ho messo tanto in bagno
-Ehy, scusa, sono tuoi i calzini?
-Scusate, non è colpa mia se mi scuso sempre!
-Quanti panini hai detto di avere, scusa?
-Posso mettermi al centro? Scusa, eh, è che sto più comoda...
Roba così. Solo moltiplicata per tutto il giorno, per tutti i giorni...
Quindi sto cominciando a pensarci su seriamente. E ci sono delle volte in cui non dovrei proprio chiedere scusa. Come in questo caso. Cioè, potrei dire scusa se mi fossi pentita. Se, facendo una cosa, dopo dicessi "che diavolo ho fatto?! Potessi tornare indietro mi comporterei diversamente!". Ma non è il mio caso.
Potessi tornare a ieri sera (magari, magari potessi!!), farei esattamente quello che ho fatto. E ancora, e ancora, e ancora... per non perdere mai il buono che è rimasto, immagino, o per illudermi che non lo perderò più. Non lo so.
E' tutto così strano adesso, tutto così fuori fase e senza schema. Non ho neanche voglia di leggere, pensa un pò. Apro gli occhi e resto fissa, immobile, come a guardare un film che non scorre. Penso un pò. Ma neanche troppo, a dire il vero. E non mi sento annebbiata come Bella, assolutamente no. Sono solo... lontana. Come se tutto attorno a me non mi riguardasse, neanche me stessa. Sto lì, ferma, con gli occhi immobili e vuoti, ad accarezzarmi un ginocchio, o una mano con l'altra, e di tanto in tanto spunta un viso, una frase, una parola, un sapore. Ma non riesco a soffermarmici. Inizierei a piangere, e qui dentro non si può. Allora, senza neanche dovermi sforzare, lo allontano, e torno a me: immobile e vuota.
Ieri sera, dopo aver finito le lacrime, sono tornata a casa, una maschera di cera al posto del viso. Ma non sentivo niente. E' così bello, non sentire niente.
E andare lontano da chiunque sappia, perchè non riuscirei a guardarlo in faccia. Non so neanche perchè, ma so che è così. Perchè siamo tutti avidi di storie, ed io non voglia di raccontarne. Non ho parlato neanche a Blue, ho aspettato che ci fosse msn a dividerci, così da non dover prendere sul serio il fatto che... vabbè, da non prendere sul serio le cose.
Sarà strano guardare ancora qualcuno negli occhi, credo. Sarà strano, prima o poi, rispondere alle domande, crescere, alzarsi la mattina e sforzarmi di pensare che non ci sei.
Non fa niente. Devo solo continuare a respirare. Questo lo so fare. Inspirare, espirare. Posso farlo, vedi? Non c'è problema. Ce la faccio. Non preoccuparti, sto benone. Ce la faccio.
In un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via...
Spooky
martedì 2 settembre 2008
Leopardi
Spooky
Cosa...
E' una storia che cercate? Volete il sangue, le lacrime, le brutte parole, la passione, la rabbia? Volete le promesse infrante, i pugni, i baci, i fazzoletti, l'odio e l'amore? Volete i dialoghi (oh, sì, quelli sì che fanno ridere), le parole spese per non andar via, le carezze, i singhiozzi?
Non me ne frega niente. Nè di quello che volete, nè di quello che magari vi dovrei. Non mi importa di chi sta male, non mi importa di chi dice che me la sono cercata, non mi importa di chi vorrebbe aiutarmi, non mi importa di niente. E dite ure che sono una vittimista, che mi piango addosso, che dovrei guardare il mondo con occhio positivo, che sono la solita, vecchia, impossibile rompicoglioni a cui non va mai bene niente.
Parlate, parlate, parlate. Insultatemi, imbrogliatemi, fingetevi compassionevoli e poi ghignate alle mie spalle. O piangete per me, ridete, schernitemi, non me ne frega un'accidente.
Ma non provate, non vi azzardate, a chiedermi di tirarmi su, di uscire, di star meglio, che sono cose che capitano e passano.
NON VI AZZARDATE!!
Non chiedo aiuto a nessuno. E quindi, per favore, fatevi i vostri benedetissimi cazzi.
Voglio solo non parlare più.
Spooky